back perfect blue
  inizio

Produzione: © 1997 Rex entertainment / ed.italiana © 1999 Yamato Video
Durata: 120 minuti circa
Genere: Thriller
Pubblico: per chi vuole vedere un bel giallo ma che abbia più di 14 anni
Storia: Sadayuki Murai Regia: Satoshi Kon
Disegni di base: Katsuhiro Otomo Musica: Masahiro Ikumi

Finalmente un giallo come si deve! Mi ero stancato di vedere sempre l’ispettore Derrik o la signora in Giallo(che non è quella dei Ferrero Roche)!!
Era da tanto che aspettavo questo titolo uscito nelle sale cinematografiche Giapponesi nel non troppo lontano 1997;film che ha riscosso parecchio successo in patria e penso lo otterrà anche qui da noi, arrivato tramite la Yamato Video che ha avuto la brillante idea di renderlo disponibile anche per il solo noleggio.
Ma passiamo alla trama!!
Mima, cantante insieme ad altre due compagne del gruppo Cham, durante un concerto da l’annuncio che quello sarà il suo ultimo, perché d’ora in poi si cimenterà nella non troppo facile vita d’attrice. Ed è qui che ha inizio il tutto, da questo preciso momento la vita tutta rose e fiori diventa arida ed in salita,
Mima ha strane visioni: vede un’altra lei vestita come quando faceva ancora parte delle Cham che le ricorda incessantemente che lei è una Idol e basta, su internet trova un sito a lei dedicato con ogni sua minima azione che ha fatto durante la giornata e vengono rivelate anche notizie personali che solo Mima può sapere, e poi bombe carta, strani omicidi attorno a lei…
Perché tutto questo?
Perché le due Cham rimaste hanno tanto successo e lei no?
Chi e l’altra Mima? E’ un illusione frutto della mente ormai vacillante sul baratro della pazzia o è realtà?
Perché il film che Mima sta girando si fonde con la realtà non riuscendo più a distinguere dove finisce uno ed inizia l’altra?
Chi è l’otaku che la segue sempre?
Molte domande attanagliano lo spettatore fino alla fine del film rendendolo avvincente e ricco di colpi di scena per questo non voglio rivelare altro sulla trama per non rovinare nulla.
I disegni sono veramente belli, si può notare la supervisione del mitico Otomo (Akira in primis) e sono resi molto realistici ed umani anche nei movimenti (fantastica la scena del concerto! Altro che Creamy!!!).
I fondali sono ricchi di dettagli e completi, un po’ di computer grafica che qui non stona assolutamente, colori accesi e vivi, una regia attentissima che non regala neanche un minimo di noia o scene morte; niente è lasciato al caso, ed il regista lo sa perfettamente rendendo ancora più avvincenti certe scene già perfette con zoomate micidiali o carrellate veloci attorno ai personaggi. Alcune inquadrature rendono di più la tensione che si viene a formare mano a mano che il film procede rendendolo così con musiche di sottofondo sempre azzeccatissime, perfetto. E già, anche le musiche sono bellissime, ovviamente quelle cantate sono molto orecchiabili e musicali, quelle di sottofondo sono più introspettive ma sempre stupende ( vi dico un segreto…VOGLIO IL CD!!!!) Per quanto poi riguarda il doppiaggio, non ho niente da ridire, bravissima Elisabetta Spinelli che presta la voce a Mima, e tutti gli altri doppiatori che hanno svolto il loro lavoro egregiamente.
In conclusione Perfect Blue è un film psicologico che si svela piano piano; viene mostrato il mondo delle Idol e i loro arcani meccanismi voluti dai produttori, un film che sembra dirci di rimanere sempre nella nostra condizione e non cercare di migliorare tentando nuove strade, in definitiva, un film perfetto.

Marco "Mokkori" Scaranello
Skar@libero.it (http://www.wangazine.it)