
BORIS BARNET
regista, scenografo, attore.
Secondo Jean-Luc Godard, Boris Barnet è il più grande
cineasta russo. Nato a Mosca nel 1902, a 17 anni si arruola nell’Armata
Rossa. Successivamente diventa pugile professionista e infine, ingaggiato
dall’Istituto Nazionale di Cinema per dare lezioni di boxe agli
allievi attori, vi intraprende studi di cinema.
Certamente influenzato da Buster Keaton e Harold Lloyd, fin dai primi
film Barnet dà prova di un reale senso dell’humour. Il
suo cinema accosta alla tradizione del circo russo la capacità
di tratteggiare delle immagini altamente poetiche. Il montaggio virtuosistico
e ritmicamente vertiginoso, impone allo spettatore di respirare al suo
ritmo. A proposito del suo cinema Barnet scrive: “ Non sono, e
non sono mai stato, un uomo di teorie. Amo la commedia, mi piace inserire
scene divertenti in un dramma ed episodi drammatici nei film comici”.
Boris Barnet gira complessivamente una ventina di film, tra questi alcuni
capolavori come By the Bluest of Seas (Au bord de la mer bleue) e
Le lutteur et le clown.
Dopo anni di alcolismo si suicida a Riga l’8 gennaio 1965.

LA MUSICA
La ritmicità, l’estetica e l’ambientazione del cinema
muto rappresentano una materia ricca e appassionante per i musicisti.
Siamo davvero innamorati di questo film e per questo abbiamo scelto
di condividerlo con il pubblico. La nostra idea di accompagnamento di
un film muto non si riduce a un semplice sostegno musicale di ciò
che accade sullo schermo; proponiamo una colonna sonora in cui la musica
crea una coreografia e allarga il senso.
Oggi, nel 2008, è evidente che non guardiamo un film del 1928
allo stesso modo del momento in cui fu creato, e ci sarebbe poco interesse
a tentare di riprodurre quella che avrebbe potuto essere la musica di
un film di 80 anni fa.
D’altra parte possiamo ignorare completamente la policromia del
paesaggio musicale della Russia post-rivoluzione? Il romanticismo non
è ancora stato dimenticato, così come il romanzo classico,
che è ancora estremamente popolare; numeri nello stile dei “Boulevards”;
la canzone « odessita », che ha origine nel folklore Yiddish;
arie autenticamente folkloriche, canti rivoluzionari, spirito circense,
ottimistiche marce militari, che si riflettono in modo sorprendente
nelle musiche di compositori come Stravinski, Prokofiev, Liatochinski
o Tchérepnin. Noi ci ispiriamo alla ricchezza di questo ambiente
musicale. La nostra musica si nutre e lascia filtrare questa epoca,
ma sposta con regolarità lo spettatore-ascoltatore verso sonorità
più contemporanee.
Due sono gli strumenti principali: il violino e il piano; il violino
elettrico, un organo Farfisa e qualche altro strumento completano l’orchestrazione.
Note di Vadim Sher
traduzione a cura di t.p.
VADIM SHER : Compositore e pianista nasce a Tallinn,
Estonia, e studia alla Scuola Superiore di Musica di San Pietroburgo,
in Russia. Dal ’93 vive e lavora in francia. Nel 2007, assieme
a Dimitri Artemenko, crea le musiche per La maison de la rue Troubnaïa
di Boris Barnet col quale si aggiudica il I premio al la edizione
2008 del Rimusicazioni Film Festival di Bolzano. Nel 2009, sempre in
collaborazione con Artemenko, crea le musiche per Florilège
Au fil des neiges, selezione di film russi d’animazione e per
La Jeune Fille au carton à chapeau.


DIMITRI ARTEMENKO : Compositore e
violinista. Anche lui, dopo una formazione musicale classica, si trasferisce
da Tallin a Parigi per perfezionare lo studio del violino e della musica
da camera.
Collabora e partecipa a progetti musicali molto diversi che spaziano
dal classico alla musica rock ed improvvisata.

IL FILM :
Parasha, giovane contadina, giunge a Mosca con un’oca sotto braccio
e si dirige ad un grande palazzo in via Troubnaia. Sulle scale di casa
si incrociano le vite di operai, impiegati, bambini e affaristi. In
modo imprevedibile e funambolico, l’ingenua Parasha riesce a non
farsi travolgere dal ritmo della città e dalle sue trappole.
Infine è presa a simbolo, è acclamata e premiata dal sindacato.
Barnet trasforma la commissione per un film di propaganda sulla città
di Mosca in una scoppiettante, leggera commedia satirica, ma alla sua
uscita nel 1928 il film è considerato poco riuscito.