back la morte di Fausto Concer [17/07/2007]
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Ho saputo per caso, leggendo il giornale, della morte di Fausto. Era da un po' che non ci frequentavamo più. Non sapevo neppure della leucemia. Sono cascato completamente dalle nuvole. Ad una malattia terribile, che lo costringeva su una sedia a rotelle, tutto sommato negli anni "domata", viene a dare man forte una ancora peggiore, inesorabile. Fausto non è stato fortunato. Però ha vissuto al massimo: ha avuto una famiglia meravigliosa, e tantissimi amici stupendi. Si era laureato, aveva ottenuto successi con l'amata politica, scriveva, aveva una ragazza. Amicizia, amore, cultura, passione, ironia, intelligenza, successo in quel che faceva. Si potrebbe invidiare quello che aveva. Non aveva un carattere sempre perfetto. Naturalmente ho passato parecchio tempo a litigarci amabilmente. Ogni volta che lo incontravo alle feste che puntualmente frequentava mi rallegravo. Adesso so che non lo incontrerò più. Avrebbe potuto ancora fare molto e dare molto agli amici ed alla sua città. So però che ha fatto e dato tantissimo. Il massimo!

Andreas Perugini