
di Kirk Jones (Irlanda-GB-Francia-USA/1998/91min)
LA TRAMA:
Nell'Irlanda del Sud, due anziani si impossessano del biglietto vincente
della lotteria, sottraendolo a un compaesano morto di infarto per l'emozione.
Ispirato a un fatto realmente accaduto, il film è un'esilarante
commedia che racconta il sogno di tutti: vincere la lotteria. Ambientato
nell'Irlanda meridionale, nel piccolo villaggio costiero di Tullymore,
"Svegliati Ned!" è la storia di Michael O'Sullivan
e di una truffa che cambierà per sempre la vita della piccola
comunità. Quando un giorno Jackie scopre che qualcuno nel suo
villaggio ha vinto la lotteria, suggerisce al suo caro amico Michael
di scovare il fortunato, farselo amico e dividere il denaro della vincita.
Finalmente lo trovano, ma Ned Devine è morto nel suo letto con
il sorriso sulle labbra e il biglietto vincente in mano. L'uomo non
ha famiglia e la vincita andrebbe persa, così con la complicità
di Michael, Jackie prende il suo posto per riscuotere i soldi. Ma per
poter beffare il notaio della lotteria e farla franca, i due amici capiscono
che devono coinvolgere l'intero villaggio.
http://www.cinestudio.it/_archivio_film98_99/svegliatined.htm
C'è poco da fare, le piccole cose di tutti i giorni,
anche le più insignificanti, non cesseranno mai di offrire spunti
a chiunque sia in grado di coglierli. Può bastare un piccolo
ritaglio di giornale, quattro righe nascoste in un angolo del foglio,
notizie curiose il cui interesse generale è pressocchè
nullo, per far nascere la storia più avvincente, divertente o
drammatica che si voglia. Figuriamoci quando una notizia del genere
sfiora uno di quegli argomenti che arrivano a toccare le masse, facendo
magari sognare ricchezze altrimenti irraggiungibili e felicità
eterna! Prendiamo la lotteria, quella ricerca di una combinazione di
numeri fortunati che, nei modi più svariati, cattura ogni settimana
la fantasia di milioni di persone sparse per tutto il mondo. Cos'altro
è se non un miraggio collettivo, non a caso presentato da Kirk
Jones, regista di Svegliati Ned!, come un fenomeno naturale, quasi appartenente
al normale ordine dell'universo, una ricerca della fortuna che continua
regolarmente a dispensare gioe, dolori e, soprattutto, un'incontenibile
invidia? Bene, su di una piccola vicenda reale fatta di grandi vincite
e di ancora più grandi sospetti è possibile costruire
la più travolgente delle commedie e Svegliati Ned! ne è
il migliore esempio, la risposta più spontanea del cinema britannico,
un po' come fu nella scorsa stagione per Full Monty, al non così
poi incontrastabile strapotere hollywoodiano.
Kirk Jones è un regista pubblicitario, pluripremiato ed apprezzato
ovunque, ma dotato di uno stile decisamente personale, tanto da farci
cadere immediatamente in errore se solo pensassimo al suo primo lungometraggio
come ad un classico spot in formato extralarge. Non aspettatevi quindi
un montaggio veloce accompagnato dal suono di una musica assordante,
nè splendide modelle eteree ed irraggiungibili, ma piuttosto
un felice connubio tra le atmosfere tipiche di un autore britannico
e la spumeggiante verve della gente d'Irlanda. Ci troviamo infatti proprio
in Irlanda, in uno di quei paesini immersi nel verde, con il suo pub,
la chiesa, l'ufficio postale, gli immancabili fiumi di birra scura e
whisky. E la lotteria.
E' qui che vivono Jackie e Michael, anziani ed inseparabili amici, ed
il caso vuole che i due scoprano che il biglietto vincente della lotteria
è nelle mani di uno degli abitanti della loro Tullymore, tanto
fortunato quanto misterioso. Da quel momento in avanti faranno di tutto
per identificarlo e farselo amico, offrendo da bere, invitando a cena
tutti gli abituali giocatori, con risultati però sempre disastrosi
fino a quando troveranno Ned, il vincitore, morto per l'emozione davanti
alla televisione, con il biglietto ancora fra le dita. Scoprirlo, rivendicare
la vincita, assumere l'identità del povero Ned e coinvolgere
l'intera comunità nella truffa è un tutt'uno. E la forza
di Svegliati Ned! è proprio non solo nel far ridere e nel saperlo
fare con garbo anche nelle scene più "discutibili"
(Jackie e Michael che ricompongono il cadavere lottando con il suo sorriso,
il vecchietto che corre nudo in moto, il furgoncino che investe la cabina
telefonica facendola precipitare giù dalla scogliera), ma anche
nell'evidente messaggio di esortazione all'amicizia e nell'ammirazione
dell'energia delle persone anziane. Se infatti il film di Kirk Jones
riesce a farci divertire dal primo minuto fino all'ultimo senza cadute
di sorta gran parte del merito è sicuramente dell'ottima sceneggiatura
dello stesso regista, ma il contributo di Ian Bannen e David Kelly,
con la loro evidente gioia di vivere ed una freschezza interiore che
non accenna a spegnersi, è a dir poco fondamentale.