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Finalmente riapre la Biblioteca del Cinema che da via Dante
12/C ha seguito il Cineforum Bolzano nei locali di via Roen 6.
Fondata da Ferruccio Cumer alla fine degli anni Settanta, è una
struttura di straordinario interesse per chiunque si occupi di cinema
per motivi di studio e d’informazione. Da qualche anno la Biblioteca
del Cinema-Cineforum Bolzano è aperta non solo a studenti delle
università e delle scuole specialistiche (Dams, Facoltà
di Lettere, ZeLIG, Facoltà di Design...), a studiosi, ricercatori,
istituti d’istruzione locali d’ogni ordine e grado, centri
giovanili o a chiunque utilizzi i film al fine di ricerche, tesi... ma
anche, iniziativa questa nuovissima ed originale, a tutti quegli appassionati
che in cambio del servizio siano disposti a donare libri o raccolte di
riviste di cinema oppure dvd. Insomma, non si vuole né fare un
servizio a pagamento come caratteristico delle videoteche, né seguire
la traccia dell'Amministrazione Pubblica che procede al prestito gratuito.
Si punta piuttosto alla "terza via", ovvero alla condivisione
ed alla circuitazione dei materiali: non si garantisce nulla gratis, ma
non si vuole certo lucrare.

La biblioteca è provvista di libri e riviste di
cinema attualissimi, ma anche di pubblicazioni ormai fuori catalogo e
sicuramente non più in circolazione da anni, quando non addirittura
rare e introvabili (alcune risalgono addirittura all’anteguerra
e un paio agli inizi del secolo scorso). Dunque un patrimonio di tutto
rispetto e valore, messo insieme in lunghi anni di ricerche e fino a qualche
anno fa poco valorizzato per la mancanza di una sede adatta. Ora gli utenti
si stanno moltiplicando, poiché si sono resi conto che nella biblioteca
sono presenti ad esempio scritti fondamentali di Brunello Rondi, di Renato
May, di René Clair, di Jean Mitry, di Jean-Luc Godard, di Rotha
e Griffith, di Umberto Barbaro, di Gian Piero Brunetta, di Mario Verdone,
di Dziga Vertov, di Christian Metz, di Luigi Chiarini, di Guido Aristarco,
di Vsevolod Pudovkin, di Francois Truffaut, di Carlo Lizzani, di Barthelemy
Amengual, di Andrè Bazin, di Cesare Zavattini, di Joris Ivens,
di Mino Argentieri, di Gianni Rondolino, di Fernaldo di Giammatteo, di
Pier Paolo Pasolini, di Sergej M. Ejzenstejn, di Ennio Flaiano, di Rudolf
Arnheim, di Jacques Lacan… e centinaia d’altri testi che spaziano
in tutti isettori della cultura e della scienza cinematografica, per un
totale di circa 2000 volumi.
Anche la videoteca si presenta di notevole mole (1287 VHS, 1334
dvd, circa 1000 titoli in 600 VHS “registrate”, da visionare
esclusivamente in loco, archivio dei festival gestiti dal Cineforum, Borderlands-Terre
di confine, Rimusicazioni), ricchissima di film attuali (purché
di sicuro interesse socioculturale oltre che spettacolare perché
il cinema è anche spettacolo) ma soprattutto fornita di titoli
di particolare qualità e di rari film del passato e di documentari
ormai irreperibili, se non malauguratamente dimenticati, consultabili
solo per motivi di studio: ad esempio l’opera omnia su dvd di Jacques
Tati, o La morte corre sul fiume, di Charles Laughton (vero capolavoro
dimenticato), e una ricca collezione di dvd con i più importanti
capolavori del cinema muto acquistati direttamente sul mercato statunitense,
estremamente più generoso di rarità. Inoltre altre dozzine
di film difficilmente reperibili nelle videoteche: citiamo tra gli altri
i film di Warhol e Jodorowsky, i cofanetti di Pasolini e quelli di Ken
Loach.
Altri via via acquistati, tra l’altro, vengono spesso utilizzati
per organizzare le rassegne del Cineforum presso il Videodrome. Di particolare
interesse la sezione dedicata al documentario (sia locale -con la Zelig
in primo piano- che internazionale) e la collezione di cinema muto (ed
in particolare di quello rimusicato - Archivio del Rimusicazioni Film
Festival), e quella in costante costruzione del cinema Borderlands (collegata
all'omonimo festival). Negli ultimi mesi il Cineforum ha iniziato l'acquisto
di film in alta definizione che i soci utenti della biblioteca potranno
visionare non solo a casa se dotati di impianti adeguati, ma anche direttamente
nella nostra ristrutturata nuova sala del Videodrome lì adiacente
e dotata di impianto 5.1 e videoproiettore HD ready. Molti dei film e
dei libri sono stati donati o concessi in uso alla biblioteca dai soci
(ad esempio la Treccani del Cinema), ma la maggior parte è stata
acquistata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura Italiana.

Qui troverrete il catalogo dei film
in formato Excel.
Naturalmente si possono ottenere informazioni anche per telefono (0471-266394).
Gli spazi della biblioteca, fra l’altro, sono estremamente confortevoli,:
quindi un luogo accogliente, grazie soprattutto al tipo di arredamento
costituito prevalentemente da poltrone e poltroncine, in cui è
anche possibile visionare i film di proprietà della biblioteca
su grande e piccolo schermo, collegarsi ad
internet, ottenere consulenze di vario tipo. Il personale addetto è
giovane, cortese, competente e fortemente motivato, poiché si tratta
persone già militanti da anni all’interno del Cineforum Bolzano,
fondato nel lontano 1952 dal compianto Don Bruno Benedetti, che hanno
alle spalle una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi cinematografici,
spettacoli e conduzione di dibattiti, spesso in collaborazione con la
ZeLIG, scuola di documentario, televisione e nuovi media assurta ormai
a fama europea.

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