back Andreas Perugini
 
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Biografia

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Andreas Perugini nato a Winterthur, in Svizzera, il 15/5/72. Si è trasferito a Bolzano nel ‘78 dove ancora risiede. Frequenta il liceo scientifico e, dal ‘91, la facoltà di sociologia dell’Università di Trento (comunicazioni e mass-media) e la Scuola di Cinema e Televisione Zelig. Nei tre anni di corso della scuola Zelig realizza diversi film sceneggiati e documentaristici nei diversi formati e nei diversi ruoli della troupe. Dal ’92 si occupa dell’organizzazione di rassegne cinematografiche arrivando ben presto a collaborare con il Cineforum Bolzano. Nel ‘97 fonda con Giuseppe Mora e Luca Stancher l’associazione culturale Harlock con lo scopo di produrre e diffondere materiale multimediale e la specifica cultura che la multimedialità sottende. Nel ’98 esce il cd dei Croma, gruppo di musica minimalista di cui è cofondatore. Dal 2000 ha lavorato per alcune emittenti locali (TV3 e Südtirol Heute).
Nel 2001 fonda con Carmelo Giacchino, Christian Steiner e Silvia Chiogna lo studioZEM che si occupa di recording studio, grafica e produzioni audiovisive. Prende parte in qualità di tecnico del suono in presa diretta del film documentario di Brando Quilici prodotto per Discovery Channel.Nel 2002 diventa presidente del Cineforum Bolzano.
Si ostina a suonare il basso.

I 20 film preferiti:

ARIZONA JUNIOR
Difficile citare solo un titolo dei fratelli Coen: non hanno mai sbagliato un film! Arizona Junior mischia i generi e diventa strabiliante, iperdinamico, divertentissimo. Un concentrato di bravura e di tecnica cinematografica. Se il cinema americano medio fosse quello dei fratelli Coen, il mondo sarebbe migliore!

BLADE RUNNER
Uno dei rari esempi in cui la produzione ha avuto ragione nell'imporsi sull'autore: l'edizione originale, nonostante l'happy end, è molto meglio della celeberrima director's cut!
B.R. è, un film di fantascienza puro e dunque, soprattutto, un film filosofico, una riflessione sulla vecchiaia, sulla morte ed il valore della vita, l’amore per questa (l’inno alla vita prima della morte espresso dall'androide Roy); la ricerca del padre da parte del figlio dove il parricidio diventa catartico numicidio, inevitabile accadimento.

C'ERAVAMO TANTO AMATI
Film esistenzialista e contemporaneamente impegnato socialmente. Uno sguardo su un trentennio di storia italiana attraverso l'amicizia e gli amori dei tre protagonisti che si perdono e si ritrovano, poi si perdono...

CUORE SELVAGGIO
Il mio preferito del grande David Lynch. Malato, nessun personaggio rientra nei canoni della normalità, streghe buone e "fate" cattive, il male che cova ed impregna ogni situazione, ogni ricordo. Senza dimenticare una colonna sonora esaltante: mix tra le musiche originali di Badalamenti e musiche già edite dal Thrash a Presley. Lynch si firma anche come sound engeneer e la drammaturgia del suono finalmente trova il suo giusto spazio.

FAI LA COSA GIUSTA (DO THE RIGHT THING)
Spike Lee è un regista enorme. Non solo il campione del cinema afroamericano, ma un grande autore del cinema tutto. Tra i suoi film ricordo questo perché sviluppa un linguaggio cinematografico moderno ed innovativo, ma è anche poesia (della strada) e, soprattutto, un vero e proprio trattato sociologico sulla violenza metropolitana.

ITALIANI BRAVA GENTE
Credo sia il più bello dei film di Giuseppe De Santis. Praticamente è l'ultimo, poi l'oblio di un regista italiano che è uno dei padri del neorealismo, ma troppo sottovalutato. Una sintesi di tecnica, poesia e politica. Immagini epiche che descrivono la tragedia delle truppe italiane nella campagna di Russia.

KOYAANISQATSI
Sintesi di suono ed immagine. Un film documentario che coglie benissimo grandezza e miseria del mondo occidentalizzato. Le sue sequenze fanno parte dell'immaginario collettivo, ormai.

MAGNOLIA
Film corale, dunque, per antonomasia, oltre gli schemi classici imposti da Hollywood all'immaginario collettivo. Alla ricerca del senso della vita, tra tragedie e piccole magie quotidiane, dove il caso cerca un senso ed i personaggi sono realmente, intimamente umani.

LA MORTE CORRE SUL FIUME
Capolavoro dimenticato. Film di un grande attore che poteva essere anche un grande regista se Hollywood non lo avesse condannato a morte. Film “maledetto” misconosciuto al grande pubblico ma, citatissimo nella storia del cinema (per esempio, Scorsese in Cape Fear). Amore ed odio, bene e male, ombre e luce.
Semplicemente: bellissimo!

L'ODIO
Una caduta verticale nel baratro della violenza metropolitana. Questo film ha il grande merito di spiegare senza retorica le radici del disagio e della devianza giovanile, umanizzando la violenza che non è causata certo dalla natura umana, ma dall'ambiente e dai processi di socializzazione. Il finale è un vero colpo basso!


ONCE WERE WARRIORS
Un pugno nello stomaco, una violenza a tratti insostenibile, ma anche un film di emozioni e sentimenti. Il grido di dolore e di rabbia per la condizione di un popolo, quello Maori, che assorbito dal sistema occidentale, ne vive ai margini. Come per la massa dell'Umanità, emarginazione e povertà stritolano le vite delle persone e le soffocano nella violenza. Come il rumore iperamplificato del cerino che si accende in Cuore Selvaggio, qui il sinistro boato del vento anticipa la scarica di calci e pugni di "Jack la furia".

ORIZZONTI DI GLORIA
Forse il più bel film antimilitarista di sempre, per decenni censurato in Francia. (Di)mostra come la guerra non sia quella tra popoli, ma quella tra classi (Guerra alla guerra, guerra alla pace sociale). Bellissima, prima angosciante, poi commovente l’ultima scena, quando i soldati francesi ascoltano il canto di una giovane tedesca (preda di guerra), metafora di un’umanità sovranazionale.

OTTOBRE
A mio avviso, il più bello dei capolavori di Ejzenstejn: avvincente, innovativo... esaltante! Una fotografia bellissima ed una velocità di montaggio che solo oggi viene uguagliata dal cinema hollywoodiano:70 anni dopo (una vita di polpettoni americani)!


PULP FICTION
Il cinema di Tarantino ha il grande merito di raccontare storie in modo acronologico. Questa tecnica che conobbi la prima volta leggendo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera rende il cinema un po’ meno succube della letteratura e permette ai personaggi, mai piatti e banali, ed alle situazioni, di vivere al di là del semplice racconto: come importanti e dotate di per sé di uno spessore.


RIFF RAFF
E’ l’esaltazione dei perdenti ridotti a topi in trappola, è la loro incondizionata difesa ma, soprattutto, la testimonianza della loro esistenza. Colonna portante del British Free Cinema, il film del mitico Ken Loach descrive con humor sovversivo gli effetti del thatcherismo sulla classe operaia nei primi anni ‘80.


SCANNERS
Un film di fantascienza ambientato in un futuro prossimo... praticamente passato. Cronneberg, maestro della poetica della carne, è l'autore di un film scuro, drammatico, esistenzialista. Precursore del Cyberpunk, è un film anche molto poetico e dall'ambiguo finale, da antologia della storia del cinema.

TETSUO (The Iron man & The body hammer)
Uno dei più incredibili film che abbia mai visto: carne e metallo a ritmo convulso. Effetti speciali straordinari sviluppati a passo 1, quasi la cellula strutturante del cinema. Ti fa credere che fare film sia possibile.

TUTTO L'AMORE CHE C'È
Il cinema italiano indipendente esiste! E questo ne è uno dei più bei film, assieme ad Ovosodo, anche se molto poco conosciuto purtroppo! La storia di un gruppo di ragazzi del sud e della loro terra. Un "romanzo di formazione" semplice, delicato, moderno.

L'ULTIMA TEMPESTA
Sequenze magnifiche: corpi, acqua e numeri come secondo la poetica di Greenaway. L'ultima stupenda colonna sonora per un film dell'alter ego Michael Nyman, grande compositore minimalista. Un cinema nel quale immergersi senza dover per forza capire: va oltre la dimensione narrativa.


L'UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA
Manifesto del movimento kinokista (Vertov sua moglie e suo fratello!). Descrive l'Unione Sovietica pre staliniana: assolutamente insolita. Il cinema come non è stato.

andreas@cineforum.bz.it