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inizio
Scheda Cineforum Bolzano:

attivo dal 1952
associazione riconosciuta dal 1958
aderisce alla Federazione Italiana Cineforum

zappa

 

1952 - Nascita del Cineforum Bolzano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1975 - Nuovo Cinema Tedesco
1976 - Problemi del disadattamento e dalla “malattia mentale”
1977 - Cinema espressionista tedesco e dintorni
 
1979 - Il bambino nel cinema
1980 - Cinemaratona
 
 
          23 cicli di film per bambini e ragazzi
 
 
1993
 
1995 - Incontro con Pupi Avati, con proiezione di 3 film
 
1997 - Panther
 
1999 - 1° ed. RIMUSICAZIONI
2000 - Kinoki
2001 - L'ultimo bacio
2002 - Aprile> I banchieri di Dio / Settembre> B-Zone
2003 - 1° ed. BORDERLANDS
2004 - Citizen Berlusconi
 
2006 - Marzo> Submission / Ottobre> 1° ed. 4FilmFestival
2007 - Giuseppe Ferrara - "Guido che sfidò le Brigate Rosse"
2008 - Aprile> Biutiful Cauntri / Maggio> Nazirock + Camicie Verdi
2009 - Gennaio> HARD TIME 3 - Pornocrazia

n.soci anno sociale 2008-2009: 759 (al 15/04)
n.soci anno sociale 2007-2008: 478
n.soci anno sociale 2006-2007: 907
n.soci anno sociale 2005-2006: 748
n.soci anno sociale 2004-2005: 750
n.soci anno sociale 2003-2004: 1016
n.soci anno sociale 2002-2003: 883

presidente: Mauro Bonetto
vice presidente: Andreas Perugini
componenti del direttivo: Irene Fontanella, Luca Michielan, Manuel Chieregato.
collaboratori fissi: Fabiana Marchesini

principali attività:
1. 4FF - 4 Film Festival
2. Videodrome
3. Biblioteca del Cinema

Attuali collaborazioni importanti:
ZeLIG - Scuola di documentario, televisione e nuovi media
Harlock
Documè
Aplusa
Gea
il Germoglio

Sottosezioni:
Cineforum Centro Lovera
Cineforum Strike Up
Musica in Aulis
Cineforum Laives
Cooperativa Prometeo

Ass.La Vispa Teresa

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punti forza dell'associazione:
1. direttivo giovane e competente
2. ampio utilizzo nuove tecnologie
3. forti legami con la Zelig
4. appartenenza alla FIC
5. forte penetrazione nelle fasce di pubblico giovanile


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punti deboli:
1. mancanza di una sala cinematografica
2 debolezza economica
3. scarsa conoscenza delle sue istanze da parte di politici ed opinione pubblica


Il Cineforum Bolzano è caratterizzato tanto dalla sua lunga tradizione, quanto dalla sua capacità di sapersi proiettare verso il futuro sviluppando il progresso culturale attraverso quello tecnologico. Il Cineforum non ha mai rinunciato alla riflessione sulla materia filmica e alla promozione della dimensione del dibattito critico.
il Cineforum è consapevole che esiste un cinema d'arte ed uno industriale e ricordando la sua ragione sociale (mission) promuove al pubblico la cultura cinematografica che parte proprio da questo assunto.
Attualmente conta su un direttivo completamente rinnovato, tanto giovane quanto competente e motivato. Un know-how specifico molto alto: sia intellettuale, che tecnico. I componenti il direttivo il Cinema non solo lo mostrano, ma lo insegnano, lo studiano, lo praticano. Le nuove tecnologie, inoltre, sono ampiamente utilizzate grazie alle competenze professionali dei vari collaboratori.
Al punto debole "storico", la mancanza di una sala cinematografica (l'associazione consorella Filmclub che fa riferimento al potente assessorato alla cultura tedesca, prima dei 25 anni di attività ha ottenuto una multisala, mentre, nonostante i 52 anni di attività, il Cineforum è costretto al precariato), si aggiungono i notevoli problemi economici che rischiano di minarne per sempre l'esistenza.
L'esperienza del Kinoki (intrapresa con il Circolo LaComune tra il 2000-2002) un cinema allestito in un'aula magna di una scuola (non proprio di periferia), le ITI Galileo Galilei di Bolzano, con impianto dolby digital surround, programmazione cinematografica 7 giorni alla settimana, con un 40-50% di prime visioni, ha impegnato l'associazione in un'impresa ardua e spossante ma, riuscita, in quanto ha dimostrato che anche il Cineforum Bolzano, se messo nelle condizioni minime per poter operare, può farlo come cinema d'essai portando al pubblico quello che la distribuzione commerciale ignorava ed il FilmClub non poteva garantire e riuscendo a fare crescere l'associazione sia per numero di tesserati che per introiti.
Purtroppo però, le condizioni minime si sono realizzate solo parzialmente. Ai marginali problemi relativi alle divergenze con LaComune sulla programmazione, e a quelli dovuti forse ad un eccessivo snobismo del pubblico cittadino che tendeva a non apprezzare "una sala di periferia" (per altro a poche centinaia di metri dal fulcro del centro storico), si aggiungeva quello insormontabile: essere costretti quasi subito a rinunciare alla seconda proiezione serale (mettendosi così fuori mercato) e rimanere in balia degli umori ballerini di un custode che aveva carta bianca e minacciava la chiusura dell'attività ad ogni occasione. Verso la fine dell'esperienza si aggiungeva il problema del reperimento di titoli significativi che venivano accaparrati tutti dalla ormai nata multisala del Filmclub.
Dalla seconda metà del 2002, abbandonato il progetto del Kinoki, il Cineforum ha ricominciato a curare le rassegne tematizzate del progetto Itinerari Visivi presso la saletta del Videodrome (ex IACC), curando la dimensione del dibattito e del confronto sui temi dell'attualità attraverso il media audiovisivo. Ha continuato a sviluppare la Biblioteca del Cinema concentrandosi sul servizio di supporto e consulenza di quanti operano nella didattica o nell'ambito artistico-cinematografico.
Dal 2003 il Cineforum Bolzano ha intrapreso la strada della promozione e dell'organizzazione del nuovo festival Borderlands - Terre di Confine, di Rimusicazioni (in collaborazione con la Harlock-ideatore) e di Opere Nuove (in collaborazione con il Cineclub Bolzano-ideatore). L'obiettivo dell'impegno del Cineforum in questi tre festival non è solamente quello relativo allo sviluppo della cultura cinematografica attraverso il sostegno agli autori (circuitazione delle opere e premi in denaro agli autori) o solamente quello di mettere a contatto il pubblico cittadino con una genuina cultura cinematografica e con "prodotti" che non operano per il mercato e l'industria, bensì quello di sviluppare a Bolzano un vero centro di cultura cinematografica capace, grazie anche alla presenza della scuola Zelig, di giocare un suo ruolo a livello nazionale ed internazionale e di risultare punto di riferimento per autori ed operatori del settore.