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BOLZANO. Il glorioso Cinema Eden rischia di morire, soffocato da un lato
dall'operazione Capitol-Filmclub, dall'altro dall'annunciata apertura
delle nuove multisale che contribuiranno, da qui a qualche anno, ad aumentare
a dismisura l'offerta di sale nel capoluogo. Così, si profila un'alleanza
strategica tra gli attuali gestori dell'Eden - proprietari anche del Concordia
- e il Cineforum per trasformare la programmazione da prettamente commerciale,
come è attualmente, a cinema d'éssai e ricavarsi così
una nicchia entro la quale poter sopravvivere. Nasce così ufficialmente
l'operazione Eden-Cineforum.
Un'operazione spiegata nei dettagli dal direttivo del Cineforum Bolzano,
che proprio quest'anno compie cinquant'anni compie cinquant'anni. Il Cineforum
stesso si dice "costretto a svolgere la sua attività in una
sede inadeguata (un'aula magna periferica e troppo grande per una vera
programmazione culturale che presuppone piccoli spazi raccolti, con una
sola programmazione giornaliera, con orari inadeguati) e sotto la spietata
concorrenza della multisala praticamente commerciale e privata - ma finanziata
con abbondantissimi danari pubblici - del Filmclub-Capitol.
Così, il Cineforum, "nonostante la collaborazione col Circolo
La Comune, riesce solo con grande difficoltà a reperire i film
adatti alla sua programmazione, tolti dal mercato dal potente e ricco
Filmclub". Il direttivo parla apertamente di una "odiosa disparità
di trattamento col Filmclub".
Il Cinema Eden è il più antico - e scomodo - di Bolzano:
attivo gi nei primissimi anni del Novecento, passato attraverso il cinema
muto e l'avvento del sonoro, collocato in un edificio di notevole valore
storico-architettonico, sarebbe la sede ideale per il Cineforum, che vi
svolgerebbe attivit cinematografica a carattere "veramente culturale".
La nascita della nuova multisala commerciale di via Macello, che aprirà
già nel corso del 2002 o al massimo nel 2003 e che secondo in Cineforum
"ridurrà a zero gli spazi nel cinema commerciale per le piccole
sale", ha indotto il proprietario dell'Eden a cercare un accordo
proprio con il Cineforum per trasformare la sua sala in un cinema d'essai
e non essere costretto a chiudere la sala.
L'operazione dovrebbe avere il sostegno di Provincia e Comune, ma in che
termini? L'assessorato provinciale alla cultura italiana, per bocca del
dott. Antonio Lampis "si dice disposto a intervenire purché
non gli si proponga un'operazione simile a quella Filmclub-Capitol, considerata
scorretta perché basata su consistentissimi esborsi di fondi pubblici
per il restauro e la ristrutturazione di un edificio che resta comunque
di proprietà privata e per l'uso del quale si pagherebbe oltretutto,
a quanto risulta, un consistente affitto; l'assessorato sarebbe quindi
pronto a contribuire a spese di affitto e di gestione, ma non a ristrutturare
a proprie spese proprietà private altrui".
La sala potrebbe essere riadattata solo con "piccoli interventi di
ammodernamento con strutture rimovibili che resterebbero di propriet del
Cineforum". Il Comunq, invece, non è ancora stato contattato.
I costi iniziali sarebbero di circa un decimo di quelli dell'operazione
Capitol-Filmclub, pure sostenuti dei due enti pubblici citati. La sala,
per quanto riguarda la gestione, almeno in parte si autofinanzierebbe,
ma i gestori continuerebbero ad avere bisogno di finanziamenti pubblici:
la cultura cinematografica vera e propria non coinvolge sempre e necessariamente
grandi masse di spettatori paganti. Il Cineforum chiede anche l'istituzione,
per la sala, di un vincolo storico-urbanistico-culturale. La sala e ristrutturata
sarebbe evidentemente anche a disposizione dell'assessorato, del Centro
Audiovisivi, delle scuole e della Scuola di Cinema Zelig.
Se l'operazione avrà successo, dice il Cineforum, "garantiamo
fin d'ora nella sala dell'Eden apertura, collaborazione, disponibilità
a tutti gli amanti del buon cinema e della cultura cinematografica, persone
e associazioni".
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