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Questo straordinario film del Maestro Fulci rappresenta
uno dei migliori esempi di cinema "visionario" dell'horror
nostrano. Sorretto dalle suggestive musiche di Fabio Frizzi e dagli
straordinari effetti del bravissimo Giannetto De Rossi (di indicibile
crudezza e ferocia in proposito l'omicidio perpetrato da un branco di
tarantole ai danni del povero Michele Mirabella...), resta una delle
tre pietre miliari del compianto regista (insieme a Quella villa accanto
al cimitero e Paura nella città dei morti viventi). Molto efficaci
anche le prove interpretative della protagonista Catherine McColl e
di quasi tutti gli altri attori, i quali sostengono al meglio il soggetto
di Dardano Sacchetti, ad essere onesti un pò confuso ma nel complesso
ottimamente concepito. Mi sembra comunque opportuno segnalare come nella
sceneggiatura originale non fosse affatto prevista la presenza degli
zombi, imposti (per una volta fortunatamente...) dal mercato tedesco
ed "infilati" nel film solo per esigenze commerciali... Assolutamente
da non perdere ! Attenzione però: nella versione video italiana
della Avofilm è stato tagliato il lungo prologo di oltre cinque
minuti, lasciando così alcuni passaggi del film incomprensibili
!!! Il motivo ? Beh, gli "scaltri" distributori delle videcassette
Avo, pensando che il prologo color seppia fosse un trailer messo prima
del film, fecero iniziare la stampa delle copie dal momento in cui termina
il prologo ed i colori tornano normali... Meglio non parlare poi della
ridicola versione passata dalla televisione, nella quale il prologo
è stato reinserito ma quasi tutte le scene splatter sono state
tagliate o mutilate... |
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