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di Alejandro Jodorowsky (Messico-talia 1989,119')
con Axel e Adan Jodorowsky, Blanca Guerra, Guy Stockwell, Sabrina Dennison.

TRAMA
Fenix è stato traumatizzato quando ha visto, da piccolo, il padre
amputare le braccia alla madre. Fugge dal manicomio e forma con la madre
un insolito duo di varietà, mentre continua a manifestare la sua
follia massacrando giovani donne.
Delirio narrativo e ricerca della meraviglia per uno dei maestri del "surrealismo
della seconda generazione".
Alejandro
Jodorowsky
È nato a Iquique (Cile) nel 1929. Suo nonno era un ebreo di origine
russa, sfuggito alle persecuzioni in Ucraina e stabilitosi in America
del Sud. Sua madre era una cantante d'opera, figlia di un ballerino, anche
lui di origine russa. Bambino precoce, impara a leggere a quattro anni
ed è subito attratto dai capolavori della letteratura francese,
come I tre moschettieri di Alexandre Dumas. Nel 1942 la famiglia si trasferisce
a Santiago. Lì frequenta per due anni l'università seguendo
corsi di filosofia e di psicologia. Fa anche il clown in un circo, dando
così inizio alla sua carriera d'attore e fonda un teatro di marionette.
Nel 1955, con pochi soldi in tasca, va a Parigi e studia mimo con Marcel
Marceau, per il quale scrive alcune pièce, come Il fabbricante
di maschere o La spada del samurai. Stringe amicizia con lo scrittore
e regista Fernando Arrabal e con il disegnatore Roland Topor. Nel 1962
i tre danno vita ad un movimento battezzato "Panico", in omaggio
al dio Pan. Jodorowsky scrive diverse opere teatrali paniche, e un Metodo
di Filosofia Panica. Dopo aver conosciuto il Messico nel 1960, in una
tournée con Marcel Marceau, decide di stabilirsi lì, cosa
che farà nel 1965, dando avvio a un'intensa attività teatrale.
Mette in scena opere di Strindberg, Ionesco, Arrabal, Beckett, Shakespeare
e Nietzsche. Realizza un fumetto, scrivendone il soggetto e disegnandolo,
dal titolo Fábulas Pánicas, che pubblica settimanalmente
in un importante giornale.
Nel 1967 fonda la propria casa di produzione cinematografica, Producciones
Pánicas, per realizzare il suo primo film, Fando y Lys, una storia
d'amore surreale tratta da un lavoro di Arrabal. Selezionato al festival
cinematografico di Acapulco, il film suscita scandalo. Il secondo lungometraggio,
El topo (1970), è un western metafisico, che diviene subito cult
movie, e che riceve l'apprezzamento di Mick Jagger, Andy Warhol, Dennis
Hopper e Samuel Fuller. Il terzo film, La montagna sacra (1973), ha per
soggetto la ricerca alchemica dell'immortalità e della verità.
Rientrato in Francia nel 1975, in seguito a un progetto cinematografico
che tuttavia non si realizza, fa amicizia con Moebius e lavora per la
sua casa editrice, Les Humanoïdes Associés, sviluppando il
suo interesse per il fumetto. Insieme realizzano Les yeux de chat nel
1978. Jodorowsky continua parallelamente il suo lavoro di scrittore e
produce Les araignées sans mémoire e Le paradis des perroquets
(premio Humour Noir 1985). Diviene uno degli sceneggiatori più
corteggiati nel mondo del fumetto, nel quale, come Moebius, sembra aver
trovato un modo espressivo illimitato attraverso cui dar vita ai vertiginosi
mondi immaginari che racchiude in se stesso.
I suoi molteplici impegni non gli impediscono però di far uscire
un nuovo romanzo, strano ed eccitante, Enquête sur un chemin de
terre, pubblicato da Belfond nel 1988, né di ritornare al cinema
con un film girato in Messico, Santa sangre, del 1989.
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