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Ermanno
Olmi

Nasce il 24 luglio 1931 in un paese della bassa bergamasca (Treviglio) da
una famiglia cattolica di origini contadine. Rimasto orfano di padre, morto
durante la guerra, frequenta il liceo scientifico e il liceo artistico senza
portare a termine gli studi. Si trasferisce a Milano dove si iscrive all'Accademia
di Arte Drammatica per seguire i corsi di recitazione; viene assunto dalla
Edisonvolta, dove già lavorava la madre, che gli affida l'organizzazione
delle attività ricreative. In seguito viene incaricato di riprendere
e documentare le produzioni industriali: nel periodo che va dal 1953 al
1961 Olmi realizza circa quaranta documentari dove l'attenzione spesso si
concentra più sulla condizione degli uomini che lavorano che sulle
strutture aziendali: da queste esperienze nasce il "Servizio Cinema"
della Edisonvolta che dirigerà per molti anni. Nel 1955 Olmi - con
"Il tempo si è fermato" - debutta nel lungometraggio trattando
alcuni temi che si ritroveranno anche nei film della maturità: i
sentimenti delle persone "semplici", la solitudine, la montagna.
Nel 1961 fonda, con un gruppo di amici, la società di produzione
"22 dicembre" con la quale realizza, nello stesso anno, "Il
posto". Il film, elogiato dalla critica per la lievità e l'ironia
con la quale è osservato il mondo piccolo-borghese, ottiene il premio
OCIC e il premio della critica alla Mostra di Venezia. Dopo "I fidanzati",
film che sottolinea l'alienazione del lavoro e dei sentimenti, gira nel
1965 "E venne un uomo", ritratto appassionato, ma non agiografico,
di Giovanni Roncalli, uomo come lui di origini contadine, che divenne Papa
col nome di Giovanni XXIII. Il mondo contadino torna con prepotenza come
tema dominante nel film "L'albero degli zoccoli" che nel 1978
gli meritò la Palma d'oro al Festival di Cannes.. Nel frattempo si
trasferisce da Milano ad Asiago e, nel 1982, a Bassano del Grappa, fonda
una scuola di cinema "Ipotesi Cinema" e realizza "Camminacammina",
ispirato al viaggio verso Betlemme dei tre Re Magi. In questi anni gira
molti documentari per la Rai e alcuni spot televisivi. Una grave malattia
lo costringe al ritiro fino al 1988 quando dirige uno dei suoi maggiori
successi, "La leggenda del santo bevitore" - tratto da un racconto
di Joseph Roth - che si aggiudica il Leone d'Oro al Festival del cinema
di Venezia. A distanza di cinque anni, siamo nel 1993, realizza "La
leggenda del bosco vecchio", tratto da un racconto di Dino Buzzati
e interpretato da Paolo Villaggio; caso piuttosto raro per Olmi che preferisce
interpreti presi dalla vita comune e che solo in tre film ("E venne
un uomo", "Il segreto del bosco vecchio" e "Il mestiere
delle armi") si è avvalso, per i ruoli principali, di attori
professionisti. L'anno seguente dirige "Genesi: la creazione e il diluvio"
all'interno del vasto progetto internazionale "Le storie della Bibbia"
prodotto anche da RaiUno. L'ultimo film, in ordine cronologico, "Il
mestiere delle armi", presentato all'ultima edizione del Festival di
Cannes, è la storia di Joanni de' Medici, famoso guerriero che a
soli 28 anni viene ucciso da una palla di cannone subito dopo l'invenzione
delle armi da fuoco. Come Pier Paolo Pasolini, cui la critica lo accomuna
per la descrizione degli umili, Ermanno Olmi è spesso operatore e
montatore dei suoi film.
(http://www.stpauls.it/asp/autori_registi)
Nato a Treviglio (Bergamo) il 24 luglio 1931 da famiglia contadina, si
trasferisce giovanissimo a Milano per impiegarsi presso la EdisonVolta:
ne organizza il servizio cinematografico dirigendo - tra il 1953 ed il
1961 - una trentina di documentari, tra i quali "La diga sul ghiacciaio"
(1953), "Tre fili fino a Milano" (1958), "Un metro è
lungo cinque" (1961). Nel frattempo, debutta nel lungometraggio con
"Il tempo si è fermato" (1959), ove si narra dell'amicizia
fra uno studente ed un guardiano di diga, nell'isolamento e la solitudine
dell'alta montagna; un biennio più tardi, il Nostro conquista i
favori della critica con "Il posto", garbata operina sulle aspirazioni
di due giovani alle prese con il loro primo impiego. L'attenzione al quotidiano,
alle cose minute della vita, viene ribadita nel successivo "I fidanzati"
(1963), vicenda d'ambiente operaio viziata da qualche cedimento all'intimismo:
è poi la volta di "...E venne un uomo" (1965), biografia
di Giovanni XXIII per fortuna non inficiata da tentazioni agiografiche.
Dopo un periodo contrassegnato da lavori non del tutto riusciti ("Un
certo giorno", 1968; "I recuperanti", 1969; "Durante
l'estate", 1971; "La circostanza", 1974), il regista ritrova
l'ispirazione dei giorni migliori nella coralità de "L'albero
degli zoccoli" (1977), Palma d'oro al Festival di Cannes. E' dell'82
"Cammina cammina", ove si recupera nel segno dell'allegoria
la favola dei Magi; segue una grave malattia, che lo terrà a lungo
lontano dagli schermi, ad Asiago. Il rientro avviene nel 1987, con il
claustrofobico ed angoscioso "Lunga vita alla signora!", premiato
a Venezia con il Leone d'argento; quello d'oro, egli lo otterrà
l'anno seguente con "La leggenda del santo bevitore", lirico
adattamento - firmato da Tullio Kezich e dal regista medesimo - d'un bellissimo
racconto di Joseph Roth. Dopo il documentario "Lungo il fiume"
(1992), egli licenzia "La leggenda del bosco vecchio" (1993):
malamente ricavato da "Il taglio del bosco" di Buzzati ed interpretato
da un Villaggio fuori registro, esso rimane forse il suo esito più
deludente. Il suo ultimo lavoro è "Il mestiere delle armi"
presentato con successo al Festival di Cannes 2001.
(http://www.italica.rai.it/principali/argomenti/biografie)
Cannes Film Festival 1978 Golden Palm for: Albero degli zoccoli, L' (1978)
Prize of the Ecumenical Jury for: Albero degli zoccoli, L' (1978)
1963 OCIC Award for: Fidanzati, I (1962)
César Awards, France 1979 César Best Foreign Film (Meilleur
film étranger) for: Albero degli zoccoli, L' (1978)
David di Donatello Awards 2002 David Best Director (Migliore Regista)
for: Mestiere delle armi, Il (2001)
Best Film (Miglior Film) for: Mestiere delle armi, Il (2001)
Best Producer (Migliore Produttore) for: Mestiere delle armi, Il (2001)
Best Screenplay (Migliore Sceneggiatura) for: Mestiere delle armi, Il
(2001)
1992 Luchino Visconti Award For his whole works.
1989 David Best Director (Migliore Regista) for: Leggenda del santo bevitore,
La (1988)
Best Editing (Migliore Montatore) for: Leggenda del santo bevitore, La
(1988)
1982 European David
French Syndicate of Cinema Critics 1979 Critics Award Best Foreign Film
for: Albero degli zoccoli, L' (1978)
Giffoni Film Festival 1987 Nocciola d'Oro
Italian N.S. of Film Journalists 1989 Silver Ribbon Best Director (Regista
del Miglior Film Italiano) for: Leggenda del santo bevitore, La
Best Screenplay (Migliore Sceneggiatura) for: Leggenda del santo bevitore,
La (1988)
1986 Silver Ribbon Best Director - Short Film (Regista del Miglior Cortometraggio)
for: Milano (1983)
1979 Silver Ribbon Best Cinematography (Migliore Fotografia) for: Albero
degli zoccoli, L' (1978)
Best Director (Regista del Miglior Film Italiano) for: Albero degli zoccoli,
L' (1978) Best Screenplay (Migliore Sceneggiatura) for: Albero degli zoccoli,
L' (1978)
Best Story (Migliore Soggetto Originale) for: Albero degli zoccoli, L'
(1978)
San Sebastián International Film Festival 1974 Special Mention
for: Circostanza, La (1973) (TV)
Venice Film Festival 1988 Golden Lion for: Leggenda del santo bevitore,
La (1988)
OCIC Award for: Leggenda del santo bevitore, La (1988)
1987 FIPRESCI Award for: Lunga vita alla signora (1987)
Silver Lion for: Lunga vita alla signora (1987)
1961 Italian Film Critics Award for: Posto, Il (1961)
(The Internet Movie Database/http://us.imdb.com)
Filmografia
1. Mestiere delle armi, Il (2001)[Director] [Writer]
2. Denaro non esiste, Il (1999)[Director]
3. 12 registi per 12 città (1998)[Director]
4. Genesi: La creazione e il diluvio (1994)[Director]
5. Segreto del bosco vecchio, Il (1993)[Director] [Writer]
6. Lungo il fiume (1992)[Director]
7. Leggenda del santo bevitore, La (1988)[Director] [Writer] [Editor]
8. Lunga vita alla signora (1987)[Cinematographer] [Director] [Writer]
[Editor]
9. Milano (1983)[Director]
10. Cammina, cammina (1982)[Cinematographer] [Director] [Writer] [Editor]
11. Albero degli zoccoli, L' (1978)[Cinematographer] [Director] [Writer]
[Editor]
12. Circostanza, La (1973) (TV)[Cinematographer] [Director] [Writer] [Editor]
13. Durante l'estate (1971) (TV)[Director]
14. Recuperanti, I (1969) (TV)[Director]
15. Certo giorno, Un (1968)[Director] [Writer]
16. Beata gioventù (1967)[Director] [Writer]
17. Racconti di giovani amori (1967)[Director]
18. E venne un uomo (1965)[Director] [Writer]
19. Fidanzati, I (1962)[Director] [Writer]
20. Fertilizzanti complessi (1961)[Director]
21. Grand barrage, Le (1961)[Director]
22. Metro lungo cinque, Un (1961)[Director]
23. Pomodoro (1961)[Director]
24. Posto, Il (1961)[Director] [Writer]
25. Sacco in plypac (1961)[Director]
26. Grande paese d'acciaio, Il (1960)[Director]
27. Po: forza 50.000 (1960)[Director]
28. Cavo ad olio fluido a 220.000 volt (1959)[Director]
29. Fertilizzanti prodotti dalla società del Gruppo Edison (1959)[Director]
30. Natura e chimica (1959)[Director]
31. Colonie Sicedison (1958)[Director]
32. Frumento, Il (1958)[Director]
33. Giochi di colonia (1958)[Director]
34. Tempo si è fermato, Il (1958)[Director] [Writer]
35. Tre fili fino a Milano (1958)[Director]
36. Venezia città minore (1958)[Director]
37. Campi sperimentali (1957)[Director]
38. Fibre en civiltà (1957)[Director]
39. Costruzioni mecchaniche riva (1956)[Director]
40. Manon: Finestra 2 (1956)[Director]
41. Michelino 1A B (1956)[Director]
42. Buongiorno natura (1955)[Director]
43. Cantiere d'inverno (1955)[Director]
44. Energia elettrica nell'agricoltura, L' (1955)[Director]
45. Mia valle, La (1955)[Director]
46. Onda, L' (1955)[Director]
47. Pensionato, Il (1955)[Director]
48. Racconto della stura, Il (1955)[Director]
49. Società Ovesticino - Dinamo (1955)[Director]
50. Pattuglia di Passo San Giacomo, La (1954)[Director]
51. Diga sul ghiaccio, La (1953)[Director]
52. El Frayle (1953)[Director]
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