back l'assordante democratico silenzio [30.08.08]
  inizio

 

Ha ragione Campostrini a denunciare l'assordante democratico silenzio di associazioni ed istituzioni culturali relativamente al caso della rana al Museion. Il mondo della cultura in generale teme il potere partitico che ha invaso ed occupato ogni spazio pubblico e pretende il monopolio della politica sottraendo spazi alla società civile. Per questo pochissime voci dal mondo della cultura si sono levate a difesa della libertà di espressione ed opinione.
Il Cineforum Bolzano, però, non fa parte di quel calderone silenzioso. Nostra è stata una delle poche voci in difesa dell'opera di Kippenberger peraltro pubblicata sulla prima pagina dell'Alto Adige. Ma è da almeno 15 anni, se non da più di 50, anche quando era d'impronta chiaramente cattolica, che il Cineforum dedica grande attenzione a tutto il cinema (e gli argomenti da questo trattati) che si vuole censurato dal potere politico o dal mercato. Tra gli altri, ultimamente abbiamo mostrato sia i documentari antiberlusconiani, sia il film di Theo Van Gogh nonostante la generalizzata minaccia di morte; abbiamo proposto rassegne sulla pornografia e film politici (citiamo il recente Nazirock o il vecchio Panthers): tutte opere che qualcuno pretendeva di condannare all'oblio. Spiace che questo merito non ci venga riconosciuto anche perché i suoi singoli membri e l'associazione nel suo insieme questa libertà la pagano al potere che ci relega ai margini non appoggiandoci come crediamo meriteremmo e costringendoci ad arrancare. Troppo spesso l'attenzione dei media si spreca intorno ad iniziative pompate di denari pubblici snobbando invece chi a causa della propria autonomia si vede sottratte risorse e possibilità di sviluppo.
Ribadiamo quindi che il Cineforum Bolzano difende la rana del Museion e ritiene un clamoroso autogol la richiesta di rimozione avanzata oggi da chi voleva mostrare al mondo che la nostra regione non è rappresentata solo dal Bauernbund o dalla festa dello Speck piuttosto che da quella del geranio, ma che con questa censura dimostra solo lo strapotere imperversante di certa sottocultura falso-moralista ed antidemocratica. Senza contare il definitivo tramonto di quelle velleità che vorrebbero fare di Bolzano la capitale della cultura europea nel 2019!
In occasione del 4FilmFestival, ad ottobre, in collaborazione con l'associazione Harlock, stiamo preparando anche una piccola, ironica iniziativa legata alla libertà di espressione artistica e culturale. Speriamo che i media se ne accorgano.

il direttivo del
CINEFORUM BOLZANO