
di Denys Arcand (Canada/Francia,1988,
120min)
Il giovane attore Daniel Coulombe, da poco tornato in Canada, sarà
regista e protagonista di una sacra rappresentazione della Passione
di Gesù, che verrà data nel grande giardino di un santuario
diretto da padre Raymond Leclerc. Si uniscono a lui Mireille Fontaine,
Costance Lazure, Renè Sylvestre e Martin Durocher. Costoro hanno
partecipato finora a spettacoli molto scadenti e perfino al doppiaggio
di film porno, ma a contatto con l'altissimo tema del lavoro e col trascinante
entusiasmo di Daniel sono profondamente scossi e si sentono mutare.
Mireille è affascinata dalla personalità di Daniel, che
le ispira ammirazione e affetto; Costance, madre affettuosa di una bambina,
rompe la sua colpevole relazione con padre Leclerc, un maturo prete
moralmente debole, il quale è legato al sacerdozio solo da motivi
di sopravvivenza. Daniel apporta dei mutamenti al vecchio testo della
sacra rappresentazione, e gli attori lo interpretano con tanta convinzione
da ottenere, la sera della prima, un enorme successo di pubblico e di
critica. Trovandosi in seguito ad accompagnare Mireille, che deve sostenere
un provino per un futuro ruolo, Daniel, offeso dall'insistenza con cui
le viene chiesto di spogliarsi, sfascia apparecchiature elettroniche
e rovescia tavoli, finchè viene arrestato. Poichè rifiuta
l'aiuto di un abile avvocato, è esaminato da una psicologa che
lo dichiara, però, più equilibrato dei giudici del tribunale.
L'avvocato consiglia poi, inutilmente, al giovane di sfruttare il proprio
successo, pubblicando subito un libro o affermandosi come attore, perchè
la città è ormai sua, se egli vuole. Scandalizzato dalle
varianti inserite nel lavoro, padre Leclerc ordina agli attori di riprendere
subito a recitare il testo tradizionale, altrimenti le autorità
religiose faranno cessare le rappresentazioni. Inutilmente Daniel cerca
di ottenere almeno un'ultima replica per il suo lavoro e, poichè
ciò gli viene rifiutato, decide di dare ugualmente quella sera
lo spettacolo, per il quale è accorsa tanta gente. Ma quando
Daniel è già sulla croce, arrivano i poliziotti per interrompere
la recita, e il pubblico, adirato, si scaglia contro di loro. La croce,
urtata violentemente, cade a terra travolgendo Daniel, il quale è
colpito violentemente alla testa e perde conoscenza. Mireille e Costance
lo accompagnano allora con l'ambulanza in un ospedale cattolico così
affollato che nessun medico lo esamina. Poco dopo egli sembra riprendersi
e si allontana con le due donne, mentre parla come se rivestisse ancora
il ruolo di Cristo, ma improvvisamente cade a terra di nuovo senza conoscenza,
e viene trasportato in un altro ospedale (quello ebraico). Qui un medico
dichiara che ormai il cervello è perduto e il giovane non si
risveglierà più: i soccorsi gli sono giunti troppo tardi.
Il medico chiede allora alle due accompagnatrici di poter usare gli
organi di Daniel per dei trapianti, e così un uomo vivrà
col suo cuore e una donna vedrà coi suoi occhi.
dal sito: www.cinemando.com