back ho solo fatto a pezzi mia moglie
  inizio


di Alfonso Arau (Usa 2000, 90')
con David Schwimmer, Maria Grazia Cucinotta, Woody Allen
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TRAMA
Commedia nera, cinica e parecchio blasfema firmata da Alfonso Arau già autore di Come l'acqua per il cioccolato.
Tex un macellaio ebreo di New York (Woody Allen) in un impeto di gelosia fa a pezzi la bellissima moglie (Sharon Stone). Cercando di occultarne il cadavere perde una delle mani che ritrovata da una vecchia viene scambiata per una reliquia miracolosa.


La Stampa (1/10/2000)
Alessandra Levantesi



Woody Allen attore in un film diretto da Alfonso Arau è un binomio che stupisce, soprattutto dopo aver visto la pellicola in questione, ovvero Ho solo fatto a pezzi mia moglie. Come mai il selettivo comico newyorchese, che si è sempre concesso con estrema parsimonia alle regie altrui, ha accettato di apparire in questa scalcagnata commedia?
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Temiamo che la spiegazione vada ricercata a monte delle ragioni artistiche: dissanguato dalle spese legali affrontate per difendersi dalle tremende accuse di Mia Farrow dopo la loro accidentata separazione, Allen ha mostrato negli ultimi anni una maggiore disponibilità alle occasioni di guadagno. In questo caso si sarà detto che, magari scrivendosi lui qualche battuta, poteva adattarsi su misura il personaggio del macellaio Tex, il quale ammazza la moglie Candy (un cammeo di Sharon Stone) non potendone più dei suoi sfrontati tradimenti. Segato il cadavere, Tex ne trasporta i pezzi oltre il confine del Messico per seppellirli. Ma per strada si perde una mano dalle unghie laccate di blu; e sul macabro reperto inciampa una vecchia ceca che battendo la testa riacquista miracolosamente la vista. Subito esposta nella chiesa locale come mano della Madonna, la reliquia richiama migliaia di pellegrini invocanti la grazia; e i prodigi si susseguono regalando improvvisa popolarità al povero paesino, anche se il buon prete della parrocchia e la bella prostituta (Maria Grazia Cucinotta) di cui è innamorato nutrono qualche dubbio sulla sacralità dell'arto.
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E intanto arriva un bieco poliziotto amante di Candy (Kiefer Sutherland), il quale giustamente convinto che Tex abbia ucciso la moglie cerca le prove per incastrarlo. Woody attraversa il film in punta di piedi eseguendo un suo tipico assolo (e non dei più riusciti) incastonato in una vicenda che va in tutt'altra direzione, nella chiave magico-folklorico-romantica del cinema del messicano Arau. Ma l'autore di Come l'acqua per il cioccolato sembra aver utilizzato qui resti di magazzino e, nonostante la fotografia firmata Vittorio Storaro, la commedia ha l'aria di essere stata messa su alla buona.


Film TV (11/10/2000)
Enrico Magrelli



Woody Allen, con il cappellone da texano, è un macellaio uxoricida che ha l'aria triste e stanca di un clown invecchiato che si finge frizzante e divertente. Sharon Stone è la moglie ninfomane fatta a pezzi e gioca con il ruolo, appena abbozzato, della donna fatale. Maria Grazia Cucinotta è una prostituta sulla via della redenzione e fa la Cucinotta. Il regista Alfonso Arau fa rimpiangere il suo passato da attore, e imbastisce una commedia nera che vorrebbe essere grottesca e amorale.
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Le porzioni abbondanti della donna macellata finiscono sotto terra, tranne una mano, con le dita laccate e il medio proteso verso il cielo nel classico insulto da film anglosassone. Quella mano diventa oggetto di culto nella chiesetta di un paesino di cartone del New Mexico. Noioso, discretamente volgare. I tanti attori coinvolti dovrebbero fare causa al regista.


la Repubblica (1/10/2000)
Roberto Nepoti



Woody Allen sta attraversando un momento di protagonismo. Oltreché nel suo Small Time Crooks, annunciato per dicembre, si produce come attore in Ho solo fatto a pezzi mia moglie, commedia nera, cinica e parecchio blasfema firmata da Alfonso Arau. Macellaio texano con tanto di cappello Stetson, Tex (Woody) taglia in sette pezzi Candy, la moglie che lo cornifica con mezzo mondo (Sharon Stone, in una partecipazione straordinaria "da morta") e passa il confine del New Mexico per andarne a seppellirne i frammenti. Salvo che ne perde uno per strada: una mano dalle unghie laccate e dal dito proteso in modo inequivocabile. Un vecchia cieca vi inciampa e riacquista la vista. Da questo momento la mano santa, esposta nella chiesa del villaggio di El Nio, dispensa miracoli a chiunque li chieda.
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Maria Grazia Cucinotta interpreta una prostituta che si redime miracolosamente, ma per amore del prete locale. Frattanto Tex arriva nel villaggio e si mescola al fiume di fedeli in fila col biglietto come in salumeria, per trafugare la mano compromettente. Alle costole ha un poliziotto macho (Kiefer Sutherland), già membro del club degli amanti di Candy. Ho solo fatto a pezzi mia moglie è un grottesco perfettamente amorale con cui Arau - che interpreta il piccolo ruolo di un medico - si conferma regista scaltro e buono per tutte le occasioni (vedi l'edificante "Il profumo del mosto selvatico"). Nel suo piccolo universo non esiste decisamente nulla di sacro. La vita, come sentenzia Tex nella morale della favola, è una cosa grottesca e ingiusta e Dio, una specie di burlone. Variando sulla prediletta figura dell'omino bastonato della tradizione ebraica Allen sa di non deludere i suoi fan.