back John Carpenter - Artista o mercenario?
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Un cinema violento? Sicuramente! Anticonvenzionale? Vero! Ma è arte o spazzatura?
Carpenter artigiano e cinematografaro, regista, sceneggiatore anche autore delle sue musiche. Carpenter artista?

Ma anche Carpenter campione della violenza gratuita spacciata alla TV e fulgido esempio di una sottocultura massificata che è tipica americana? Carpenter mercenario?
Un cinema ambiguo, insomma, un cinema che si presta ad essere discusso e dibattuto.

Ogni settimana, per la durata della rassegna saranno messi in palio, un dvd o una vhs
per il migliore recensione.

- direttamente sul forum (http://www.cineforum.bz.it)
- spedita per e-mail a: cineforum@cineforum.bz.it
- spedita per posta a: Cineforum Bolzano - via Dante 12/c - 39100 Bolzano
- consegnata alla cassa della sala Videodrome (ex-Iacc) il giovedì prima della proiezione
(i premi verranno assegnati su giudizio insindacabile del direttivo)


Pro o contro John Carpenter?
Artista o mercenario?
Personalmente ritengo che John Carpenter sia uno dei più grandi registi contemporanei. Pro quindi.
E' un artista?
Non lo penso. Soprattutto se consideriamo l'arte espressione dell'anima dell'uomo.
Il cinema di Carpenter è invece molto fisico, ti prende lo stomaco e le budella.
E' un mercenario?
Se un uomo che si guadagna da vivere facendo quello di cui è appassionato è un mercenario, allora lo è.
E con questo?
Un regista che con pochi soldi ti fa accapponare la pelle (ricordate i 300.000 dollari con i quali ha fatto Halloween?)
è un grande. Tra i suoi film ci sono capolavori entrati nell'immaginario collettivo come "1997:Fuga da New York",
con il fido Kurt Russell che ha accompagnato il nostro eroe in altre avventure. (La cosa, Grosso guaio a Chinatown)
L'unico regista di cui mi ricordo che scrive delle eccellenti colonne sonore per i suoi film.
Non credo che non ricordiate il tema di "Fuga da New York".
Musica essenziale, tesissima, che supporta magistralmente le immagini spesso molto forti.
Regista, sceneggiatore, soggettista, montatore, autore delle colonne sonore....
Il re del B-Movie con una regia da serie A.
John Carpenter? Un mito.
Pro.
Marco Lazzara(BZ-I)

Per quanto riguarda il titolo della rassegna, bè non sono per niente
d'accordo con la distinzione. Penso che le due parole non abbiano nessuno
significato oggi. Potevano andare bene negli anni '20, ma anche allora a
livello di principio, nella realtà dei fatti il cinema è stato sempre
meravigliosamente compromesso. Se ancora oggi si pone un alternativa tra
queste due parole (insopportabili se usate in questo senso) a cosa sono
servite le battaglie e le conquiste della Nouvelle Vague? (conquiste vere,
non puramente intellettuali, di cui tutti fruiamo, anche chi non sa un
accidente della Nouvelle Vague) Proprio rifiutando questa alternativa hanno
dato piena dignità artistica a gente come Ford, Hawks, Hitchcock. Nella
realtá dei fatti l'arte non esiste, è solo un concetto con cui purtroppo
bisogna fare i conti se no si è tagliati fuori. Ma quando si fa o si consuma
un film (o un libro o un disco) l'arte è fuori dalle scatole come concetto.
Non voglio sminuire il problema delle valanghe di soldi che muovono il mondo
del cinema, ma non credo che i soldi ostacolino la creatività. Budget enormi
e all'opposto budget ridicoli hanno permesso film bellissimi come
Intolerance o Detour. E' chiaro che il problema non è solo nei soldi in sè,
ma nelle esigenze produttive che stanno dietro ai soldi e che sarebbero
nemiche dell'arte. Ma fa parte del mestiere del cinema far uscire un
prodotto decente da tutta quella incredibile e pazzesca trafila che è la
produzione di un film. Fa parte del mestiere di regista lottare coi
produttori. Dei produttori lottare coi rtegisti. dei direttori della
fotografia lottare con gli scenografi perchè per esempio hanno scelto un
tipo di tendaggi che non riflette la luce come vorrebbero loro ecc. ecc Il
cinema è il meno perfetto e il meno puro dei mondi. Poi i film fileranno
anche come treni nella notte, ma prima di filare che gran casino! A me il
cinema piace anche per questo, perchè è un campo di forze in lotta tra loro.
E quello che ne viene fuori è strabiliante. Ciao e buon lavoro!
Luca Dipierro (BZ-I).