
(Spike Lee , USA, 1989, colore, 120’)
VM14
con Danny Aiello, Ruby Dee, Richard Edson, John Turturro, Giancarlo
Esposito, Spike Lee, Bill Nunn, John Savage, Joie Lee, Rosie Perez
“Nella giornata più calda dell’anno,
nel ghetto di Bedford Stuyvesant, a Brooklyn, esplode violentissimo
lo scontro tra gli abitanti neri del quartiere e gli italiani proprietari
della pizzeria. Ispirato a un fatto di cronaca (la tragedia di Howard
Brach, nel 1986, quando un nero fu ucciso da una banda di adolescenti),
Spike Lee, che interpreta il ruolo del fattorino Mookie, ha diretto
un film sull’intolleranza, ne è un trattato sociologico,
duro e dal ritmo sostenuto, ben supportato dalle musiche del padre del
regista, Bil Lee (con il quale hanno collaborato jazzisti come Branford
Marsalis e Terence Blanchard) e dalla fotografia di Ernest Dickerson.
La pellicola che termina con due citazioni antitetiche sull’uso
della violenza (di Martin Luther King e Malcolm X), evita di prendere
posizione: non ci sono colpe, se non in un odio e un’intolleranza
profonda quanto reciproca coltivata dalla povertà.” (Mereghetti).
Capolavoro della cinematografia tutta, è un film assolutamente
da non perdere, fulgido esempio di come a volte i film posano essere
nello stesso tempo spettacolari ed impegnati, divertenti e sperimentali.
Nella parte di Da Mayor, il regista Ossie Davis, “papà”
dei cineasti neri. La canzone dei titoli di testa è Fight the
Power dei Public Enemy.
SPIKE
LEE
