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back morte di un commesso viaggiatore
  inizio


Di Laslo Benedek (USA / 1951)
con Fredric March, Kevin McCarthy, Mildred Dunnock, Cameron Mitchell, Howard Smith


Arrivato alla fine della sua carriera l'anziano Willy Loman, spremuto come un limone e buttato via, scopre il vuoto della sua vita, accorgendosi di valere più da morto che da vivo. E se ne va, volontariamente. Tratto dal più famoso dramma (1949) di Arthur Miller, premio Pulitzer, ormai considerato un classico del teatro americano e un'amara riflessione sul "modo americano di vivere" e i suoi miti illusori. Il regista fa un uso efficace del flashback. Un ottimo F. March tra attori che avevano già interpretato i rispettivi personaggi sul palcoscenico. Ebbe 5 nomination e nemmeno un Oscar. Rifatto per la TV nel 1985.

SCHEDA:

Anno :1951
Titolo originale : DEATH OF A SALESMAN
Durata : 115
Origine : USA
Colore : B/N
Genere: DRAMMATICO
Formato: 35 MM
Tratto da: DRAMMA OMONIMO DI ARTHUR MILLER
Produzione: STANLEY KRAMER PER COLUMBIA PICTURES
Distribuzione: CEIAD
Regia : LASZLO  BENEDEK       
Soggetto : ARTHUR  MILLER
Sceneggiatura : STANLEY  ROBERTS
Fotografia : FRANZ  PLANER
Musiche : ALEX  NORTH
Montaggio : HARRY W.  GERSTAD , WILLIAM A.  LYON
Scenografia : RUDOLPH  STERNAD

Trama
Willy Loman è un maturo commesso viaggiatore, che da tempo soffre d'incubi ed è perseguitato dal ricordo del passato. Willy è un megalomane, convinto d'esser un grand'uomo, mentre in realtà è un uomo assai mediocre. Per un certo tempo è riuscito a convincere della sua superiorità la moglie Linda, donna affettuosa e comprensiva, e i suoi due figli, Biff e Happy. Questi lo credevano veramente un uomo superiore; ma ormai lo disprezzano, vedendo che dopo tanti anni di lavoro non è riuscito a migliorare la propria condizione sociale. Happy pensa soltanto a guadagnare denaro per alimentare la propria dissolutezza; Biff ha perduto ogni fiducia nel padre e nella vita da quando, giovinetto, ha scoperto un'occasionale avventura extraconiugale di Willy. Biff è andato per anni ramingo: il suo ritorno ha provocato una penosa crisi. Ora Willy e Biff iniziano, pieni di rosee speranze, una nuova giornata; ma Willy, che ormai non riesce più a combinar niente, viene licenziato e Biff ricorre ai soliti espedienti poco puliti. Di fronte alla triste realtà, la finzione non regge più e Willy, combattuto tra opposti sentimenti, s'allontana con la sua automobile, quasi per fuggire i tristi pensieri, e trova la morte.
Note : COPPA VOLPI PER IL MIGLIOR ATTORE A FREDRIC MARCH ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA DEL 1952.