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Di MIRIAM BARBERA
1952 -2002, il Cineforum (nella foto il logo del cinquantenario) festeggia
50 anni di cinematografia d´essai. Recentemente l´associazione
ha nominato al vertice: Andreas Perugini di 29 anni. Il neopresidente
se da una parte si augura di celebrare degnamente la ricorrenza attraverso
la produzione della sottosezione "Terre di confine" all´interno
del festival di cortometraggi "Opere nuove" del Cineclub per
il 2003, dall´altra deve paradossalmente ringraziare la disponibilità
del bidello delle Iti, se possono continuare ad aver luogo le proiezioni
in calendario. Un´associazione con una mediateca di 1500 volumi,
una nutrita videoteca cinematografica, pur avendo dato prova per 50 anni
di continuità, non dispone infatti ancora di una sala propria.
In una lettera aperta, il direttivo del Cineforum esprime tutta la sua
amarezza per un cinquantenario che sigla contemporaneamente la rinascita
e la probabile fine di una realtà culturale, storica.

"Se chi ha il potere di muoversi - scrive il direttivo - non si muoverà,
nel 2002 il Cineforum Bolzano festeggerà sì il suo cinquantesimo
compleanno, ma si tratterà probabilmente anche dell´ultimo,
perché l´Associazione, in mancanza di una sua sala, non potrà
sopravvivere. La morte del Cineforum sarebbe un evento scandaloso, considerando
la sua storia definibile senza retorica "gloriosa" e inquieterebbe
constatare la disparità di trattamento riservatagli dagli assessorati
rispetto al Filmclub". E la stessa possibilità di una partnership
tra il gestore del cinema "Eden" e il "Cineforum"
è avvolta in una nube d´incertezza.
"La rassegna del Cineforum Kinoki - spiegano Andreas e Milko - si
svolge in una sala della scuola in via Guncina, quindi dobbiamo giustamente
sottostare al preside.
Il Kinoki come progetto è stato sviluppato assieme al Circolo La
Comune di Forcato. Reperiamo e scegliamo film che vengono tralasciati
dalla distribuzione ordinaria e li proponiamo al pubblico di cinefili.
Il problema è che nei giorni feriali è possibile solo una
proiezione serale e la Distribuzione oppone resistenza che non c´è
più di una proiezione. Inoltre siamo ospiti di questa sala scolastica
che viene aperta 10 minuti prima dell´inizio del film. Arrivati
a questo punto il nostro sforzo è 100 per poi raccogliere 10. Per
ogni evento diverso dobbiamo convincere il bidello a fare dello straordinario.
E quest´ultimo deve essere disposto a restare fino a tardi".
La lotta del Cineforum per avere una sala dura da una vita. "Prima
ci avevano promesso uno spazio all´interno del teatro in galleria
Telser e non se ne è fatto nulla. Poi dovevamo andare al "Cristallo",
in via Dalmazia, e anche quell´ipotesi è svanita".

"Mentre il Cineforum arranca, il FilmClub, associazione teoricamente
sorella (entrambe aderiscono alla Federazione italiana Cineforum) - spiega
il direttivo - nata 20 anni più tardi, ma finanziata dal potente
assessorato alla cultura tedesca della Provincia, gestisce una multisala
nel centro cittadino, ignorando tutte le istanze proposte dal Cineforum
per la realizzazione di una "casa comune" della cultura. Istanze
in chiave cinematografica ma anche interetnica. Ecco spiegato tutto il
malessere, l´amarezza ed il disappunto fortemente e fermamente espresso
dal Cineforum Bolzano".
L´associazione per la promozione della cultura cinematografica nasce
nell´oratorio su iniziativa di don Bruno Benedetti, grande divulgatore
di cultura e negli anni successivi si fonda - come afferma Andreas Perugini
- sul lavoro di Ferruccio Cumer.
Il Cineforum ha una fornitissima biblioteca cinematografica con link per
ordinare on line. Raccoglie libri degli anni Venti, rarità americane,
documentazione di inizio secolo. Archivia Dvd di cinema muto, conserva
opere come "Nosferatus", tutta la collana di Buster Keaton.
I film della regista Lina Wertmüller che in Italia non si trovano
più e i film neorealisti.
Cataloga e propone film in Vhs, con l´intento di acquisire le milgiori
pellicole di un amatore che ha una splendida collezione privata di svariate
migliaia di pezzi.
Tutto quindi - tranne la disponibilità di uno spazio - lascerebbe
presagire un periodo d´oro per il Cineforum.
"Confidiamo - ci spera Andreas Perugini, confortato da un accenno
di disponibilità da parte dell´assessorato alla cultura -
nella conclusione del progetto con il cinema Eden. Un accordo protezionista
anche in vista del proliferare delle multisale di cinematografia commerciale.
Con 300 milioni assicuriamo una programmazione. L´idea è
sempre quella di riuscire ad avere una sala di 150 posti. Una meta possibile
visto che gli investimenti ingentissimi sul teatro si fanno".
Se il Kinoki si proietta in via Guncina, i video d´autore del Cineforum
sono in programma al Videodrome (ex sala Iacc).
Per la rassegna "Itinerari visivi" è in programma "Raro
Film" e proprio domani per visioni underground di giovedì
sarà proiettato alle 21 in via Roen: "Lonesome Cowboy"
di Andy Warhol.
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