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Un bel film, composto da tre episodi, che ripercorrono almeno in parte l'evoluzione del modo di essere lesbiche nel secondo dopoguerra.
Il primo, ambientato negli anni 50 (?), ci presenta una straordinaria Vanessa Redgrave alle prese con la drammatica scomparsa della compagna di tutta una vita. La storia, davvero molto toccante, ci propone, ma forse sarebbe meglio dire che ci sbatte violentemente in faccia, la questione dei diritti civili: l'impossibilità di confortare la propria compagna sul letto di morte, l'impietosità con cui viene privata, dagli "eredi legittimi" della compagna (ad entrambe tra l'altro praticamente sconosciuti) della casa acquistata in comune e dei ricordi personali, il tutto dopo una relazione amorosa pluriennale, vissuta all'oscuro di tutti. E dà non poco da pensare il fatto che oggi, tutto sommato, certe cose non sono proprio cambiate…
Il secondo episodio ci porta all'inizio degli anni Settanta, gli anni delle lotte femministe, dei coming out e dei conflitti di genere. Una storia che ci fa riflettere sulla conflittualità che il mondo lesbico ha conosciuto al suo interno, contrapponendo due modi diversi di interpretare e vivere la propria omosessualità e che invita a superare stereotipi dei quali noi stesse rischiamo di restare vittime. Un invito rivolto non solo al mondo lesbico, ma a quello femminista nel suo insieme.
Il terzo episodio è quello probabilmente più noto al grande pubblico e vede protagoniste Sharon Stone ed Ellen De Generes. A dire il vero, questo episodio è stato reso famoso dallo "scandaloso" bacio tra le due protagoniste (Ellen De Generes, occorre ricordarlo?, è una delle poche attrici hollywoodiane che non fanno mistero della propria omosessualità), ma che di scandaloso ha in realtà gran poco. Il tema di questa storia dei giorni nostri è la maternità e viene affrontata in maniera divertente e divertita, anche se in questo modo il tutto appare semplificato rispetto alla realtà dello stato attuale delle cose.
Nell'insieme, riteniamo comunque che il film meriti di essere visto e che, tutto sommato e senza eccessive pretese documentaristiche, ci fornisca un bello spaccato di ciò che le lesbiche hanno vissuto e vivono negli ultimi cinquant'anni.
Ultima segnalazione, il film è stato prodotto proprio da Ellen De Generes.