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Di Rocco Siffredi (Italia, 1997-90')
Con: Rocco Siffredi e Elio e le Storie Tese

É stato un film evento: il più famoso porno-attore italiano
(oggi anche produttore) convince il gruppo demenziale di Elio e le storie
tese a partecipare al film (non impegnandoli in amplessi comunque) dopo
che questi avevano già cantato le doti del più grande (oggi
defunto) porno attore: John Holms (30 centimetri di dimensione artistica!).
Il film risulta interessante anche per il taglio vagamente documentaristico
dove tutti interpretano la parte di loro stessi senza sceneggiature particolari
da seguire e con un Rocco impegnato con la sua telecamera portatile in
riprese che richiamano il meta-cinema.
L'intero film durerebbe 180 minuti spacciati nelle videoteche in due differenti
cassette sottolineando come nel mondo della pornografia gli eventi vengono
sfruttati fino in fondo. Se poi pensiamo che Rocco Siffredi, nonostante
sia diventato miliardario con i suoi film, non ha ancora imparato l'a,b,c
della cinematografia gettando al vento la possibilità che sulla
carta aveva, dati i presupposti, di dare forma ad un film strepitoso,
ad una vera opera d'arte demenziale, ecco che iniziamo ad intuire le glorie
e le miserie della pornografia. Quella che è la sua fortuna cioè
la rappresentazione del tabù è causa della sua miseria.
Il tabù depriva la pornografia dei presupposti strutturali che
permettono di creare un'opera d'arte che possa essere venduta ad un pubblico
non esclusivamente settoriale. Nel suo campo la pornografia vende comunque,
al di là dell'arte, fuori da questo sarebbe un azzardo proporre
un opera porno di qualità per il semplice motivo che la qualità
costa denaro ed il pubblico, e quindi il rientro economico, non è
assolutamente assicurato.
Comunque, continuiamo a preferire film, come questo di Rocco Siffredi,
che mantengono una certa genuinità ed onestà di fondo piuttosto
che film quali quelli del quotatissimo Salieri che nonostante la presunzione
di produrre film hard-core di qualità correlata da "storie"
e da una ricerca fotografica, altro non fa che proporci a livello estetico
le telenovelas del pomeriggio e a livello di sceneggiatura poco più,
con l'aggravante di spacciarci (dovendo rientrare nel genere) le scene
di sesso esplicito in modo quasi esclusivamente gratuito e decontestualizzato.
Infatti, come è possibile fare un film hard-core se il sesso non
è il tema dello stesso ma lo sono storie di guerra, mafia e giustizia?
Solo la produzione media hollywoodiana può essere in grado di farlo
inserendo, come già sta facendo, in modo gratuito e questo sì
"osceno", scene erotiche in thriller, action-movie ecc.
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