
Titolo originale: Lola rennt
Nazione: Germania Anno: 1998 Genere: Drammatico Durata: 81' Regia: Tom
Tykwer
Cast: Franka Potente, Moritz Bleibtreu, Herbert Knaup, Armin Rohde,
Joachim Kròl, Ludger Pistor Produzione: Stefan Arndt
Trama:
La fulva punk Lola ha venti minuti per trovare centomila DM (un po'
meno di
cento milioni di lire) e salvare la vita al suo amato e balordo Manni
che li
ha dimenticati sulla metropolitana di Berlino. La sua corsa Ë ripetuta
tre
volte, con varie peripezie e coincidenze che portano a esiti diversi,
due
tragici e uno felice.

Il regista:
Tedesco, classe 1965, Tom Tykwer gira i primi film in Super 8 a soli
undici
anni.
Appassionato cinefilo, lavora in diversi cinema d'essai e nel 1988 diventa
direttore del cinema "Moviemento di Berlino".
Prima di approdare alla regia cinematografica Tom Tykwer realizza una
serie
di ritratti di alcuni tra i suoi registi preferiti, tra i quali Wim
Wenders,
Lars Von Trier, Aki Kaurismaki e Peter Greenaway che verranno trasmessi
dalla televisione tedesca.
Dopo alcuni cortometraggi, gira nel 1993 il suo primo lungometraggio,
La
mortale Maria , che riceve una buona accoglienza da parte della critica.
Nel 1994 fonda la casa di produzione X-Filme insieme ad altri registi.
Il suo secondo film L'uomo in letargo è del 1997 ed è
seguito ad un anno di
distanza da Lola corre in concorso alla Mostra del inema di Venezia.
Sempre al festival di Venezia presenta, all'interno della sezione Sogni
e
Visioni Il guerriero e la principessa.
I film di Tyker non sono classificabili all'interno di un genere ben
preciso. Lo interessano le domande insolute, gli esperimenti, le questioni
irrisolte, un cinema che esplori le molteplici possibilità offerte
dalla
struttura narrativa senza rifiutare il caos, la probabilità,
il destino o
l'inatteso.

Recensioni:
E' probabile che per Lola corre la partecipazione in concorso alla Mostra
sia stata più un danno che un bene. La presenza di un videoclip
sbrodolato
nella gara per il Leone era talmente incongrua che i toni della nostra
stroncatura furono, forse, eccessivi. Ma, al di fuori delle nevrastenie
veneziane, anche certi filmetti possono trovare un proprio pubblico,
com'è
puntualmente successo in Germania. Il regista Tom Tykwer ha allargato
a
lungometraggio un'ideuzza non nuova che sarebbe stata perfetta per un
"corto" di 10-15 minuti: posto che Lola deve correre da un
capo all'altro di
Berlino per fare una certa cosa, vediamo cosa succede se la sua corsa
Ë
puntuale, se èdi qualche secondo in anticipo o di qualche secondo
in
ritardo. Lo sprint ci viene cosÏ mostrato tre volte, e il caso
ci mette
sempre lo zampino, mutando il destino dei protagonisti. Sul tema abbiamo
visto film innumerevoli: il dittico Smoking/No Smoking e Sliding Doors
sono
solo i più recenti. Nella fattispecie, Lola deve correre per
salvare il suo
fidanzato Manni, sbadato corriere di denaro sporco che ha perso 100mila
marchi in modo sciocco ed entro mezzogiorno deve consegnare tale cifra
al
boss per cui lavora. Di fronte all'emergenza, Lola pensa di chiedere
i soldi
al padre, direttore di banca: ma ha solo 20 minuti di tempo, ed
evidentemente non ha spiccioli per il taxi... Su questo esile spunto
Tykwer
la tira in lungo per ottanta minuti, affidandosi ad una musica techno
lì per
lì vivace; a un uso disinvolto della Steadicam e degli inserti
a cartoni
animati; e al fisico asciutto dell'attrice Franka Potente (un sedicesimo
di
sangue italiano nelle vene), sulla quale èforte il sospetto che
sia un'ex
atleta della Rdt ampiamente "aiutata" dalla chimica. Guariniello
indaghi...
- Alberto Crespi (L'Unità) -
Sgombriamo subito il campo da equivoci: non stiamo parlando
di un film vero e proprio ma di un videoclip, anzi, un videogioco "stirato"
fino a farne un lungometraggio. Preso atto di questo, che rimane il
difetto e il limite principale del film, Lola come è un simpatico
esercizio di tecnica cinematografica, che dimostra come il regista abbia
buone qualità che deve però sviluppare. L'idea di prendere
una situazione e darle tre sviluppi diversi a seconda che la protagonista,
l'interessante Frankal potente,
giunga più o meno in ritardo sulla scena, non è certo
nuova: alla lunga ci si annoia un po' a vedere la ragazza correre per
le strade di Berlino, ma la scelta delle musiche e l'idea di inframmezzare
il film con alcune sequenze di cartoon tipo Simpson aiutano ad arrivare
alla fine. Una cosa comunque è certa: della bella Franka Potente,
vera rivelazione della pellicola, torneremo sicuramente a sentir parlare.
- Marco Balbi (Ciak) -
