
di Kevin Smith (USA / 1999 / 130’)
con Ben Afflek, Matt Damon, Selma Hayek, Chris Rock
Trama:
Due angeli ribelli cacciati dal paradiso sono costretti a trascorre
la loro esistenza in un particolare inferno: lo stato americano del
Wisconsin. Il loro maggior desiderio è quello di tornare a casa,
in paradiso. Per fare ciò sono disposti a tutto. Anche a sacrificare
l'esistenza stessa del mondo.

Il Vangelo secondo Kevin Smith.
Angeli, diavoli, profeti, muse, il 13º apostolo, e Dio in persona, costellano
l'ennesima opera buffa di Kevin Smith, uno dei più originali
registi americani degli ultimi anni.
Questo e tanto altro in "Dogma", realizzato nel 1999 ma distribuito
solo adesso in Italia, dopo l'uscita di "Jay and silent Bob",
realizzato nel 2001 e distribuito nel 2002.
Il talentuoso Kevin conferma tutte le sue doti di bizzarro affabulatore,
farcendo il suo film di miriadi di improbabili personaggi che discutono
con estrema seriosità - e non è una frase fatta - sul
sesso degli angeli. Ci avesse provato qualsiasi altro cineasta a realizzare
un film come questo, pregno di barbose citazione bibliche, saremmo usciti
dalla sala con un vago senso di nausea. Ma l'autore di "Clerks"
lo fa con estrema leggiadria e noncuranza, con una tale leggera indifferenza,
che è una piacevole sorpresa scoprire che Dio è femmina,
che è un tipo solitario ma spiritoso e, soprattutto, che ha le
fattezze di Alanis Morrissette. Così come ci si sorprende ad
apprendere che gli angeli hanno la faccia stupidamente divertita di
Matt Demon e Ben Affleck, che Linda Fiorentino è l'ultima discendente
di Gesù Cristo e che Salma Hayek è una splendida e affascinante
Musa che ha deciso di mettersi in proprio invece che favorire le ispirazioni
artistiche altrui.

Ottimo autore, discreto direttore, Smith si concede anche qualche preziosismo,
come ad esempio le lunghe carrellate con una teoria di ridicoli personaggi
sullo sfondo. Tutto ciò per raccontare una trama che riassumere
è una prova ardua. Perché è difficile compendiare
una storia dove la premessa è costituita da due angeli i quali,
scacciati dal cielo perché stufi di sterminare torme di peccatori,
dopo millenni, decidono di tornare in Paradiso attraversando la porta
di una chiesa del New Jersey che un cardinale rampante della East Coast
ha dichiarato avere le stesse proprietà salvifiche di quelle
delle basiliche romane. Quindi ci rinunciamo.
In definiva, "Dogma" è un film con tanti personaggi
e tanti attori, ma, nonostante i nomi altisonanti, quelli che ci piacciono
di più sono gli eroi dell'ormai saga di Kevin Smith. Ci riferiamo,
naturalmente, agli ineffabili Jay (Jason Mewes) e Bob "Zittino"
(come noto, lo stesso Kevin Smith).
Tutto sommato, in un film che comunque risulta un pò dispersivo
e disorientante, è confortante e tranquillizzante avere due punti
fermi come loro. Logorroico e inconcludente Jey, silenzioso e concreto
Bob, due certezze in questo mondo ricco di dubbi e insicurezze!!
Daniele Sesti
http://www.filmup.com/dogma.htm
