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Un film di Tim Burton. Con Mia Wasikowska,
Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway.
durata 108 min. - USA 2010.
Trailer

Era scritto che l'immaginario dark e gotico di Tim Burton incontrasse,
infine, quello meraviglioso e solare della Disney. Ed era anche destino
che l'incontro avvenisse nella Wonderland concepita per la prima volta
da Luis Carroll attraverso gli occhi di Alice.
Così la fantasia malata e sbilenca del regista-bambino, senza soluzione
di continuità, passa attraverso la porta magica del cinema dall'animazione
in stop-motion di Coraline ad uno dei capolavori di tutti i tempi della
narrativa per ragazzi. Le aspettative sono dunque assai alte tanto più
che il film si avvale anche della terza dimensione stereoscopica: occhialini
d'obbligo! C'è anche da aggiungere che finora le trasposizioni
cinematografiche del romanzo firmate negli anni da Nick Willing nel '99,
da Harry Harris nell'85, da Gene Deitch nel '66, dalla stessa Disney nel
'51, da Dallas Bower nel '49, da Norman Z. McLeod nel '33, da Bud Pollard
nel '31, da W.W. Young nel '15, solo per citarne alcuni, sono sempre rimasta
davvero poca cosa rispetto al romanzo.
Nelle mani di Burton, naturalmente, il film non è più roba
per bambini non accompagnati, causa la presenza di "Azione di tipo
fantastico e violenza, incluse immagini che potrebbero suggestionare i
più piccoli ed un Brucaliffo che fuma".
Burton affianca al suo attore feticcio d'ordinanza, Johnny Depp, la splendida
Mia Wasikowska e sceglie dunque di ambientare il racconto qualche anno
dopo rispetto a Carroll. Alice è così una diciannovenne
anticonformista che in epoca vittoriana viene promessa sposa ad un lord.
Comprendiamo poi che "il giorno gioiglorioso" di Wonderland
coincide con quello del matrimonio della ragazza che dovrà riscoprire
la propria vera identità combattendo con la fantasia e la genuina
follia il mostro della normalità e del conformismo. La fuga dalla
realtà è, così, ancora di più un percorso
di emancipazione e di affermazione individuale.

Più che gotica, piuttosto barocca e strabordante, Burton confeziona
la più bella Woderland mai realizzata. Le meraviglie sono a tutto
tondo. Personaggi grotteschi ed intrisi di psichedelia riempiono tutti
gli spazi disponibili. Burton con la sua Alice crea godimento soprattutto
agli occhi ma, come già scritto, anche lui non riesce ad affascinare
veramente creando emozione. Voto 7.
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