back nei panni dell'altra
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di Philippa Karmel (Francia/Australia 1999, 92')
con Rachel Griffiths, David Roberts, Sandy Winton
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Il nuovo cinema australiano al femminile si fa avanti: Nei panni dell'altra è una divertente commedia diretta da Pip Karmel ed interpretata da una straordinaria Rachel Griffiths. Storia di Pamela, una giornalista single in carriera che per qualche giorno, sogno o realtà? viene catapultata nella vita di un'altra se stessa (Pamela 2) che ha compiuto scelte opposte o quantomeno diverse: matrimonio e famiglia. Film sulle scelte ed il rimpianto, privo del romanticismo semihollywoodiano di Sliding doors, è un film in cui la condizione femminile nella modernità viene analizzata e raccontata tramite una complessa costruzione di contrari.

TRAMA
Pamela Drury, ricca, con una carriera brillante e una splendida casa, ma sola, vive in preda ai rimorsi per aver lasciato Robert tredici anni prima.
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E se fosse stato proprio lui la sua anima gemella? Ecco che, come in un sogno, s'imbatte nell'ex fidanzato e in una persona identica a lei, un suo alter ego, che ha davvero sposato Robert e sta conducendo la meravigliosa vita che Pamela avrebbe voluto vivere.

Film TV (3/10/2000)
Fabrizio Liberti

Quante volte nella vita di ognuno arriva il tempo del rimpianto, della curiosità di sapere come sarebbe la propria esistenza se si fosse presa una decisione diversa in un momento particolare del passato? "Nei panni dell'altra" parla di tale rimpianto e della possibilità di andare a verificare con i propri occhi, come sarebbe quella vita.
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Dopo "Sliding Doors" ecco un'altra commedia che s'inoltra con le sue esistenze parallele nel mondo della nuova fisica, che definisce la scelta come "salto quantico'. Pamela è una giornalista affermata, ma le manca un uomo accanto e pensa a quell'amore lontano che lasciò senza sapere neanche perché. E all'improvviso si ritrova nel ruolo dell'altra, con un marito assente e tre figli maleducati e il rimpianto si dissolve, perché in fondo vale la pena di vivere la vita che si è scelti. Commedia divertente e intelligente, che si adatta come un quanto alla deliziosa Rachel Griffiths.


il Giornale Nuovo (24/9/2000)
Pedro Ariviocida



Il nuovo cinema australiano al femminile si fa avanti. Dopo il film di Clara Law The Goddess of 1967 visto pochi giorni fa alla Mostra del cinema di Venezia, la cui interprete, Rosa Byrne, ha vinto il premio come miglior attrice, ora esce nelle sale Nei panni dell'altra, una divertente commedia diretta da Pip Karmel ed interpretata da una straordinaria Rachel Griffiths.
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Storia di Pamela, una giornalista single in carriera che per qualche giorno, sogno o realtà? viene catapultata nella vita di un'altra se stessa (Pamela 2) che ha compiuto scelte opposte o quantomeno diverse: matrimonio e famiglia. Avrà dei rimpianti? "Ho volutto lasciare - spiega la regista - il finale un po' aperto. Ognuno vi vedrà quello che vuole". Pip Karmel, candidata nel '96 all'Oscar come montatrice di Shine, arriva da Sydney accompagnata dal suo splendido bambino nato a maggio: che sia un po' autobiografico il personaggio di Pamela? "In realtà - dice la regista - ho scritto il copione sette anni fa e solo adesso, grazie alla coproduzione francese della Gaumont, sono riuscita a realizzarlo.
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Sono sempre stata affascinata dall'idea del rimpianto. Che cosa sarebbe stata la nostra vita se un certo giorno invece di prendere una strada ne avessimo presa un'altra?". Il paragone con il film Sliding Doors interpretato da Gwyneth Paltrow è d'obbligo, ma a Pip Karmel non piace: "La differenza sostanziale è che nel mio film i personaggi sono consapevoli del viaggio che stanno intraprendendo. Mi sono ispirata invece ad un film come La vita è meravigliosa di Frank Capra, dove attraverso una situazione fantastica si impara qualcosa su se stessi". Ma Nei panni dell'altra vuole essere qualcosa di più che un altro film sui destini incrociati, perché intende anche descrivere l'odierna condizione della donna.
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"L'idea del film - spiega la regista - mi è venuta perché sono cresciuta in una famiglia in cui si parlava molta di femminismo, mia madre mi diceva sempre che per essere indipendenti non bisognava essere legati a nessun uomo. Ma ad una certa età ho capito l'importanza di avere una famiglia. Ho sempre sognato, un po' come la protagonista del film, di vivere entrambe le vite ed ho cercato di far vedere come sia difficile oggi per una donna riuscire contemporaneamente a lavorare e occuparsi della famiglia". Nel film infatti i personaggi maschili non fanno proprio una bellissima figura. "Spero - si difende Pip Karmel - che gli uomini possano capire le critiche che nel film gli vengono mosse e così provare a cambiare in positivo. Certo è facile vedere alla pro lezione del mio film una totale identificazione del pubblico femminile con il personaggio di Pamela. E forse questo spaventa un po' l'altro sesso".


La doppia vita di Pamela agli antipodi
di Marco Spagnoli



È una sorta di versione esistenzialista di Sliding Doors questo divertente film diretto da Pip Karmel, nominata all'Oscar per il montaggio di Shine. Una pellicola che porta alle massime conseguenze l'aut - aut del filosofo danese Kierkegaard e dove le scelte - raramente influenzate dal caso - si propongono con tutto il peso della responsabilità di cambiare in maniera determinante la vita delle persone.
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Il grandissimo merito, però, di questo film è quello innegabile di raccontare una storia senza prendere posizione riguardo cosa sia meglio o peggio per la protagonista. Un relativismo piacevole e tutt'altro che superficiale, interpretato in maniera straordinaria da una Rachel Griffiths sensuale, eccitante e dannatamente simpatica.
Nei panni dell'altra, privo del romanticismo semihollywoodiano di Sliding doors, è un film in cui la condizione femminile nella modernità viene analizzata e raccontata tramite una complessa costruzione di contrari. Tipi, personaggi, situazioni mai casuali e mai avventate in cui l'anima di una donna viene decostruita e sminuzzata. Momenti divertenti, apparentemente semplici e banali con cui tutti ci confrontiamo.
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In questo senso Nei panni dell'altra è una commedia borghese dove la routine di una vita da middle class occidentale è paradigmatica da New York a Roma fino in Australia, dove il film è stato girato ed ambientato. Un lungometraggio diverso e migliore di tanti altri privi dei contenuti di questa pellicola, perfetta per fare apprezzare ancora di più il talento di Rachel Griffiths, che sembra quasi diventata un incrocio tra Juliette Binoche e Kristin Scott Thomas.

CURIOSITA'
Considerato il grande numero di bambini presenti nel film, i piccoli sullo schermo sono i figli dei veri protagonisti di Nei panni dell'altra.

LA REGISTA
PIP KARMEL
Australiana, montatrice (nomination all'Oscar 1997 per "Shine") e sceneggiatrice, Pip Karmel è al suo primo lungometraggio: "Il tema del film è che avere rimpianti non serve a niente. Pensare ossessivamente a quello che avrebbe potuto essere è uno spreco di tempo ed energie. E Pamela lo impara giorno per giorno". La protagonista, l'attrice Rachel Griffiths ("Il matrimonio del mio migliore amico", "Divorcing Jack"), è assolutamente d'accordo: "È stato difficile interpretare due persone in un unico film. Ma con l'aiuto di Pip e della troupe credo di essere riuscita a dare il meglio".