back train de vie
  inizio

di Radu Mihaileanu (F 1998, 101')
con Lionel Abelanski (Schlomo), Rufus (Mordechai), Agathe de la Fontaine (Ester), Clement Harari (Il Rabbino), Bruno Abraham-Kremer (Yankele).

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1941: per prevenire l'olocausto nazista, gli ebrei di un villaggio dell'Europa dell'Est seguono i consigli del matto Schlomo (Abelanski) e organizzano un finto treno di deportati per fuggire, attraverso la Russia, in Israele. Detto fatto. Il convoglio parte e gli abitanti si distribuiscono i ruoli dei nazisti e dei deportati. Il problema è convincere alcuni compaesani a recitare la parte dei nazisti: come il sarto Mordecha (Rufus), che rischia di perdere la propria identità tra virtuosismi, gaffe e pericoli di immedesimazione. "un'opera sulla follia in cui naviga il mondo".

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