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Gentile direttore,
cercheremo di essere lievi. Abbiamo letto con interesse le accuse rivolteci
per mezzo stampa dalla consigliera Biancofiore (AN) e non abbiamo trovato
altro modo di rispondere che utilizzando il medium che più ci sta
a cuore: il cinema.
Apertura su, biblioteca Cineforum. Musica “la stangata”.
Due mesi fa. Scena: attorno ad un tavolo cinque loschi figuri cospirano
e tramano. Nel dettaglio (carrellata veloce PPP). Gugù, il barbaro
venuto dalla fredda Iperborea, si pulisce le molliche di pane dalla barba
fluente, Manuu, splendida e splendente come non mai, sfoglia distratta
le pagine di un noto mensile di moda, controlla i prezzi e rotea gli occhi;
io (cioè El Gielle) mi beo della plasticità delle sedie
nuove dondolandomi avanti e indietro, lo sguardo assente; B-Andrè-One
Mc, si strappa ciocche di capelli chino su un registro contabile “Alloraallora
allora… quattro lire per due diviso quattro radice quadrata calcolandolo
in Euro… sisisisisisisi siamo sotto di….” Luisrarovideostranovideo,
sta controllando il catalogo della Trullus Pullus Rec per nuove ordinazioni,
Tantra, a braccia incrociate, in un angolo, cerca di raggiungere la buddità
recitando a memoria la biografia di P. Dick. L’unico che pare sano
di mente è l’esimio prof Acciaiuccio. Le apparenze ingannano.
“Allora ragazzi, cosa vogliamo fare, quest’anno?” “Porno
cult Tailandesi” E’ la risposta, automatica, di Luis. “Babe
maialino coraggioso” ribatte Manuu. “Con quali soldi?”
chiede Andrè. Mi accendo il milionesimo cigarillo (Il Fumo Nuoce
Gravemente Alla Salute). Preferirei una monografia su Cronenberg. “Io”
prosegue Acciaiuccio serafico “proporrei un bel ciclo sul razzismo”.
Sbuffano tutti io, (Primo piano à la Morricone) annuso l’odore
dei guai. “Ma va là, “ lo blandisco “Sai che
novità. Ormai non brucia a nessuno, anche i nazi-pelle sono diventati
democratici…” Lui insiste. “Nonono, guarda che è
importante.” “Si ma la gente ne ha le scatole piene ormai
anche l’Esimio Ministero fa gli spot contro il razzismo, vuoi mettere?Abbiamo
bisogno di fare soldi.” “Cinema splatter neozelandese”
si intromette Luis. “Pretty Woman.” Rilancia Manuu. “Con
quali soldi?”
Momento di silenzio. Lunga carrellata sull’ufficio, i tomi rilegati
in oro e avorio, le statue criselefantine di Noialtri fatte con i soldi
dei contribuenti, i suoi sette bagni, il cinema sotterraneo con effetto
virtuale, le prese a realtà totale da inserire alla base della
colonna vertebrale. Fermo immagine sul grosso rubino trafugato dalla Banca
Mondiale del Diamante, dono di un emiro iscritto al Cineforum. “Sentite,
scriviamo che siamo indignati della legge Bossi-Fini, che poi è
un ossimoro, un po’ come pioggia di gennaio in Siberia.” Tantra
sbuffa, un’entità demoniaca si è addensata nella stanza.
Quando fa così mi mette i brividi. “E la legge Mancino, Acciuccio?
Eppoi lo sai che è una legge del Ns Munifico Governo firmata dal
Munifico PresDelCons e dal PresDellaRep in persona. Possiamo mica!”
Ribatto. “Va là, va là, che c’è libertà
di parola e poi figurati, non si ricordano di noi nemmeno quando devono
fare il bilancio figurati che gliene frega a loro di Noialtri, hanno cose
più importanti su cui lavorare.” E’ un ottimista nato
Acciaiuccio. Spengo la sigaretta e dico, tetro “La mettiamo ai voti?”
A quel punto l’imprevisto. Come nella scena dell’Esorcista
Tantra gira la testa di 360 gradi e vomita pappina verde, con voce sepolcrale
pronuncia le seguenti parole (musica: Profondo Rosso, Goblin) “Ahi
voi, miserrimi! Sventura vi colga! Che tutto il Parlamento vi castighi
per la vostra palese violazione della Costituzione Italiana (Art 21)!
Ahi voi, meschini! Nemmeno più una liretta per i vostri horridi
filmacci che nemmeno il Cordelletti segnala! Ahi voi!” E sviene.
Rimaniamo sbigottiti. L’unico contento è Andrè.
Zero lire uguale zero conti su cui perdere il sonno. Stacco.
P.S.
Chi è che disse: “Quando sento la parola Cultura metto mano
alla pistola?”
Regia: D’Andrea G.L. |
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