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Il Mattino del 6/10/02 pag24
Prosegue la polemica sul Cineforum
Prosegue la polemica sul Cineforum dopo che la consigliera comunale di
Alleanza nazionale, Antonella Biancofiore, aveva proposto di tagliare
i fondi pubblici all´associazione, rea di aver accusato di razzismo
Fini e Bossi con la rassegna «Intolerance» sul tema dell´immigrazione.
Ieri, su queste pagine, il rappresentante del Cineforum Günther Cagol
si era appellato alla libertà costituzionale di pensiero ed espressione:
«Censurare chi dissente vuol dire andare verso uno stato poliziesco»,
aveva detto. Dello stesso avviso anche l´associazione culturale
Harlock: «Si vuole sopprimere il Cineforum perché ha espresso
un´opinione antigovernativa? Manifestiamo sdegno verso questo bieco
tentativo di controllo politico sulla cultura - scrive l´Harlock
in una nota - ed auspichiamo una netta presa di posizione di tutte le
associazioni, di tutte le forze democratiche e di tutti i liberi cittadini,
per dimostrare piena solidarietà al Cineforum Bolzano». A
difesa di Cagol si era schierato anche il capogruppo dei Ds in consiglio
comunale Guido Margheri.
Ieri però la stessa Antonella Biancofiore è torna sull´argomento
con una precisazione: «Credo vi sia innanzitutto una confusione
di ruoli tra chi replica e chi in questo caso tale replica subisce, confusione
da me non generata, ma nella quale è incorso in modo del tutto
particolare Guido Margheri. Confusione che è riconducibile a chi
smania di apparire a tutti i costi come estremo difensore della democrazia,
ruolo che peraltro nessuno gli ha attribuito. Per democrazia si intende
innanzitutto rispetto per l´avversario, mentre è evidente
che lo spirito democratico per chi replica deve essere inteso solamente
a senso unico. Si condanna non l´iniziativa - afferma Biancofiore
- ma l´utilizzo di questa e di soldi pubblici in modo improprio
per un attacco ad personam (Bossi e Fini). E´ sacrosanto il diritto
di critica, questo deve però partire dal presupposto della non
legittimità a lanciare accuse ingiustificate a nessuno, tanto meno
a chi è stato democraticamente eletto. Quanto poi al controllo
politico sulla cultura, mi sia concesso di rispedire la critica al mittente.
Vorrei anche ricordare a Margheri - conclude la consigliera - che contrariamente
alle accuse, il gruppo di Alleanza Nazionale si è sempre dimostrato
solidale in Commissione Cultura a favore di cospicui contributi anche
ad associazioni di sinistra e che la sottoscritta ha usato sempre toni
pacati, di collaborazione e non offensivi». |
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