
USA 2002/ Thriller/151 minuti di Steven Spielberg
con Samanthe Morton, Colin Farrell, Tom Cruise

Nel 2054, il comandante Anderton dirige il dipartimento del precrimine
a Washington. I precogs sono in grado di avere delle visioni che consentono
di prevenire gli omicidi, identificando i criminali prima che commettano
il delitto. Agatha, una precogs, individua Anderton come l'omicida che
tra non molto ucciderà un uomo. Anderton fugge e gli nasce il
sospetto che qualcuno lo voglia incastrare.

Il capitano John Anderton (Tom Cruise) dirige la sezione Precrime del
Ministero di Giustizia americano. Il suo compito é quello di
trovare in tempo i responsabili di efferati omicidi. La particolarità
del suo lavoro é che egli sa in anticipo quando e da chi verrà
commesso il crimine. Le sue informazioni provengono da tre precog, due
gemelli maschi ed una femmina, esseri a metà strada fra l'umano
e il vegetale (sono persone con poteri superiori al normale che vengono
tenute in uno stato vegetativo per esaltarne le potenzialità),
che proiettano su un particolare schermo le loro previsioni, che verranno
in seguito analizzate proprio da Anderton. Siamo nell'anno 2054 e siamo
prossimi alle elezioni: é possibile che l'unità Precrime,
operante solo a Washington, possa essere resa legale in tutti gli Stati
Uniti. Il momento é delicato, si rischia il tutto per tutto.
Improvvisamente però, i precog prevedono un nuovo omicidio e
l'assassino é lo stesso John Anderton. Per dimostrare la sua
innocenza, il capitano dovrà scappare, affrontare il passato,
mettere in gioco le sue relazioni e la sua vita. Dovrà scoprire
quel rapporto di minoranza che sarà in grado di scagionarlo.
La nuova opera di Spielberg, tratta da un racconto di Philip K. Dick,
rispetta in pieno tutte le aspettative: é spettacolare, maestosa,
pretenziosa, magnifica. Gli effetti speciali sono eccezionali: ragni
elettronici in grado di percepire il minimo movimento umano e la più
piccola fonte di calore, proiezioni mentali che possono essere "spazzolate",
automobili elettromagnetiche, costruite letteralmente su misura, che
scivolano su piani perpendicolari rispetto al suolo, varchi elettronici
che analizzano in un millesimo di secondo la retina, pubblicità
iper-personalizzate. Molto suggestiva é la scena in cui Anderton
"spazzola" la proiezione relativa ad un imminente delitto:
più che un poliziotto sembra un direttore di orchestra che dirige
i suoi maestri con rigore e leggiadria. Nonostante la crudeltà
delle immagini che scorrono sullo schermo lo spettatore é estasiato
dalla rapidità con cui un semplice dialogo familiare viene scomposto
e trasformato in una possibile indizio per scovare il futuro omicida.
È impressionante pensare che nel 1956 il più grande scrittore
americano di fantascienza abbia immaginato una realtà che é
ancora lontana anche per noi! Il tema trattato é molto delicato:
si può accusare e quindi punire un uomo sulla sola base di previsioni?
E se queste non fossero esatte o se il soggetto in questione venisse
ravvisato sul proprio futuro e decidesse di cambiare condotta, le accuse
e la condanna resterebbero oppure no? In tempi come questi in cui si
prospettano "guerre preventive" é più che mai
attuale porsi di queste domande! A differenza del romanzo, che si chiude
in modo ambiguo, poco esplicito, Spielberg lascia al protagonista una
possibilità in più: la sua coscienza.
L'ambientazione é decisamente noir, ma il tutto assume una valenza
diversa grazie alle musiche, prevalentemente riprese da autori classici
quali Shubert dal ritmo irrefrenabile.
Consigliato a chi ha bisogno di uno scossone per riprendere in mano
le redini della propria vita.
Teresa Lavanga (fonte)