Caro
Andrea Felis, apprendiamo dai verbali della Consulta che poiché
il Cineforum Bolzano ha proiettato il film Camicia Nera (introdotto
dallo storico Giorgio Delle Donne -comunista ma non schierato- e con
la partecipazione di Casa Pound) tu non hai approvato il contributo
pubblico all'intera attività annuale dell'associazione. Così
hai fatto esattamente quello che in passato aveva fatto l'estrema destra
di Unitalia (volevano punire il Cineforum per aver organizzato rassegne
pornografiche). Ora con la scusa dell'antifascismo tu, paradossalmente
ed ineluttabilmente, adotti il modello del Minculpop del ventennio.
Senza aver mai partecipato agli eventi dell'associazione (attiva dal
'52) e senza aver mosso critiche pubbliche o solo private, nella stanza
dei bottoni punisci chi non è schierato con te ed il tuo partito.
Ti definisci democratico, peccato solo che tecnicamente tu ti comporti
esattamente come i fascisti.
Il tuo concetto di cultura, la tua censura politica, non ci piace affatto
e non ci piace la tua idea di gestione della cosa pubblica.
Il Cineforum negli ultimi anni si è concentrato nel mostrare
ciò che il potere non vorrebbe fosse visto. Così tra gli
altri abbiamo proiettato Citizen Berlusconi, Submission, Nazirock e
Camicie Verdi, I Banchieri di Dio o le rassegne pornografiche. In virtù
di questo ci arroghiamo anche il diritto di proiettare ciò che
a te o al tuo partito non piace: È NOSTRO DIRITTO E LA
LIBERTA' DI ESPRESSIONE È PARTE INTEGRANTE DELLA COSTITUZIONE
ITALIANA.
Non crediamo tu sia la persona giusta per stare in Consulta Cultura
e chiediamo perciò pubblicamente le tue dimissioni.
Il dubbio poi che mi rimane è che con la scusa dell'anti-fascismo
in realtà si voglia punire l'associazione perché il sottoscritto
si è candidato nella lista civica grillina 5 Stelle.
Non so neppure quale delle due ipotesi sia la peggiore.
presidente Cineforum Bolzano
Andreas Perugini