Shinya Tsukamoto
Nato a Tokyo nel 1960, Shinya Tsukamoto è certamente
uno dei giovani cineasti giapponesi più conosciuti in tutto il
mondo. Sotto l'influenza delle serie televisive di supereroi come Ultra
Man, comincia a girare i suoi primi film in 8mm (Genshi-san) fin dall'età
di 14 anni, film in cui traccia le linee principali di un universo ossessionale:
situazioni soffocanti, storie di fantasmi e incubi kafkiani in cui degli
esseri umani si tramutano in scarafaggi giganti. Iscrittosi al liceo,
sviluppa una forte passione per la pittura ad olio e soprattutto per
il teatro drammatico; questo fervido talento sfocia poi, nel 1986, nella
fondazione di una compagnia underground, il cosiddetto Teatro Kaiju
(lett.: teatro dei mostri marini), nel quale scrive, realizza e interpreta
molti lavori sperimentali. All'inizio degli anni 80 Tsukamoto lavora
ancora in un'agenzia di pubblicità, nella quale la sua ingegnosità
visiva si mostra in tutte le sue sfaccettature e raggiunge picchi altissimi.
Parallelamente, la sua produzione cinematografica (parecchi cortometraggi)
comincia ad attirare l'attenzione degli addetti ai lavori, come testimoniano
le numerose selezioni per il rinomato "Festival cinematografico
sul Giappone contemporaneo". Nel 1989 Tetsuo: The Iron Man, il
suo primo lungometraggio, storia di un uomo d'affari giapponese che
si trasforma in una creatura metà umana e metà metallica,
lo proietta di colpo sulla scena internazionale, raccogliendo numerosi
premi nei vari festival e acquisendo rapidamente lo status di indiscussa
opera cult. Questo film si distingue per lo stile personalissimo del
regista, tra pratiche sperimentali (animazione immagine per immagine,
scene di collegamento brusche e repentine, cambiamenti improvvisi, fotografia
granulosa, narrazione prorompente) e cultura popolare (personaggi incentrati
su mostri e supereroi, sequenze d'azione ispirate dai manga e dalle
storie poliziesche). È, tuttavia, Tokyo Fist (1995), il quarto
film del regista, storia di un triangolo amoroso che ruota attorno a
sadomasochismo, piercing e gelosia, che consacra definitivamente Tsukamoto
nel panorama degli "wonder boys". Bullet Ballet (1998), in
cui recita la parte del protagonista - un produttore televisivo sconvolto
dal suicidio della fidanzata - è stato presentato al Festival
di Toronto. Scenarista, soggettista, produttore, operatore, tecnico
del montaggio e attore della maggior parte dei suoi film, Tsukamoto
realizza un'opera molto coerente. Ambientati nella Tokyo contemporanea
(con una sola eccezione: Gemini, storia di due fratelli gemelli uno
dei quali ha come unico obiettivo di vita la vendetta), i suoi film
sviluppano tutti le stesse tematiche: violenza della società
giapponese contemporanea, rianalisi del concetto di integrità
del corpo, rapporto dell'essere umano con il mondo tecnologico. I protagonisti
dei suoi film sono sempre degli uomini comuni, ordinari (i cosiddetti
salary-men), la cui vita piatta e banale viene ad un tratto rimessa
in gioco e sconvolta da intrusioni brutali. Dopo Hikuro the Goblin (1990),
Tsukamoto sembra abbandonare nei suoi film gli effetti speciali, privilegiando
invece l'introspezione psicologica e una certa crudezza delle situazioni.
Filmografia
Gemini 1999
Bullet Ballet 1998
Tokyo Fist 1995
Testsuo II: Body Hammer 1992
Yokai Hanta - Hiruko 1990
Tetsuo: The Iron Man 1989
The Adventure of Denchu Kozo 1987
The Phantom of Regular Size 1986
Hachisu no hana tobe 1979
Shin-etsubasa 1978
Gigoku machi shoben geshuku ni te tonda yo 1977
Donten 1976
Kyodai gokiburi monogatari 1975
Genshi-San 1974