
di Francesca Comencini (Italia / 2004)
con Nicoletta Braschi, Camille Dugay Comencini, Rosa Matteucci
Trama:
Affronta il tema del mobbing, un problema purtroppo molto diffuso nel
mondo del lavoro di oggi, che a volte inizia con un incidente banale
come capita ad Anna, la nostra protagonista del film.

Anna lavora come segretaria di terzo livello in un'azienda
che è stata appena assorbita da una grande multinazionale. L'adattamento
alle nuove condizioni di lavoro non è facile, per lei, e i nuovi
dirigenti non sembrano volerla aiutare. Anzi: sembra stiano facendo
di tutto per renderla la vita difficile. Ma già la vita non è
semplice, per lei: Anna è divorziata e vive con la figlia Morgana,
che è il centro del suo mondo ma alla quale non riesce a dedicare
tutto il tempo che vorrebbe. E quando i capi la assegnano ad un nuovo,
'delicatissimo', incarico le cose vanno a rotoli.
L'errore della regista Francesca Comencini ("Carlo Giuliani, ragazzo")
è stato quello di mettere al centro della storia un personaggio
debole, una donna che è già in ginocchio prima ancora
che il film inizi. Questo vuol dire che lo spettatore - inconsciamente
- rifiuterà di riconoscersi in lei, rifiuterà di considearsi
ad un livello così basso, osservando quindi la vicenda in maniera
distaccata e continuando a pensare "a me questo non succederebbe
mai".
Per tutta l'ora e quaranta di proiezione vediamo Anna subire tutto quanto
le capita senza mai avere uno scatto, una reazione. Non dare uno sfogo
al protagonista, e quindi al pubblico, è quanto di più
frustrante un regista possa fare, e in questa situazione anche il finale
consolatorio appare del tutto inadeguato. E' vero che in questo modo
si trasmette parte della sensazione di impotenza che prova un lavoratore
vittima di mobbing, ma non sempre l'approccio della docu-fiction è
quello più efficace: in questo caso rendere la vicenda più
cinematografica, a scapito del realismo, avrebbe giovato molto.
Neanche l'interpretazione più che discreta di Nicoletta Braschi
e la buona prova dei non-professionisti che la circondano riescono a
farci appassionare ad una vicenda che aveva invece tutte le premesse
per diventare un film davvero emozionante.
www.cinefile.biz/
lavorar.htm

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SCHEDA:
Titolo: Mi piace lavorare (Mobbing)
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatura: Francesca Comencini, Assunta Cestaro, Daniele Ranieri
Fotografia: Luca Bigazzi
Interpreti: Nicoletta Braschi, Camille Dugay Comencini, Marina Boncristiani,
Roberta Celea, Assunta Cestaro, Claudia Coli, Stefano Colace, Marcello
Miglio, Moses Chika Obijiaku, Sonia De Meo, Marian Serban, Frédérique
Siguier, Fabrizio Tola, Ginevra Benini, Impero Bartoli, Michele Luggeri
Nazionalità: Italia, 2003
Durata: 1h. 39'