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  inizio


di John Landis (USA/1978/109min)

   

l mitico film di John Landis ha lanciato il film di genere college (prototipo per i vari American Pie e Maial College di anni dopo) assieme al personaggio anticonformista fino alla brutalità di John Belushi, motore inesauribile di questo film e del successivo, famosissimo, Blues Brothers. Il film si inseriva, parodiandolo, nel flusso di film e telefilm che celebravano l'età felice del dopoguerra americano, gli anni '50 e i primi anni '60, prima del '68, con particolare riferimentto alla serie TV Happy Days, e al celebre film di George Lucas American Graffiti, del 1973.


La vicenda è semplice e ruota intorno a due "matricole", interpretate da Tom Hulce (Pinto) e Stephen Furst (il ciccione, a cui viene appioppato da Belushi-Bluto il soprannome "Flounder", cioè "imbranato"), che al loro arrivo al college hanno il problema di iscriversi ad uno dei club di studenti che organizzavano allora le attività extra-scolastiche (le uniche realmente interessanti, quindi). Prima vanno al club istituzionale, quello "in giacca e cravatta", l'Omega, vengono messi in lista d'attesa ma anche sopraffatti dalla noia, e si affacciano al club rivale, il Delta, gestito da personaggi poco raccomandabili in un perenne caos. Si rendono conto che stanno mettendosi nei guai, ma la cosa è troppo divertente.
Il seguito è una serie di gag in crescendo che sottolineano la rivalità dei due club e i tentativi della istituzione, il preside, di ricondurre all'ordine (o ancor meglio, cacciare) gli improbabili personaggi del Delta, fino all'apoteosi finale della parata cittadina, trasformata in una battaglia di strada da Bluto e compagni.
In questo modo vengono presentati i vari personaggi, il convinto erotomane Otter (Tim Matheson), la ragazza del gruppo Katy (Karen Allen) e il suo boy-friend Boon (Peter Reiter), compagno di stanza e complice di avventure di Otter, l'improbabile e inquietante motociclista D-Day (Bruce McGill), il professore di lettere alternativo ante-litteram Jennings, interpretato da Donald Sutherland, che avrà anche una avventura con Katy (e che introdurrà agli spinelli tutto il gruppo), tutti contrapposti ai perfetti ragazzi e ragazze americane del gruppo rivale, dal politico al militarista, alle inevitabili ragazze pon-pon, peraltro anelate e concupite da Bluto e soci.
Possiamo leggere le trasgressioni dei ragazzi del Delta come istintiva insofferenza ai rituali della America anni '50, che si trascinano stancamente e che presto saranno travolti, o semplicemente come spavalda consapevolezza di rappresentare il nuovo, i nuovi costumi, rappresentati nel modo più efficace dal mitico Toga party, ma Landis come al solito non manda messaggi, e lascia godere il film per quello che è, pura gioia della trasgressione, il cui manifesto è la celebre frase di Bluto-Belushi e Otter "qui occorre fare qualcosa di assolutamente assurdo e stupido, e noi siamo i più indicati per farlo!".
Il film si conclude con le battute migliori, parodiando il finale di American Graffiti, informando gli spettatori sul futuro di quei ragazzi apparentemente senza speranza, contrapposti ai predestinati del club Omega, così sappiamo che il capo del club Omega diventerà un politico, ma poi coinvolto nello scandalo Watergate sarà arrestato e violentato in carcere, che il capo "militare" del medesimo club sarà ucciso in Vietnam dai suoi stessi soldati, che D-Day sparirà senza lasciare tracce, Pinto fonderà il giornale umoristico National Lampoon (alla comicità demenziale del quale è ispirato il film), Flounder condurrà terapie di gruppo, Katy e Boon si sposeranno ma divorzieranno 5 anni dopo, Otter diventerà, ovviamente, un famoso ginecologo a Beverly Hills, e, colpo finale, Bluto diventerà uno stimato senatore e sposerà la ragazza pon-pon Mandy, che ha rapito nella scena finale della parata.


La colonna sonora è curata dal compositore e attore Stephen Bishop, utilizza il R&B come simbolo sonoro della nuova epoca, e canzoni tipiche del tempo come sfondo sonoro. Tra i personaggi è presente anche un gruppo R&B inventato, Otis Day coi suoi Knights (interpretato dall'attore Jessie DeWayne, tra l'altro nel gruppo suona anche, non citato, un noto cantante e chitarrista blues, Robert Cray), che simboleggia la nuova musica dirompente dell'epoca. Vero e proprio motivo conduttore è il brano dirompente di quel 1962 nel quale è ambientata la storia, Louie Louie dei Kingsmen, col suo ritmo irresistibile e ossessivo simboleggia bene il cambio di un'epoca. Da notare la precisione filologica, tutti i brani sono effettivamente tipici per quel novembre 1962 nel quale il film è ambientato.