back lettera all'assessore alla cultura della provincia [29/09/2000]
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Egregio Assessore Cigolla,
abbiamo saputo che il suo assessorato è in procinto di stanziare ingenti finanziamenti in favore del FilmClub e questo senza che la situazione del Cineforum Bolzano sia stata risolta.
Da anni chiediamo una sala, da anni ci viene promessa (lei stesso più volte ha preso posizioni in questo senso), ma anche quando gli eventi sembrano poter giocare a favore di una soluzione favorevole ecco che, invece, nulla viene risolto e centinaia di milioni vengono ceduti dall'Assessorato alla cultura italiana a favore di una associazione storicamente legata al mondo culturale tedesco e senza che ci sia una contropartita.
Il FilmClub forte dell'appoggio del potente assessorato alla cultura tedesca non intende assolutamente cedere a condizioni minime che garantiscano dignità al Cineforum.
Ebbene, consci del fatto che la cultura della separazione etnica è ancora imperante, e che il FilmClub agisce in questo senso, noi ci conformiamo. Diciamo però che la conditio sine qua non deve essere la seguente: niente stanziamento di fondi provenienti dall'Assessorato italiano al FilmClub, se prima non viene garantito un futuro al Cineforum.
Attualmente la nostra associazione ha intrapreso una attività continuativa (sei giorni alla settimana) di proiezioni cinematografiche (in 35 mm) presso l'Auditorium Galilei (ITI) di via Guncina. Esistono però delle deficienze rilevanti rispetto alla funzionalità della sala stessa. In primo luogo l'impianto audio che è assolutamente da sostituire con nuove apparecchiature più moderne e funzionali (con una spesa di un centinaio di milioni si potrà ovviare a questo principale problema). Altra situazione incresciosa è l'impossibilità di gestire il calendario di programmazione degli spettacoli, in maniera da ottenere almeno due proiezioni giornaliere, a causa della limitata accessibilità alla struttura a noi imposta (noi non siamo in possesso delle chiavi e per quanto riguarda gli orari siamo vincolati alla disponibilità di tempo del custode della scuola ITI). Chiediamo pertanto la possibilità di assumere un custode che possa occuparsi solo della gestione dell'auditorium nelle ore serali, di averne uno provinciale (come per i corsi serali) o semplicemente di poter chiudere noi le porte. Questi sono dei semplici dettagli tecnici, facilmente risolvibili quando c'è una volontà farlo ma che, attualmente, ci lasciano in una situazione di intollerabile precarietà: abbiamo già dovuto annullare tutti i secondi spettacoli con notevole danno economico e di immagine.
Insomma, quello che chiediamo è che se neppure la nascita di una multisala con contributi dell'Assessorato può garantire un futuro al Cineforum, che almeno una parte del famoso miliardo sia indirizzato a nostro favore e che l'Assessorato si adoperi per risolvere risibili problemi burocratici che però oggi sembrano insormontabili.

Aspettando buone nuove, cordialmente la salutiamo.

Il direttivo