back  [kubrick opera omnia]  dr. strangelove schede
  inizio

DR. STRANGELOVE,
OR HOW I LEARNED TO STOP WORRYING AND LOVE THE BOMB
(Gran Bretagna 1963)

(IL DOTTOR STRANAMORE, OVVERO COME IMPARAI A NON PREOCCUPARMI E AD AMARE LA BOMBA)


loading
Regia: Stanley Kubrick
Soggetto: dal romanzo Red Alert, di Peter George
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Terry Southern, Peter George
Direttore della fotografia: Gilbert Taylor(35mm)
Art Director: Peter Murton
Scenografia: Ken Adam
Suono: John Cox
Musica: Laurie Johnson
Canzoni e interpreti:
"We'll Met Again", parole di Ross Parker, musica di Hughie Charles, cantata da Vera Lynn
"Try a Little Tenderness"
"When Johnny Comes Marching Home"
Montaggio: Anthony Harvey
Operatore: Kelvin Pike
Effetti speciali: Wally Veevers, Travelling Matte, Vic Margutti
Titoli: Pablo Ferro
Consulenza aviazione: Capitano John Crewdson
Costumi: Bridget Sellers
Acconciture: Barbara Ritchie
Assistente alla regia: Eric Rattray
Interpreti:
Peter Sellers (Capitano Lionel Mandrake, Presidente Muffley, Dr. Stranamore)
George C. Scott (Generale "Buck" Turgidson)
Sterling Hayden (Generale Jack D. Ripper)
Keenan Wynn (Colonnello "Bat" Guano)
Slim Pickens (Maggiore T.J. "King" Kong, pilota)
Peter Bull (ambasciatore sovietico De Sadesky)
Tracy Reed (Miss Scott)
James Earl Jones (Tenente Lothar Zogg, bombardiere)
Jack Creley (Steines)
Frank Berry (Tenente H.R. Dietrich, D.S.O.)
Glenn Beck (Tenente W.D. Kivel, ufficiale di rotta)
Paul Tamarin (Tenente B. Goldberg)
Gordon Tanner (Generale Faceman)
Robert O'Neil (Ammiraglio Randolph)
Roy Stephens (Frank)
Laurence Herder
John McCarthy
Hal Galili (Membri del corpo di difesa della base di Burpleson)
Produttore: Stanley Kubrick
Produttore associato: Victor Lyndon
Direttore di produzione: Clifton Brandon
Produzione: Hawk Films
Distribuzione: Columbia-Ceiad
Durata: 93 minuti
Bianco&Nero
loading
TRAMA
Convinto dell'esistenza di un complotto interplanetario ordito dai russi per avvelenare le acque potabili degli stati non comunisti, il Generale Ripper, comandante della base militare americana di Burpelson, ordina ad una sua squadriglia di B52 di scatenare un attacco atomico contro l'Unione Sovietica. Il generale è l'unico a conoscere il codice segreto dell'attacco e taglia tutte le comunicazioni con il Pentagono. Quando viene a sapere la notizia il Presidente Muffley convoca l'ambasciatore russo De Sadesky nella sala da guerra del Pentagono e, contro l'avviso del generale Turgidson, il suo capo di Stato Maggiore che auspica una guerra atomica "limitata", ordina al colonnello "Bat" Guano di attaccare Burpelson allo scopo di impossessarsi del codice con cui revocare l'attacco atomico. Ripper si suicida piuttosto che farsi prendere prigioniero ma il capitano Mandrake della R.A.F. scopre il codice segreto che può richiamare i bombardieri. Tutti i B52 rientrano alla base o vengono abbattuti dall'antiaerea sovietica, tranne quello del pilota T. J. "King" Kong che continua la sua missione. Il Presidente Muffley apprende al telefono dal primo ministro russo Kissov che all'attacco americano seguirà automaticamente il lancio da parte dell'Unione Sovietica del "grande ordigno", una bomba nucleare gigantesca in grado di distruggere gli interi Stati Uniti. Nel frattempo Kong "cavalca" la bomba atomica che colpisce una base militare sovietica. Muffley si rivolge allora al suo consigliere, il paraplegico dottor Stranamore, un ex-nazista, che prevede che l'umanità potrebbe sopravvivere a patto che alcune persone ben selezionate restino cento anni dentro i rifugi sotterranei. Un immane fungo atomico si diffonde su tutto il pianeta al suono della canzone "We'll meet again".
loading
DIZIONARIO DEI FILM ( MORANDINI )

Uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni '60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in tre ruoli al culmine del suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei quattro Oscar cui era candidato.
loading
DIZIONARIO DEI FILM ( MEREGHETTI )

Dal romanzo omonimo di Peter George (cosceneggiatore col regista e Terry Southern), un lucidissimo atto d'accusa contro la follia atomica e il militarismo, condotto con le armi del sarcasmo e dell'ironia: la catastrofe atomica che incombe sull'umanità è vissuta come un lungo, insistito rapporto erotico ("Iconologia fallica di missili e bombardieri, segretarie - amanti e fluidi vitali più o meno fecondi, equazioni per calcolare la sopravvivenza erotica e previsioni di accoppiamenti: la virilità tutta yankee dell'attacco a sorpresa è raddoppiata da quella più esplicitamente sessuale"), senza che lo sberleffo nasconda l'attacco ai miti cardine del potere, quali la scienza, l'efficientismo, la sacralità della proprietà privata, la logica distruttiva del sistema. Da antologia la telefonata tra il presidente americano e quello sovietico. In un cast superbo spiccano il generale guerrafondaio Buck Turgidson interpretato da Gorge C. Scott e i tre ruoli affidati a Peter Sellers: il capitano Lionel Mandrake, il presidente americano Muffey e il suo consigliere dottor Stranamore, il cui braccio meccanico ne svela le origini naziste. Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da guerra del Pentagono.
loading
NUOVO DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )

Commedia nera, fantapolitica, risolta nei toni di una satira iperbolica e beffarda sul militarismo e la follia della guerra fredda. L'apocalisse atomica è trasformata in farsa, con procedimenti che evocano, esaltandolo, il realismo fantastico di ' Lolita ' (1962). Una ' danza macabra ' dove Peter Sellers sostiene tre ruoli (il terzo è quello di un ufficiale della RAF), mentre Sterling Hayden fa brillantemente la parodia di tutta la propria carriera. Storicamente importante per i tempi in cui fu prodotto, come espressione lucida di humour nero, degli incubi nucleari che popolarono i primi anni '60 ('A prova di errore ' di Sidney Lumet - 1963 - , che trattava il tema in chiave drammatica, fu distribuito nella stessa stagione). La sceneggiatura è risolta in una serie di episodi, affidati in buona parte al talento istrionico del triplice protagonista. La conversazione al telefono del presidente Sellers col premier sovietico rimane un piccolo classico dell'umorismo.
loading
DIZIONARIO DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
Enorme, beffardo, anarchico, violento e lucidissimo, è il più bell'attacco che sia stato fatto alla follia atomica dei nostri tempi, e al militarismo americano. Senza messaggi e illusioni, senza risparmiare nessuno, Kubrick descrive ghignando il meccanismo atroce in cui siamo inseriti, la danza macabra di cui siamo partecipi. Figure grottesche costellano il film interpretate a meraviglia da attori come Sellers (in tre parti), Scott, Hayden, inseriti in una sceneggiatura cui ha dato un apporto fondamentale Terry Southern.
loading
TEMPI MODERNI.COM
Il 1962 è l'anno in cui si sfiora lo scontro nucleare USA URSS per la crisi dei missili a Cuba. Siamo in piena guerra fredda e l'eventualità di una Terza guerra mondiale è un'ipotesi realistica, non fantascientifica. Kubrick è ossessionato da questa eventualità tanto da confidare agli amici di volersi trasferire in Australia per sopravvivere alla catastrofe. Anedottica forse, oppure un'altra leggendaria mania di Kubrick di cui non conosceremo mai la verità. Gli anni '60 sono però densi di tensione politica e il cinema cavalca tali problematiche avviando il genere fantapolitico: Tempesta su Washington, di Otto Preminger, Sette giorni a maggio di John Frankheneimer, A prova di errore di Sidney Lumet, quest'ultimo prodotto un anno dopo Stranamore, perché bloccato da una causa intentata da Kubrick stesso per plagio, testimoniano un interesse concreto del pubblico verso tali prodotti. Non stupisce quindi che l'argomento affascini Kubrick e lo spinga ad acquistare i diritti del romanzo "Red Alert" di Peter George, pubblicato nel 1960, che immaginava in chiave drammatica la distruzione del pianeta a causa di una guerra nucleare scoppiata in modo accidentale. Raccontare la fine dell'umanità è impresa ardua e il regista decide di narrare la vicenda in chiave umoristica, un humor nero, graffiante, acido, che raggela più che divertire. Kubrick affronta un genere nuovo, la commedia, ma costruisce la sua satira contravvenendo a tutte le regole della commedia stessa. Il ritmo è austero ma implacabile: ogni scena è filmata in lunghissimi piani sequenza (quasi sempre in totale). Il suo rigore nelle inquadrature, tutte così composte, sovvertono il genere e si avvicinano al docudrama. La fotografia oscilla tra un realismo meticoloso ed un espressionismo esplicitamente ostentato. La base militare di Burpelson e gli interni degli aerei si alternano alle immaginifiche scenografie di Ken Adam del quartier generale americano. I personaggi vivono dentro mondi chiusi, isolati, come fossero prigionieri in alveoli che non comunicano. La tenuta stagna rappresenta il principio organizzatore del film, i cui tre ambienti (il bombardiere, la base militare e il Pentagono) sono rigorosamente separati e hanno tra loro solo rapporti aleatori e problematici che sfociano in malintesi e poi nella tragedia. Alle scenografie asettiche e sterilizzate, che riecheggiano l'atrofia dei sentimenti, corrispondono la routine degli incontri beneducati (il Presidente è preoccupato più della forma quando telefona al Primo ministro russo per informarlo dell'attacco atomico che della sostanza), oppure le affermazioni deliranti che contrastano con la realtà ("la pace è la nostra professione", annuncia un cartello del campo militare mentre i soldati si uccidono; "Signori non potete fare a botte qui, è la sala della guerra!" esclama seccato il Presidente degli Stati Uniti di fronte al litigio tra il Generale Turdgison e l'ambasciatore De Sadesky). L'attacco alla base militare di Burpelson è un documentario di guerra, con le sue inquadrature fisse, sporcate dal fumo delle esplosioni, miscelate ai rumori (le corse dei soldati per mettersi al riparo, le urla insensate, il suono dei proiettili e dei vetri infranti). Kubrick se ne ricorderà per Full metal Jacket. L'elemento satirico è spinto al massimo nella scelta lessicale dei nomi (derisori) dei personaggi. Tutti giocano con espressioni gergali designanti organi sessuali o funzioni del corpo umano, oppure si riferiscono a nomi legati all'universo della cultura popolare. Da Mandrake, a King Kong, a Ripper (Jack The ripper, lo squartatore), il colonnello Bat Guano (ovvero "sterco di pipistrello"), Lothar, De Sadeski, lo stesso Stranamore, Turgidson. Tale scelta stilistica è certamente un omaggio al maestro della satira Jonathan Swift, come indica la precisa citazione nel nome di una base russa, Laputa. Eros e Thanatos si intrecciano e si alternano essendo il motore del film. Il Dottor Stranamore si apre su due bombardieri che "copulano" in pieno cielo e si conclude col Maggiore T. J. Kong che cavalca una bomba di forma fallica portatrice di distruzione. Il generale Ripper è un impotente che decide di evitare ogni rapporto sessuale per impedire l'uscita di fluidi vitali dal proprio corpo, ma è affascinato dalla morte. Il premier russo è disturbato dal collega americano durante un week-end galante nella sua dacia di campagna, il pacchetto di sopravvivenza degli avieri americani contiene una scorta di preservativi. Due dei tre personaggi interpretati dallo scatenato Sellers sono asessuati, mentre il Dottor Stranamore non può fare a meno di eccitarsi ogni qual volta parla degli effetti della bomba atomica, oppure quando suggerisce al Presidente Muffley di fare riprodurre il genere umano sottoponendo i maschi ad un tour de force massacrante ad una media di 10 rapporti con 10 donne diverse (tutte stimolanti fisicamente). Il generale Turgidson è un bacchettone, molto più preoccupato da questa promiscuità che dalla fine del mondo o dal numero di vittime causate dal conflitto (dieci milioni, al massimo venti). Il regista infonde alla vicenda un cupo pessimismo in cui l'ironia mordente abbassa gli uomini a delle marionette protagonisti di una recita grottesca. È il pessimismo di fondo verso il genere umano, condannato a distruggersi su scala planetaria in questo frangente, in altri esprimendo la propria distruttività rispetto alla società (l'Alex di Arancia Meccanica), oppure verso famiglia (Barry Lindon, Shining, Eyes Wide Shut). Ne Il Dottor Stranamore poi è l'insensata sequenza di "procedure", apparentemente logiche, ma in realtà illogiche, a spingere il mondo verso l'autodistruzione. Regole scritte di un gioco che ha come obiettivo evitare la morte, si tramutano in boomerang micidiali per la nostra sopravvivenza. Il generale Ripper scatena l'attacco nucleare perché una legge, sottoscritta dal Presidente Muffley, prevede la possibilità di potere reagire ad un attacco sovietico che privi gli Stati Uniti della propria guida e dunque tramandi il potere esecutivo nelle mani dei generali. Il grande ordigno reagisce automaticamente all'attacco americano perché l'Unione Sovietica ha previsto la stessa eventualità. Nessuno è in grado di opporsi alle procedure perfette della guerra. Come in Orizzonti di gloria tali regole scritte portano all'omicidio di massa perché la natura umana è spinta istintivamente al conflitto. Il presidente Muffley cerca il dialogo col primo ministro sovietico mentre il Capo di Stato Maggiore Buck Turgidson esalta le capacità dei propri avieri, in grado di volare a bassa quota e quindi di evitare i radar nemici. Nel frattempo l'ambasciatore De Sadesky fotografa il quartier generale americano pur sapendo che in pochi minuti tutto sarà distrutto. Nessuno vuole la guerra, tutti vogliono la guerra. La canzone finale "We'll meet again" (Ci rincontreremo ancora, non so dove, non so quando) suona come un arrivederci beffardo all'umanità.
loading
Lo spazio-corpo in Dr. Strangelove
di Francesco Patrizi

Kubrick, nel realizzare Dr. Strangelove, ha suddiviso la narrazione in tre sezioni interdipendenti legate a tre ambienti distinti, chiusi, filmati con tre diverse tecniche di ripresa. Tra questi tre ambienti non c'è possibilità di comunicazione: l'aereo non riesce a contattare la base militare, la base non riesce a contattare il Pentagono e quest'ultimo non riesce a fermare l'aereo con la bomba. Il primo ambiente, l'aereo, è costruito con una fitta rete intertestuale e visiva di rimandi alla sessualità; nella scena che accompagna i titoli di testa, ad esempio, il rifornimento in aria (complice una colonna sonora ad hoc) sembra mimare una "copula" tra due velivoli. Nella scena finale, invece, si palesano le due tematiche principali del film: l'impotenza e l'atto sessuale come metafore della guerra; assistiamo infatti dapprima ad un guasto alle portiere dell'aereo, una momentanea "impotenza" simbolica, dovuta ad una prolungata "astinenza" pacifista, poi ad una emissione "precoce" della bomba sull'oggetto del desiderio. La tecnica impiegata da Kubrick nel rendere il sottotesto erotico dell'aereo è lo zoom, un movimento di per sé falso, poiché è realizzato solo otticamente, quindi non un "atto", ma una sorta di "simulazione di movimento", veloce, improvviso, come un eccitamento continuo. Kubrick usa lo zoom per restringere l'inquadratura solo sui dettagli dei monitor, dei pulsanti, delle buste tattiche, alludendo ad un eros insito non nei soldati, ma negli oggetti, negli strumenti stessi della guerra. L'altro ambiente in cui si svolge la storia è la base militare; qui la macchina da presa è generalmente posta in basso, riprende ampi spazi e soprattutto soffitti in fuga prospettica, deformando l'inquadratura attraverso l'uso del grandangolo. Il vero soggetto agente, il vero protagonista di questa sezione narrativa, è l'ambiente stesso. Gli unici due personaggi che si vedono sono ripresi quasi sempre in campo lungo, a figura intera, "schiacciati" (otticamente) dal soffitto, circondati dal buio, intrappolati in una gabbia di cui non si vede l'esterno. La scena conclusiva di questa sezione contiene, come già quella dell'aereo, una velata allusione sessuale: assistiamo infatti al tentativo frustrato della telefonata di Peter Sellers al Presidente mentre il distributore di bibite comincia a spruzzare coca-cola dal foro fatto da un proiettile. Di nuovo il tema dell'impotenza (esplicito nel personaggio del colonnello suicida, implicito e metaforico nella telefonata impossibile) e dell'emissione precoce (il distributore).
L'uso del grandangolo, la fotografia scura e l'assenza di controcampi danno una resa visiva dell'ambientazione particolarmente claustrofobia: è come se ci trovassimo nelle profondità cavernose, nel basso ventre del "corpo militare". Il terzo ambiente, il Pentagono, è ripreso con movimenti di macchina molto fluidi, con campi e controcampi che alternano i primi piani dei volti dei potenti ai campi lunghi dove i suddetti personaggi di ridimensionano davanti all'imponente quadro luminoso. La fotografia, anche qui, circonda il tavolo al centro della stanza con il buio dando l'idea di un luogo chiuso, di cui non si conosce l'esterno o da cui non c'è via d'uscita. Le panoramiche, le carrellate e gli attacchi in controcampo sottolineano un movimento concitato, nervoso. Anche qui, nella conclusione della sezione narrativa, l'empasse del presidente e la riacquistata capacità deambulatoria del Dr. Strangelove rimandano alla dinamica dell'impotenza guarita; un'impotenza simbolica attribuita al "corpo" militare e dovuta all'astinenza, alla lontananza dall'oggetto del desiderio, quel punto segnato da una croce su una mappa che compare di frequente durante il film. Occorre notare che la bomba, con il comandante a calcioni, viene sganciata proprio su una cartina con una croce disegnata e non su un paesaggio, su un ambiente realistico: una scelta di regia che getta sul film una luce antinaturalistica e metaforica. In conclusione, Kubrick ha concepito visivamente i tre ambienti come un corpo umano, dove il Pentagono è il cervello, la base militare il basso ventre e l'aereo la sessualità (forse ricordandosi dell'associazione freudiana tra il volo e l'orgasmo).C'è poi un quarto ambiente, la cartina geografica con la croce, l'obiettivo verso cui tutto tende, l'oggetto sessuale astratto, concettuale, assoluto. L'eros è il sottotesto dell'intera opera. La forza militare è resa come un organismo vivente dominato da una libido incontrollabile, e la guerra come un atto sessuale,un istinto naturale represso.

RICONOSCIMENTI
ACADEMY AWARDS ( USA )

4 nominations 1965
miglior film
miglior regia : Stanley Kubrick
miglior sceneggiatura non originale : Stanley Kubrick, Peter George, Terry Southern
miglior attore protagonista : Peter Sellers
BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
6 nominations con 3 BAFTA Film Award 1965
MIGLIOR FILM
MIGLIOR FILM INGLESE
miglior sceneggiatura inglese : Stanley Kubrick, Peter George, Terry Southern
miglior direzione artistica in bianco e nero inglese : KEN ADAM
miglior attore protagonista inglese : Peter Sellers
miglior attore protagonista straniero : Sterling Hayden
BODIL FESTIVAL
1 nomination con 1 BODIL 1964
MIGLIOR FILM AMERICANO
NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE AWARDS ( USA )
1 nomination con 1 NYFCC Award 1964 1965
miglior regia : STANLEY KUBRICK