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Non credo sia necessariamente
colpa del pubblico se uno spettacolo va incontro a un flop: mi riferisco
alla recensione di Maria Quinz (Il Mattino di sabato 11 maggio u.s.) che
denuncia il disinteresse dei bolzanini per i film del film festival di
Trento.
Per quel mi riguarda capovolgerei il giudizio, anzi colgo l´occasione
per esprimere indignazione per il modo con cui i suddetti film sono stati
proposti sulla piazza di Bolzano attraverso il Filmclub, del quale sono
frequentatore.
Non è accettabile infatti che una mezza dozzina di pellicole vengano
ammassate e liquidate in una tantum in due mezze giornate di proiezione,
con la pubblicità affidata unicamente alle locandine dei giornali
e a brevi spot radiofonici. Soprattutto se fra queste pellicole figurano,
oltre al film su Oetzi firmato da Brando Quilici, anche quella di Perrin
"Il popolo migratore", accolto fra l´altro all´estero,
da critica e pubblico (per quanto mi risulta soprattutto in Francia e
Germania) da un grande successo per la suggestione, la tecnica e il colossale
sforzo profuso nella riprese aeree degli uccelli migratori. Almeno queste
due pellicole (non so molto delle altre purtroppo) non meritavano un´uscita
prolungata, non erano cioè degne di un trattamento da normale circuito,
soprattutto da parte di una multisala che dovrebbe essere d´essai?
Possiamo sperare in un recupero o dovremo attendere il ciclo estivo animato
dall´intraprendenza del Circolo La Comune o sperare in Kinoki?
Lorenzo Guerrini-Bolzano
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