Egregio Assessore
Cigolla,
abbiamo saputo che il suo assessorato è in procinto di stanziare
ingenti finanziamenti in favore del FilmClub e questo senza che la situazione
del Cineforum Bolzano sia stata risolta.
Da anni chiediamo una sala, da anni ci viene promessa (lei stesso più
volte ha preso posizioni in questo senso), ma anche quando gli eventi
sembrano poter giocare a favore di una soluzione favorevole ecco che,
invece, nulla viene risolto e centinaia di milioni vengono ceduti dall'Assessorato
alla cultura italiana a favore di una associazione storicamente legata
al mondo culturale tedesco e senza che ci sia una contropartita.
Il FilmClub forte dell'appoggio del potente assessorato alla cultura
tedesca non intende assolutamente cedere a condizioni minime che garantiscano
dignità al Cineforum.
Ebbene, consci del fatto che la cultura della separazione etnica è
ancora imperante, e che il FilmClub agisce in questo senso, noi ci conformiamo.
Diciamo però che la conditio sine qua non deve essere la seguente:
niente stanziamento di fondi provenienti dall'Assessorato italiano al
FilmClub, se prima non viene garantito un futuro al Cineforum.
Attualmente la nostra associazione ha intrapreso una attività
continuativa (sei giorni alla settimana) di proiezioni cinematografiche
(in 35 mm) presso l'Auditorium Galilei (ITI) di via Guncina. Esistono
però delle deficienze rilevanti rispetto alla funzionalità
della sala stessa. In primo luogo l'impianto audio che è assolutamente
da sostituire con nuove apparecchiature più moderne e funzionali
(con una spesa di un centinaio di milioni si potrà ovviare a
questo principale problema). Altra situazione incresciosa è l'impossibilità
di gestire il calendario di programmazione degli spettacoli, in maniera
da ottenere almeno due proiezioni giornaliere, a causa della limitata
accessibilità alla struttura a noi imposta (noi non siamo in
possesso delle chiavi e per quanto riguarda gli orari siamo vincolati
alla disponibilità di tempo del custode della scuola ITI). Chiediamo
pertanto la possibilità di assumere un custode che possa occuparsi
solo della gestione dell'auditorium nelle ore serali, di averne uno
provinciale (come per i corsi serali) o semplicemente di poter chiudere
noi le porte. Questi sono dei semplici dettagli tecnici, facilmente
risolvibili quando c'è una volontà farlo ma che, attualmente,
ci lasciano in una situazione di intollerabile precarietà: abbiamo
già dovuto annullare tutti i secondi spettacoli con notevole
danno economico e di immagine.
Insomma, quello che chiediamo è che se neppure la nascita di
una multisala con contributi dell'Assessorato può garantire un
futuro al Cineforum, che almeno una parte del famoso miliardo sia indirizzato
a nostro favore e che l'Assessorato si adoperi per risolvere risibili
problemi burocratici che però oggi sembrano insormontabili.
Aspettando buone
nuove, cordialmente la salutiamo.
Il
direttivo