.ó?? ??i?˙?
back roger and me
  inizio

di Michael Moore (USA, 1989, 91')


Un film documentario che ha ricevuto in America un consenso di pubblico insospettato. Moore esordisce nel cinema con Roger & Me , presentato in Italia con i sottotitoli, lungometraggio arrabbiato e divertente ambientato nella cittadina di Flint nel Michigan, dove la General Motors ha chiuso undici stabilimenti facendo rimanere senza lavoro circa 30.000 operai. Anomalo e intrigante, è senz'altro da non perdere.

Roger è Roger B. Smith, dal 1981 presidente della GM (General Motors), la più grande casa automobilistica del mondo. "Me" è il giornalista Moore, autore di un film in cui racconta come e perché per due anni cercò inutilmente di parlare con il primo per indurlo a far visita a Flint (Michigan) dove la chiusura di undici stabilimenti della GM aveva lasciato senza lavoro trentamila operai. Esplicitamente arrabbiato, sanamente fazioso, irresistibilmente umoristico, è un film che serve per capire gli Stati Uniti e i suoi abitanti, il capitalismo e la libera impresa. Nato e cresciuto a Flint, la città della Buick, figlio e parente di dipendenti della GM, Moore (1954) è il continuatore della grande tradizione del populismo di cui ha ereditato anche la demagogia. La trovata portante del semidocumentario gli inutili tentativi per incontrare Roger B. Smith è un espediente demagogico: è impossibile nella realtà ottenere un colloquio con l'avvocato Agnelli senza un preventivo appuntamento. Ma occorre una bella faccia di bronzo per rimproverare, come fu detto, al David di Flint di ricorrere a qualche trucchetto nell'usare la fionda contro il Golia della General Motors. E un viaggio attraverso la faccia nascosta, occultata e buia degli Stati Uniti e del capitalismo trionfante, un viaggio che diverte e non annoia per nessuno dei suoi 87 minuti.
dal dizionario del cinema il Morandini

 

BIOGRAFIA SU MICHAEL MOORE