
Lonesome cowboys (V.M.18)
di Andy Warhol (Western-Drammatico/USA/1968/110min)
con Viva, Taylor Mead, Louis Waldon, Joe Dallesandro
www.rarovideo.com

Con possente automatismo, scavalcando d'un colpo le effervescenze del
mood internazionale, Warhol entra nella cronologia del sessantotto e
trova, nel west ormai introvabile se non sulla luna che e' a un passo,
la piu' folgorata immagine dell'accidia urbana. Gesto geniale. Come
in vacanza, spezzoni di un cast per un film shakespeariano (Ramona,Julian,tracce
di un intento parodico..) vagano in un west desolato tra desiderio,
sesso, identita' sessuale. Nel west mitico, Warhol trova solo quel che
lui stesso vi ha momentaneamente esportato e trapiantato. E la sua impassibilita',
improntata alla macchina (da presa) e a essa stessa riimprestata, sembra
stupirsi. La nudita' scoperta nei villaggi newyorchesi, il vuoto, qui
vengono ritrovati in una finta origine, come se la cinemacchina incontrasse
i naufraghi robinson di un'improbabile trasferta/vacanza (simili alla
Statua della Liberta' ritrovata sepolta nella spiaggia di un pianeta
delle scimmie). I personaggi attori non appartengono ai luoghi, ne'
al luogo filmico (il western), ma solo al cinema di Andy Warhol. Propio
per questo,sono il fantasma perfetto del west, la sua "vacanza".
Assenti all'appello coatto dell'avventura, appaiono spettri appropriati
della ghost city ,o quasi invisibili ombre nella notte (night for nigth,opposta
alla day for night della visibilita' hollywoodiana), ma anche (e ancor
prima) corpi attratti nei loro desideri automatici.

Pochi mesi, pochi anni prima, la coppia di film western di Monte Hellmann
(La Sparatoria-
Le Colline Blu) ha assunto la lentezza come cifra dell'immaginario western,
l'incommensurabilita'dell'avventura umana con la scala "continentale"del
paesaggio, proiettando sulla prateria sul deserto sulla montagna la
ridondanza metaforica di un teatro da camera che appariva quindi disseccato.
In Lonesome Cowboys l'iperbole e la proiezione epica vengono superati.
Non c'e' traiettoria, neanche nello shooting, ma un'infinita deriva
sfinita. Filmare e' gia' lo sparo definitivo e fatale molto prima che
se ne intenda il suono. Non servono inquadrature espressioniste o montaggio
cubista. Flash di luce bianca, interrompendo le singole riprese che
ogni volta potrebbero durare interminabili, rammentano in quale (im)materia
si (dis)fanno il cinema e la vita. (Pochi mesi dopo questo film (ma
c'e' mai un "dopo -un-film"?,che resta li, il film, negazione
dell'illusione storica del prima/dopo
), dopo un'altra breve vacanza
dello stesso cast urbano (Surfing Movie,girato al mare in California,come
questo e' girato in Arizona), in pieno sessantotto,ci sara' in citta'
lo sparo che quasi uccide Warhol).
(Enrico Ghezzi/www.rarovideo.com/****)
ANDY WARHOL
Andy Warhol è nato a Pittsbourgh - Stati Uniti
- il 6 Agosto 1928 da una famiglia di lontane origini est-europee e
di condizione sociale assai umile. Cio nonostante frequentò ottime
scuole e nel 1949 ottenne una laurea con lode in Arte e Disegno con
la quale partì da Pittsbourgh alla volta di New York deciso a
conquistare fama e fortuna. Svolse vari lavori: fu decoratore di vetrine,
illustratore per riviste di moda e di costume, disegnatore di articoli
di moda ed in particolare di scarpe: lavoro questo che gli permise di
vivere con tranquillità a New York dove, un anno dopo il suo
arrivo, fu in grado di comprare la sua prima casa. Presto arrivarono
le attenzioni della stampa specializzata e dei critici nei suoi confronti.
Roy Lichtenstein fu in particolar modo colpito dalla sua originalità
e creatività e lo seguì ed incoraggiò con entusiasmo.
Le mostre non tardarono ad arrivare. La prima fu del 1952 alla Hugo
Gallery di New York ed era composta di una serie di disegni fatti per
illustrare dei romanzi brevi di Truman Capote. A metà degli anni
'50 scelse di accorciare il suo nome e divenne ANDY WARHOL. Il famoso
dipinto su seta "Campbell Soup" vide la luce nel 1962 ed Andy
Warhol aveva raggiunto il suo scopo: era ricco e famoso! Ma anche e
comunque pieno di entusiasmo e di curiosità di sperimentare nuovi
linguaggi e nuove forme di espressione. Fu per questo che cominciò
a girare brevi film che presentava assieme ad altri giovani emergenti
ad un pubblico particolarmente attento alla sperimentazione e fu in
quel contesto che conobbe Paul Morrissey che divenne da subito il suo
braccio destro, consigliere ed ideatore di numerosissime attività
che si andarono ad aggiungere a quella ormai indiscussa di Pop Artist.
Nacque così una rivista "Interview", ed un gruppo musicale.
The Velvet Underground con Nico e Lou Reed. E tanto tanto cinema che
fecero assieme o da soli fino al 1968 data in cui, anche a seguito di
un grave incidente di cui Andy fu vittima - una squilibrata gli sparò
ferendolo molto gravemente - limitò il suo ruolo cinematografico
a quello di produttorte. Continuò invece a dipingere incessantemente-
in particolar modo ritratti - ed a creare eventi per molti anni fino
alla morte nel 1987 quando già da tempo ANDY WARHOL era entrato
nella Storia dell'Arte e nella Leggenda.
FILMOGRAFIA
Lonesome Cowboys 1968
Nude Restaurant 1967
Bike Boy 1967
I, A Man 1967
The Chelsea Girls 1966
Screen Test 1965
The Life of Juanita Castro 1965
My Hustler 1965
Vinyl 1965
Beauty N.2 1965
Henry Geldzahler 1964
Empire 1964
Couch 1964
Haircut 1963
Sleep 1963
Kiss 1963
Eat 1963
Blow Job 1963