
Scrivere dell'associazione Cineforum Bolzano
significa scrivere della città di Bolzano dal dopoguerra ad oggi,
perché il Cineforum ha influenzato con la sua attività i
cambiamenti e le evoluzioni della nostra città.
In primo luogo la data di nascita, il 1952 e quella d'iscrizione al registro
notarile: il1958.
Il Cineforum Bolzano nasceva, in ambito cattolico, dallo stimolo e dalla
necessità di produrre cultura in senso pedagogico, utilizzando
la più popolare delle espressioni artistiche, il cinema. Elemento
caratterizzante di questa associazione al momento della sua nascita è
la giovane età dei membri costituenti il suo consiglio direttivo.
Di tali membri citiamo i nomi e le date di nascita perché ognuno
di essi, nel proprio settore, ha lasciato un segno grande o piccolo nella
storia sociale, politica, culturale cittadina: Maria Grazia Spagnolli
(1933, studentessa), Carla Fontana (1930, casalinga), Elena Bertacchi
(1935, assistente sociale), Mario Paolucci (1930, insegnante), Valentino
Pasqualin (1930, impiegato). Nessuno di questi "ragazzi" era
nato a Bolzano ma tutti provenivano da altre regioni italiane, per chiari
motivi storici. Dallo statuto, redatto nell'ufficio del notaio Aldo Pantozzi
di Caldaro, traiamo le prime linee strutturali della "ragione sociale"
dell' associazione: "Essa non ha scopo di lucro ed è assolutamente
apolitica, si propone la diffusione della cultura cinematografica, al
lume dei principi cristiani, e dei valori estetici, sociali, spirituali
impegnati nell'opera filmica attraverso la proiezione di Film con "Forum"
o discussione metodologicamente organizzata per l'educazione e l'orientamento
dell'opinione pubblica".
Il Cineforum Bolzano nasce quindi come associazione cattolica, nello spirito
in cui il Cineforum nazionale (al quale il Cineforum Bolzano aderiva)
si stava muovendo. Sotto molti aspetti l’associazione svolgeva "di
fatto" una attività politica. Certamente orientato verso uno
specifico partito politico (alcuni membri del direttivo in seguito ricopriranno
cariche politiche anche di spicco nella DC), il Cineforum manteneva, comunque,
un genuino spirito cristiano, forse soprattutto per il fuoco che animava
Don Bruno Benedetti e per il suo sincero anticonformismo.
L'attività dell'associazione, in questi anni, viene svolta prevalentemente
nelle sale parrocchiali, negli oratori, nelle scuole e anche in qualche
sala commerciale. Tale attività costituì un importante servizio
sociale. Chi, tra gli amanti del cinema, non ricorda la propria "iniziazione"
cinematografica nelle sale parrocchiali? O al Druso, al Concordia, al
Rainerum, all’Eden? O, d’estate, all’aperto? Chi non
ricorda le accanite discussioni di tipo politico, sociale, religioso,
estetico, tecnico che si svolgevano alla fine di ogni proiezione? E che
formavano legioni di giovani alla discussione, al confronto, al dibattito,
all’impegno?
Proseguendo a grandi linee nella storia del Cineforum Bolzano, si giunge
agli anni '70.
A livello nazionale il Sessantotto sconvolge anche la Federazione Italiana
Cineforum, che dopo lungo dibattito interno si divide: una parte maggioritaria
dei circoli rimane nella FIC, orientata sempre più a sinistra,
vicina ai Cristiani per il Socialismo, a taluni gruppi extraparlamentari,
ai cosiddetti “cani sciolti”: un’altra parte scissionista
va a formare il Cinit, Cineforum Italiano, schierato su posizioni più
conservatrici. Il Cineforum Bolzano resta con la FIC e con l’impegno
politico a sinistra, pur non rinnegando le radici cristiane.
Il 23 settembre 1970 si tiene un’assemblea straordinaria. All'ordine
del giorno "la modifica dello statuto, per adeguarlo alla norma della
legge sui circoli di cultura cinematografica del 1965". Notiamo che
il consiglio direttivo dell'associazione si è modificato, "Erano
presenti: Pasqualin rag. Valentino, Ansaloni dott. Gabriele, Benedetti
don Bruno, Tavella dott. Mario, Cumer dott. Ferruccio, Brenner dott. Alex,
Ferretti dott. Remo. “ Sono nomi che almeno ai non più giovanissimi
dicono quasi sempre qualcosa. Presidente dell'associazione è Gabriele
Ansaloni.
L'attività del Cineforum è tuttora sorretta dalla figura
carismatica, umana, irriverente, allegra di don Bruno Benedetti, instancabile
promotore di idee e attività. Il direttivo è composto da
persone di più o meno definita estrazione cattolica, certamente
ognuna con una sua specifica formazione culturale, che arricchiva e diversificava
la produzione delle attività sociali. Gli anni '70 saranno il periodo
più variegato e proficuo per l'associazione. Le proiezioni nei
cinema coinvolgono un pubblico "adulto", senza abbandonare,
però, gli spettatori più graditi, cioè i ragazzi,
e negli anni Ottanta anche i bambini, con le fortunatissime iniziative
“Giococinema” e “Cineragazzi”. In questi anni
spicca anche l'attività dell'attuale vicepresidente del Cineforum
Bolzano, Ferruccio Cumer. Indimenticabili per alcuni l'organizzazione
e la divulgazione delle sue rassegne nei cinema cittadini, con presentazione
dei film e "a seguire" dibattito. Gli anni '70 sono anche un
periodo di "sconvolgimento" nella politica sociale del Cineforum
nazionale (FIC-Federazio Italiana Cineforum). Questi anni, carichi di
fermento politico, portano, come accennato sopra, ad un radicale cambiamento
degli intenti dell'associazione, alla “svolta a sinistra":
anche la la FIC, come detto, assume una "taratura" marcatamente
politica, in una dimensione progressista e proletaria.
L'accortezza del direttivo di questo periodo fu di capire che il cinema
è un'espressione artistica che certamente ha in sé una valenza
pedagogica ma, soprattutto, è una libera espressione della creatività
dell'uomo e, come tale, non confinabile in recinti ideologici.
Facendo un ulteriore passo in avanti giungiamo agli anni '90. Si forma
all'interno del Cineforum Bolzano una sezione giovanile, denominata Itinerari
Visivi: fondatori sono Andreas Perugini, Günther Cagol, Max Mariz.
Inizialmente questo gruppo di lavoro svolge la sua attività all'interno
della sede di un'altra associazione, il Circolo Culturale Walter Masetti,
ma, dopo meno di due anni, i legami di collaborazione si spezzano per
chiara incompatibilità culturale. Itinerari Visivi confluisce,
quindi, nel Cineforum Bolzano, trovando qui la dimensione di libertà
e il fermento culturale non riscontrati in precedenza.
Vreso il 2000, fase di incertezza e di chiarimento, con rinnovo profondo
del Direttivo, che nel 2004, dopo le ultime elezioni, risulta così
composto:
Oggi il Cineforum, supaerati i 50 anni di vita, prosegue caparbiamente
la sua attività:
le rassegne di film a tema all'interno della sala EX-IACC, ora VIDEODROME,
di via Roen 6, sala dedicata alla memoria di don Bruno Benedetti.
L'esperienza storica del Cineforum Bolzano è sicuramente legata
ad un utile servizio sociale che l'associazione ha svolto per la città
capoluogo, divulgando un'arte popolare, facilmente fruibile, e a differenza
di altre espressioni artistiche, raggiungibile da qualsiasi tipo di portafoglio
(cosa non trascurabile per un paese democratico). Il nuovo Cineforum Bolzano
ha un assetto progressista, divulga il cinema contemporaneo, con tutti
i suoi generi, cerca di raggiungere il più vasto pubblico possibile
mantenendo forti radici con il passato di quest'arte e guardandone al
futuro sviluppo. Non a caso oggi il Cineforum Bolzano, pur nelle sue ristrettezze
economiche, mantiene un occhio di riguardo per la tecnologia applicata
alle proiezioni vantando il migliore impianto audio della città
e la migliore sala di videoproiezioni. Tecnologia ed "ideologia cinematografica"
(il dibattito, la coerenza delle rassegne a tema) sono gli elementi fondanti
dell’associazione).
Il Cineforum gestisce ora anche tre festival cinematografici di rilevanza
iternazionale, in collaborazioine con il Cineclub Bolzano e l’Associazione
Harlock:
Opere nuove, il più antico e radicato, Rimusicazioni, il più
originale e inconsueto, Borderlands-Terre di confine, il più giovane
e legato al territorio locale ma anche a tutto il mondo.
Che cosa manca veramente all’associazione? Una piccola sala cinematografica
tutta sua. L’associazione gemella di lingua tedesca gestisce (con
fondi pubblici) una multisala!
F. C.
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