
di Dario Argento (Italia-Germania Est/1970/80min)
Con L’uccello dalle piume di cristallo, Dario Argento esordisce
alla regia e firma (anche come sceneggiatore, ovvio) un capolavoro del
giallo all’italiana, quello che può ben essere definito
un manifesto di “estetica thriller”. Senza considerare la
storia, infatti, sono le soluzioni adottate dall’immaginifico
regista romano a colpire lo spettatore con inaudita efficacia: i punti
di vista, l’uso spietato delle soggettive (affidandoci l’occhio
dell’assassino e non della vittima, consegnandoci quindi angosce
e paure maggiori, senza la scappatoia assolutoria dell’identificazione
con la vittima), la raffigurazione del killer, dal volto sconosciuto,
e dai particolari terrificanti (i guanti di pelle, la lama del coltello,
la voce inquietante). Da questo thriller, e da altri di Argento, pescheranno
idee anche cineasti d’Oltreoceano, come ad esempio Brian De Palma.
Certo, lo stesso Argento non disdegna qualche reinterpretazione truculenta
del maestro dei maestri, Hitchcock. La storia si svolge a Roma, dove
uno scrittore americano, Sam Dalmas (Tony Musante), assiste involontariamente
a un tentativo di omicidio: trasformatosi in scomodo testimone, l’uomo
e la sua donna, Julia (Suzy Kendall), finiscono sotto le poco raccomandabili
attenzioni dell’assassino. Tanto più che lo scrittore non
può tornarsene in America come preventivato, poiché l’ispettore
di polizia Morosini (Enrico Maria Salerno), sulle piste di altri efferati
omicidi probabilmente tutti dovuti alla stessa mano, gli preleva il
passaporto. C’è da scoprire il perché e ovviamente
il chi, e Dalmas è un testimone troppo importante. La suspense
regge fino all’ultimo scorcio possibile di storia, per un giallo
ad altissima tensione. Dario Argento, bisogna dirlo, non è ancora
al diluvio di sangue dei film che seguiranno, e crede ancora nelle potenzialità
dell’immaginazione. L’ottima colonna sonora (anche questo
una sorta di manifesto estetico) è di Ennio Morricone. La fotografia
è di Vittorio Storaro. In DVD, L’uccello dalle piume di
cristallo offre un essenziale pacchetto linguistico con opzioni vincolate:
la scelta è tra italiano (1.0 e 5.1) e inglese (1.0): la prima
lingua, disponibile con o senza sottotitolazione in italiano per non
udenti e inglese, la seconda lingua con obbligatorio abbinamento con
i sottotitoli in italiano per non udenti o inglese. Il fronte dei contributi
speciali offre una galleria fotografica con immagini in scorrimento
e agghiacciante colonna sonora. I crediti del cast artistico e del cast
tecnico, e infine i crediti dei realizzatori del DVD.
Recensione fornita da: L'uccello dalle piume di cristallo
di Dario Argento - 1969

Spettacolare esordio dell'ex critico e sceneggiatore
Dario Argento, che inaugurò con questo film (prodotto dal padre
Salvatore Argento) la lunga stagione del giallo all'italiana e che gli
procurò negli anni successivi un numero sterminato di emuli più
o meno capaci... Nonostante il soggetto e la sceneggiatura fossero dello
stesso Argento, la regia del film (proposta inizialmente anche a Terence
Young della Hammer) gli fu affidata dopo molti infruttuosi tentativi
e solo grazie all'intuito di Goffredo Lombardo della Titanus, il quale,
tra l'altro, a metà delle riprese aveva addirittura deciso di
sostituire il giovane regista con Ferdinando Baldi, non essendo soddisfatto
di come stava venendo la pellicola. Fu solo in virtù della caparbietà
di Argento che il film fu da lui stesso finito, seguendo la sua brillante
sceneggiatura ed i meticolosi storyboard, ed il sempre più numeroso
pubblico nelle sale fece il resto, decretando l'inizio delle lunghe
fortune del regista. La fotografia fu affidata al quasi esordiente ma
già grandissimo Vittorio Storaro mentre le musiche sono opera
del maestro Ennio Morricone, il quale comporrà anche la colonna
sonora dei due film successivi di Argento, fino al fortunato incontro
del Messia con i Goblin, autori (insieme a Giorgio Gaslini) delle musiche
di Profondo rosso . Mi sembra infine doveroso segnalare il fatto che
fin da questo primo film il regista inaugura la consuetudine (che durerà
fino agli ultimi tre film) di utilizzare attori stranieri come protagonisti
(in questo caso Tony Musante e Suzy Kendall). Bravi, comunque, in questa
pellicola anche i "nostri" Enrico Maria Salerno ed Eva Renzi,
che insieme a tutti gli altri attori di contorno (tra cui spicca per
simpatia il balbuziente Addio) compongono il felice cast di questo ottimo
thriller.
Uno scrittore americano che vive in Italia assiste all'aggressione da
parte di un misterioso individuo ai danni di una donna in una galleria
d'arte e, coinvolto inizialmente nella vicenda dalla polizia stessa,
si improvvisa detective per scoprire il colpevole, convinto che si tratti
dello stesso maniaco che ha recentemente ucciso alcune ragazze...
Voto: 7,5
http://show.supereva.it/horrorgiorgio/tutti.htm?p