Il
cambiamento non arriva con la violenza. Ma con la CULTURA, la CONSAPEVOLEZZA
e la CONOSCENZA.
Chi va nelle piazze a fare confusione e spaccare tutto, non penalizza
i governanti: a pagare siamo comunque noi. Ci dividono ulteriormente
e danno modo ai governi di giustificare REPRESSIONE e leggi antidemocratiche.
DIFFONDIAMO INFORMAZIONE VERA. VERITA' è LIBERTA'.
PRELUDIO (disinformatia e commentomattanza©)
In questi giorni abbiamo assistito ad un rigurgito di anni '70. La città
è piombata in un clima da guerra fredda. Pietra dello scandalo
il concerto del gruppo Zetazeroalfa organizzato da Casa Pound. Nel tripudio
dell'idiozia hanno trovato spazio sparate d'ogni calibro. C'è
chi ha preso di mira il gruppo ma non ne sapeva scrivere il nome e così
scriveva Zetazeroalpha con la "ph" al posto della "f".
C'era poi chi aderiva alla contro manifestazione voluta dal gruppo politico
meranese antagonista storpiandolo in "Anifada" invece che
"Antifa".
La storia della violenta "cinghamattanza" (durante il concerto
tra il pubblico si divertono prendendosi a cinghiate) sembra tirata
in ballo per scandalizzare le vecchine. Infatti, nei concerti alternativi
da trent'anni si pratica il pogo (che visto da fuori appare come una
rissa) o lo stage diving (tuffarsi dal palco sul pubblico) ed ultimamente
il mosh pit ed il wall of death: immaginatevi lo scontro frontale di
due eserciti. La cinghiamattanza, al confronto è pratica per
educande. Poi, chi li pratica sono adulti consenzienti e 100 concerti
del genere producono certamente meno infortuni di 100 partite di calcetto
amatoriale.
Ma, soprattutto, si è continuato a dire che il gruppo incita
al razzismo (lo dicono i politici, lo ripetono i giornali) ma NESSUNO
ha citato un solo rigo di un testo! Commenti indignati hanno invece
riempito quelle bacheche di Facebook che qualche mese fa erano rimaste
tristemente vuote dopo l'esternazione del vicesindaco di Bolzano che
il 25 aprile si era dichiarato nostalgico del Terzo Reich.
Tra le sparate non dimentichiamoci la migliore. Quella di Gigio! "Tutti
possiamo esser più buoni, basta solo impegnarsi"
Peccato che quando questi si impegnano con la beneficenza comunque non
vale perché sono fascisti dentro: Yoghi scivola pure sul miele.
Personalmente conoscevo già il gruppo in questione. Anni fa mi
capitò di acquistare alla fiera delle case discografiche indipendenti
il disco Kriptonite. La cosa più "fascista" che vi
ho trovato erano le schede tecniche di aerei giapponesi della seconda
guerra mondiale. Di razzismo proprio nessuna traccia. Di violenza non
certo di più della media dei gruppi musicali che ascolto o dei
film che guardo che poi, a scanso di equivoci, sono per un buon 70%
quelli hollywoodiani che abitualmente si trasmettono in televisione.
Così con uno straordinario esercizio di distorsione della realtà
si è iniziato a perdere la memoria sia a breve che a lungo termine.
Una costellazione di buchi neri ha ammantato la memoria collettiva della
sinistra ingoiando qualsiasi barlume di ragione. Ecco quindi dimenticarci
delle canzoni e delle parole d'ordine del '68. Ad es. Contessa di Pietrangeli
(poi diventato il regista del Maurizio Costanzo Show), hit dell'epoca,
nel ritornello diceva:
"Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce portate il martello
scendete giù in piazza picchiate con quello
scendete giù in piazza affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato."
Sono passati 40 anni? Allora i 99 Posse gruppo rap di sinistra (che
ha anche suonato qualche anno fa a Bolzano con contributi pubblici)
cantano:
"C’ho un rigurgito antifascista
se vedo un punto nero ci sparo a vista.
[...] l’unico fascista buono è il fascista morto!”
Nel mezzo, negli anni '80, i Negazione, il più famoso gruppo
hardcore italiano, nel brano Noi...! dicevano:
"Noi, rovesceremo l'orgoglio delle vostre automobili,
noi distruggeremo la felicità delle vostre domeniche perché
noi,
noi vi abbiamo condannati a morte nel vostro quieto vivere voi,
voi vi siete condannati a morte nel vostro quieto vivere..."
Ebbene sì, quello che si contesta a destra è già
radicato a sinistra. Se ne vuole forse il monopolio? Tra i tanti brani
non esattamente definibili politically correct ricordiamo Spara Juri
dei CCCP-Fedeli alla Linea, citiamo anche i Mr. Bungle con il brano
in italiano Violenza Domestica o il nostro menestrello demenziale bolzanino
Oscar Ferrari con Violenza sui Bambini o ancora Testimoni di Geova (giù
per le scale a rotoloni, maledetti rompicoglioni).
A livello internazionale naturalmente il panorama è ancor più
variegato. Si passa da I shot Ronald Reagan dei Suicidal Tendencies,
a Kill the Christian dei Deicide per arrivare a Cop Killer dei Body
Count, Hang the Pope dei Nuclear Assoult, Kill Your Mother, Rape Your
Dog dei Dying Fetus - ma anche alle famosissime No Remorse del primo
album dei Metallica - Kill'em all o agli Slayer con Angel of Death ispirata
alle gesta di Mengele.
Poi ci sono i gruppi che benché non fascisti hanno esasperato
l'estetica del potere e della sottomissione, della messinscena del dominio
e dell'annullamento del singolo nel collettivo. Ricordiamo tra questi
gli Italiani Disciplinatha (cantavano Addis Abeba a noi!) e gli Sloveni
Laibach i cui videoclip sembrano estratti del cinema della Riefenstahl.
Ci siamo limitati a citare solo la musica perché il cinema infarcito
di sesso e violenza è gioco facile, pane quotidiano di ogni persona.
La saga di Rambo, Berretti Verdi (in film che avrebbe portato Fini negli
anni '70 ad essere fascista perché i picchetti comunisti fuori
dalle sale gli impedivano l'entrata), Arancia Meccanica, Ultimo Tango
a Parigi, Distretto 13 brigate della morte, tutti, ma proprio tutti,
i film sui serial killer, i serial polizieschi americani anni '70 e
'80, ed il 95% dei thriller hollywoodiani se non il 100% degli horror.
Quindi chi vuole censurare cosa? Vogliamo forse (re)introdurre la commissione
di censura infarcita di casalinghe e prelati e con l'aggiunta di funzionari
di partito? Oppure vogliamo il monopolio dell'aere di teleradiosacrafamiglia?
(S)CONCERTO
Dopo tutte le polemiche, dopo tutti gli articoli ed i servizi dei telegiornali,
dopo le manifestazioni proibizioniste, dopo che 12 locali si sono rifiutati
di ospitare il concerto, dopo l'arrivo dei celerini da Padova (ci dicono
in numero molto minore rispetto al 2003) e dopo quello dei fan del gruppo
un po' da tutta Italia, finalmente si tiene il concerto presso l'ex
discoteca Life. La location è stata rivelata all'ultimo minuto
onde evitare l'ennesimo boicottaggio. Ma non basta. I ragazzi di Casa
Pound dopo aver pagato l'affitto del locale la mattina trovano porte
sprangate e serrature sostituite. Non è chiaro chi abbia eseguito
il blitz, sembra il proprietario in dissenso col gestore. A questo punto
decidono di occupare, stanchi dell'ennesimo sopruso: "occupazione
legale" con il contratto in mano.
L'ex Life ha una capienza di 300 persone. Si entra, quindi, solo ad
invito. In molti sono costretti fuori. Tra questi tutti i giornalisti,
se non altro per i "servizi resi" (in effetti, come dare loro
torto?).
Pubblico vario, generalmente giovane. Un paio di coppiette con prole.
Magliette con centinaia di scritte e di logo. La mia dei No Means No,
comprata al centro sociale Bruno di Trento, che mi sembrava a tema ("be
wrong, be strong"), suscita consensi. Tra centinaia ne conto tre
che dovrebbero violare la Legge Mancino (croce celtica, fascist love,
simbolo della repubblica sociale). Ce ne saranno state altre, ma il
rapporto sarà del 3%, non di più. Dietro il "palco"
4 bandiere: quella con la tartaruga logo di CasaPound, quella del Blocco
Studentesco, quella con il logo del gruppo e quella italiana. La temperatura
interna al locale probabilmente raggiunge i 40 gradi. Non si può
attivare l'aria condizionata perché è stato staccato il
contatore ed il generatore di emergenza portato dall'organizzazione
non regge l'impianto audio e il condizionatore contemporaneamente. Ne
risente pure la refrigerazione delle bevande. Come dice l'amico Oscar;
"Solo birra Tandem questa sera!". Dopo l'esibizione dei due
interessanti gruppi spalla iniziano a suonare gli Zetazeroalfa. Suonano
prevalentemente brani dell'ultimo disco "Disperato Amore".
È il disco della svolta romantica e che sancisce l'abbandono
(definitivo?) dell'ispirazione futurista. In copertina campeggia un
veliero nella tempesta. La selezione musicale, con sommo dispiacere
del sottoscritto, implica anche l'assenza dell'ormai celeberrima Cinghiamattanza
colonna sonora della vituperata pratica di cui si diceva sopra. Forse
però la qualità musicale ci guadagna, perché indubbiamente
l'ultimo album della band, benché non certo innovativo nello
stile, è veramente di buon livello (diciamo stile indie rock/metal).
Gianluca Iannone, frontman della band e presidente di CPI, durante il
concerto non istiga né alla violenza, né, tanto meno al
razzismo. Tra ironia e frecciate qualche accenno al fascismo sempre
giocato sul filo del rasoio. Il pubblico fondamentalmente si diverte.
Si registrano un paio di cori da stadio ispirati al ventennio sembra
partiti dall'area dei fan romani. Parte anche un "Sig Heil!"
forse dedicato alla destra estrema tedesca che avrebbe contestato il
concerto. Probabilmente sono episodi all'ordine del giorno negli stadi
italiani, con la sostanziale differenza che qui il pubblico non è
diviso in opposte fazioni pronte a scontrarsi. Finisce tutto, in festa,
e senza incidenti di sorta.
EPILOGO (il Leviatano)
Poi,
implacabile, arriva il Leviatano, la "dittatura" (quella del
mondo reale, quella che su questa terra detiene dal dopoguerra la maggioranza
assoluta su base etnica e che è guidata da 4 mandati -20 anni-
da un uomo che guadagna più del presidente USA) che invita il
questore a non tollerare "l'apologia di ideologie estreme."
Si badi quindi: non si parla di "fascismo", bensì di
"ideologie estreme". Chissà cosa intendono loro per
"estremo"! A ruota segue il Partito Democratico che propone
una mozione che impegni tutti i Consigli di quartiere di Bolzano a non
concedere sale o luoghi pubblici a tutti i soggetti ed organizzazioni
che si richiamano a principi fondati sull'odio, la discriminazione o
violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Si parla
di evitare una deriva antidemocratica ed intollerante. Alcune domande
sorgono però spontanee. Ma se la mia associazione di consolidata
tradizione democratica organizza il concerto degli Zetazeroalfa, cosa
succede? In rappresaglia interviene il Minculpop a chiedere la cancellazione
del finanziamento comunale sulle future iniziative come è già
recentemente successo al Cineforum Bolzano dopo aver proiettato il film
"Camicia Nera" nell'ambito di una rassegna dedicata al cinema
di propaganda? E se CasaPound (associazione riconosciuta dallo Stato
e dal cui statuto non si evince alcun riferimento al fascismo ma neppure
alla destra) organizza un concerto di Cristina d'Avena? E se l'associazione
di sinistra chiama a suonare i 99 Posse? E se il centro della rete giovani,
come è già successo a Bolzano, chiama a suonare un gruppo
con elementi ex nazi che la leggenda vuole pure con un paio di morti
ai concerti in carico? E la Lega Nord da oggi sarà quindi messa
al bando? Chi, infine, applicherà questa norma sostituendosi
alla magistratura? Dei singoli? Dei comitati? Con quale discrezionalità?
Ecco, quindi, che evidentemente si profila quella deriva antidemocratica
ed intollerante citata sopra che passa direttamente attraverso le istituzioni
non attraverso le canzoni, ma attraverso la carta bollata. Ed un potere
con questo ampio margine discrezionale di discriminazione non è
esattamente il "fascismo"? "Tutti gli animali sono uguali,
ma i maiali sono più uguali degli altri" scriveva Orwell
ne "La fattoria degli animali" denunciando proprio la deriva
autoritaria dei regimi comunisti. Lo stesso è autore di 1984
dove il Grande Fratello controlla e riscrive la storia. A proposito
invece del Grande Fratello TV, quello della Endemol, è venuto
fuori che Mauro Morin il vincitore dell'ultima edizione del programma
altri non è che il batterista degli Zetazeroalfa! Incredibili
a volte le vie dell'informazione e quelle della disinformazione come
si intrecciano inaspettatamente tra la casa, il mutuo sociale ed un
Tarricone simpatizzante!
Infine, rimane chiaro come fascismo e comunismo affondano le radici
nell'autoritarismo, è chiaro perché ancora oggi chi si
rifà a queste ideologie chiede interventi autoritari e fuori
dalla legge per eliminare l'altro. È chiaro perché fanno
leva su discriminazione, pregiudizio e disinformazione, È chiaro
perché proprio i libri di storia ci dicono, che ovunque al mondo,
a dar retta ai comunisti come ai fascisti ci si ritrova a vivere in
dittature improponibili. E quindi che facciamo? Facciamo come in Polonia
e mettiamo al bando il Nazismo ma anche il Comunismo e tutte le ideologie
di seguito?
Mi sono convinto che il vero antifascismo passa attraverso altri canali
e non certo attraverso specchietti per gli allocchi che credono di star
bene con la coscienza nel loro salotto borghese quando si esprimono
in un moto di vibrante protesta. Gli indicano il bau bau, lo vedono
nero, e quando gli dicono che sarà scacciato credono pure di
aver votato bene. Daltonici non riconoscono le camice verdi, trovano
solo le nere. Ma se le immaginano stereotipate in un cliché sempre
uguale. Così CPI deve essere fascista e quindi squadrista e quindi
razzista e che brama la dittatura. Vagli a spigare che non è
esattamente così e che le cose sono un po' diverse da come se
le immaginano, da come gliele hanno inculcate. Vagli a spiegare che
contro i centri islamici CPI non c'è. Vagli a spiegare che nulla
hanno a che fare col razzismo. Vagli a spiegare che sono favorevoli
che le unioni omosessuali abbiano un riconoscimento di tipo civile e
amministrativo, che sono per la laicità dello stato e contro
le cosiddette "missioni di pace"come Iraq e Afghanistan. L'estrema
destra è assai variegata. Le posizioni contrastanti, "I
fascisti del terzo millennio" non sono conformi all'idea che la
sinistra ha elaborato. Quantomeno si aggiorni questo pregiudizio perché
ogni attacco gratuito ed ingiustificato a CPI, ogni atto discriminatorio
basato su false affermazioni, non fa che trasformare centinaia di simpatizzanti
in convinti militanti e non fa che gettar discredito su una sinistra
appiattita su un pensiero conformista piccolo borghese.
Così, se al prossimo concerto dei 99 Posse (finanziato coi soldi
pubblici) o alla prossima rana crocifissa, o la prossima moschea, la
destra inizierà la sua guerra di religione nel consueto e squallido
gioco delle parti, chi oggi a sinistra abbaia, domani dovrà solo
tacere e vergognarsi di aver usato gli stessi ragionamenti (distorti)
e gli stessi metodi "fascisti".
Qui stiamo assistendo non a ragionamenti ma a dimostrazioni di fede
religiosa. È una concezione clericale della politica. Un'adesione
fideistica alle ideologie, o peggio, ai partiti.
L'Italia ha subito la caduta del fascismo, la contrapposizione dei blocchi
e la guerra fredda in modo doloroso e violento. Forse, rispetto alla
Germania, proprio l'esistenza di una forte resistenza e di uno stato
di guerra civile ha causato la sedimentazione dei torti subiti dalle
diverse parti contrapposte inficiando la possibilità di una valutazione
serena della storia. Oggi anche Casa Pound non rinnega in blocco l'eredità
del fascismo, ma anzi ne rivendica la validità di alcuni suoi
aspetti. Lo stesso aggettivo "fascista" che a sinistra è
tabù insuperabile risulta ostacolo per qualsiasi tipo di confronto
dialettico. Eppure come possiamo realizzare una piena conciliazione
nazionale e superare lo stallo della contrapposizione se ancora oggi
persiste un tabù di tipo religioso che non ci permette neppure
di ammettere l'esistenza stessa dell'interlocutore? Come possiamo altrimenti
emanciparci dallo stallo culturale in cui anche la politica dei nostri
giorni rimane vittima?
Penso sia necessario uno sforzo nel dialogo, cercando di superare certi
pregiudizi. Soprattutto, penso sia necessario e conveniente per tutti
allargare le libertà ed i diritti civili e non auspicare leggi
repressive ed interventi censori.
per contattarmi: andreas(at)cineforum.bz.it
Andreas Perugini.
© il termine "commentomattanza" è dell'amico Luca
Marcon.
-Su Casa Pound e su cosa sta accadendo a destra.
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