
di Kevin Reynolds (USA/1985/95min.)
Trama
Un gruppo di laureandi di un college americano festeggia l'addio al
celibato di Kenneth Waggener. Ma quando questi arriva ha il muso lungo
e la testa altrove: ha deciso di lasciare la fidanzata Judy (che vive
in un altro Stato) perchè gli è arrivata la cartolina-precetto
del Governo per il suo arruolamento (destinazione Vietnam: siamo nel
1971). Analogo avviso è arrivato anche a Gardner Barnes, il riconosciuto
capo gruppo (che, da parte sua, ha già deciso di squagliarsela).
Insieme a Phil Nicks, Dorman e Lester decidono di fare un lungo viaggio
nel Texas con l'aiuto dell'occhialuto Phil, per divertirsi e godere
comunque delle gioie effimere, ma piacevoli, che una tale evasione può
loro consentire. La meta è, comunque, Dallas, perchè è
là che vive Judy e poichè tutti pensano (ivi compreso
Gardner, ex innamorato di lei) che alla fine il matrimonio si farà.
Il viaggio è costellato di incidenti e di avventure. Il ciccione
della brigata prende addirittura al laccio un ... treno, nella speranza
di far rimorchiare la macchina rimasta in panne; ci sarà una
notte stravagante in un cimitero, lividamente illuminato da fuochi artificiali
e Phil, in una curiosa scuola per paracadutisti, gestita nel deserto
da un pilota svitato, proverà le emozioni del primo lancio. Poi
Gardner dà generosamente del denaro al pilota in questione, perchè
con il suo trabiccolo vada a prelevare la sposa a domicilio. Finale
romantico in un anonimo paesello, con tramezzini, birra, luminarie e
musica. Il Vietnam sembra, per un istante, meno minaccioso e piu' lontano...

Recensione
1)Il film celebra un momento fondamentale dell'esistenza: il passaggio
dalla prima giovinezza all'età delle responsabilità e
dei doveri. I protagonisti si affacciano con ansia e preoccupazione
a questa soglia, che con il loro viaggio vorrebbero rimandare all'infinito:
non esiste una meta, ma si fugge da un futuro che per alcuni significa
la guerra del Vietnam.
La picaresca cavalcata on the road diventa occasione per un'iniziazione
alla vita con cui chiudere i conti con il passato e superare definitivamente
le proprie paure.
Nonostante la maggior parte degli episodi siano all'insegna di un'esilarante
e trascinante comicità (su tutte la sequenza del lancio con il
paracadute e dell'aggancio dell'auto al treno) il film risulta pervaso
da un'atmosfera di malinconia, in sintonia con l'assunto crepuscolare
di un progetto cinematografico che in pieni anni ottanta rievoca l'inizio
dei settanta, cioè una stagione mitica e dolorosa nella memoria
della generazione (cui il regista appartiene) della contestazione e
della guerra del Vietnam.
Raggelante ed angosciante è l'apparizione delle lapidi dei soldati
morti in Vietnam mentre intorno esplodono i fuochi d'artificio e dal
retrogusto amarognolo la bella sequenza finale del ballo.
Reynolds, pur volendo dire forse troppo cose, riesce a tenere in giusto
equilibrio i diversi registri del film, sfuggendo al rischio, sempre
in agguato in questi casi, di indulgere ad un compiaciuto e scontato
revival del buon tempo andato.
2)Conclusa l'università, prima che uno di loro si sposi e un
altro parta per il Vietnam, prima che la vita li separi per sempre,
quattro amici si concedono un'ultima avventura insieme. Meta il deserto
e un mitico e misterioso "Dom" da raggiungere. La fine malinconica
della giovinezza: di una generazione e di un paese che si scontrava
contro l'idea di una guerra impossibile.
3) (Carlo Bordone, critico de Il mucchio selvaggio) Come per Il Grande
Freddo. Per anni ho sognato di diventare come Kevin Costner. Invece
ero Pisellone, e non lo sapevo
Regista
Nascita: gio gen 17 1952 a: San Antonio (Texas)
Kevin Reynolds, figlio di un docente universitario di psicologia, quartogenito
dopo tre fratelli ed una sorella, si è laureato in legge alla
Baylor University di Waco all'inizio degli anni Settanta. Per un certo
tempo (circa un paio d'anni) ha esercitato la professione legale ad
Austin arrotondando le proprie entrate scrivendo discorsi per il governatore
dello Stato. Il suo amore per il cinema, tuttavia, è stato più
forte della voglia di proseguire la carriera legale. Per questo, dopo
essersi iscritto alla scuola di cinema della 'University of Texas',
si è trasferito a Los Angeles dove ha frequentato la Film School
della University of Southern California. La sua tesi di laurea, 'Ten
soldier', è divenuto un film diretto da John Milius, distribuito
in Italia con il titolo di 'Alba rossa'. Un altro dei suoi lavori studenteschi,
il corto 'Fandango' è divenuto il suo lungometraggio d'esordio
grazie all'interessamento di Steven Spielberg (1995). A scuola, intanto,
conosce quello che diverrà il suo miglior amico oltre che attore
preferito: Kevin Costner. Reynolds e Costner hanno proseguito la loro
collaborazione professionale in 'Robin Hood principe dei ladri', 'Rapa
Nui' e 'Waterworld'.