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Fondato nel 1992 col segreto proposito di funzionare
come un “film group” (dove tutti sono autori, attori o tecnici
a seconda del film) CaneCapoVolto si sviluppa invece sul modello della
confraternita, che si estende di volta in volta da due componenti fissi
a collaboratori. Il senso del nome collettivo è appunto quello
di considerare cumulativi nomi, cognomi, idee, ideologia ed abilità
tecniche. Per anni il lavoro di CaneCapoVolto si è strettamente
identificato con il cinema in Super 8; in tempi attuali, anche in reazione
alle lusinghe estetiche intrinseche del formato si sono meglio delineate
due direzioni espressive: ancora film Super 8 (lo spirito predominante
vuole mescolare continuamente il cinema trash del primo John Waters
col primo Bunuel) ed il progetto PLAGIUM ( in video), basato su strutture
sonore e visive “non logiche” rapite dai più vari
contesti che stimolerebbero un’onda cerebrale anomala e quindi
processi di apprendimento anomali. Cinema e Video sono soltanto un “tramite”,
modelli di comunicazione e non semplicemente prodotti soggetti a parametri
di “validità artistica”. Il catalogo di CaneCapoVolto
(che nel frattempo è diventato un’etichetta) si estende
a prodotti ed attività che riguardano “Lo Spettacolo”
ed ancora progetti di esplorazione sensoriale, sinestetica. Debolezze
poetiche, intimismi d’artista ed ogni forma di codice e di concettualità
vengono aborriti quali “pulsioni contro-rivoluzionarie”.
Nel 1995 la decisione di produrre e distribuire direttamente in home-video
i nostri lavori: col primo volume della raccolta Il futuro è
obsoleto abbiamo inteso superare il limite dei Festival per concentrarci
su spettatori che possono osservare i cortometraggi a casa loro e più
volte.
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