
Di Norman Jewinson (USA/1973/108 min)

Nel 1970 venne pubblicato negli Stati Uniti un doppio
album contenente le canzoni di quello che i due autori Andrew Lloyd
Webber (musiche) e Tim Rice (testi) avevano inizialmente immaginato
come un musical sulla storia di Gesù Cristo, ma che ragioni derivanti
dalla prudenza nel non rischiare un investimento troppo innovativo sconsigliavano
di portare in giro nei teatri. Il successo del disco fu però
clamoroso, il disco vendette in pochi mesi oltre un milione e ottocentomila
copie, e così i due decisero di impegnarsi a trovare i finanziamenti
per portare la loro opera sul palcoscenico. 'Jesus Christ Supestar'
esordì il 12 luglio del 1971 a Pittsburgh, e fu un successo clamoroso.
La storia della vita di Gesù, o meglio dei suoi ultimi sette
giorni, che va a toccare la sua entrata in Gerusalemme e infine la morte
sulla croce piacque ai giovani dell'epoca che, in pieno delirio hippies,
videro nel Cristo un profeta il cui messaggio superava quello religioso
e diventava una sorta di inno alla libertà, all'amore, alla pace.
Personaggi centrali dell'opera erano, oltre a quello di Gesù,
Maria Maddalena, ovvero la peccatrice per eccellenza, e Giuda, la cui
figura storica veniva in parte rivalutata. 
L'anno successivo, il regista Norman Jewison iniziò a girare
in Israele il film ispirato al musical: con un finanziamento di circa
4 milioni di dollari, il regista si sentì le spalle coperte e
invitò educatamente Webber e Rice, volati in Terrasanta per dare
il loro contributo alla realizzazione del film, a farsi da parte perché
l'opera cinematografica doveva avere una struttura a se stante e non
essere una pedissequa riproposizione del lavoro teatrale. Il risultato
fu un film, che, come tutti sanno, spopolò in tutti il mondo,
riscuotendo un gran successo di pubblico, tiepidi consensi di critica,
lasciando comunque un segno nella storia del musical e, volendo, anche
nell'interpretazione che molti hanno dato alle Sacre Scritture. In realtà
il film, pur avendo una sua struttura solida, trovate filmiche ai limiti
della genialità, e avvalendosi di una colonna sonora epocale,
si va a calare interamente, come pochi altri, nell'epoca in cui è
stato concepito. Già dieci anni dopo la sua uscita lo si poteva
considerare come un prodotto fatalmente obsoleto, e, oggi come oggi,
mi perdoni chi ne fa un culto inarrivabile, vale molto più come
testimonianza dei fenomeni giovanili degli anni settanta che come opera
in sé. Restano le musiche, bellissime, meno legate al periodo
storico delle immagini del film. E infine la convinzione, mia personale
e non so da quanti condivisa, che un Mistero grande come quello di Gesù
Cristo, da qualunque parte lo si voglia guardare, prescinda da una forma
di rappresentazione artistica, e anzi mostra quanto limitato, nel tempo
nei modi nelle tecniche nelle tematiche accessorie, sia ogni tentativo
di presentazione del Personaggio cui, almeno per una forma di rispetto
nei confronti di chi crede in una sua natura divina, spetta un diritto
ad una forma di NON RAPPRESENTABILITA' cui anche chi vive e lavora nel
campo dell'arte, religioso o no, dovrebbe attenersi.Jesus Christ Superstar
CREDITI
Anno: 1973
Nazione: Stati Uniti
Durata: 103 m
Regia: Norman Jewison
CAST
Ted Neeley
Carl Anderson
Yvonne Elliman
Barry Dennen
Joshua Mostel
Ernesto Maria Volpe
Dal sito:
www.pagine70.com