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Il Cineforum Bolzano, dal profondo del cuore, chiede pubblicamente
scusa alla cittadinanza tutta, ed in particolare agli esponenti di AN,
per essersi sconsideratamente preso la libertà di esprimersi contro
il Polo della Libertà e, più precisamente, per aver espresso
il proprio dissenso contro la legge Bossi-Fini.
Solo ora, ci rendiamo conto di aver ignobilmente abusato della nostra
libertà di espressione che assolutamente non deve essere esercitata
contro esponenti del governo poiché questi, in quanto tali, devono
godere del consenso e del rispetto incondizionato della massa degli elettori:
Bossi e Fini hanno sempre ragione! Ma anche Holzmann, Urzì e la
Biancofiore hanno (sempre!) ragione: l'articolo 21 della Costituzione
non va anteposto al rispetto del leader.
In futuro organizzeremo non più rassegne cinematografiche socialmente
impegnate, con inevitabili implicazioni politiche, ma dedicheremo la nostra
programmazione esclusivamente al cinema dei telefoni bianchi e quello
dei grandi film storici sull'Impero Romano.
Aboliremo il dibattito finale poiché è troppo alto il rischio
che qualcuno fra il pubblico possa, senza controllo, esprimere opinioni
antigovernative. L'introduzione al film sarà letta, per evitare
che i vari relatori possano cadere in errore parlando a braccio. La velina
verrà redatta da una nostra speciale commissione (il Min.cul.pop)
che preventivamente (almeno 15 giorni prima), provvederà a fornire
il testo direttamente alla sede di AN.
Per ovviare all'increscioso "incidente", alla nostra deriva
anarcoide, quasi antipatriottica oseremmo dire, certi di fare cosa gradita
vorremmo omaggiare la cittadinanza ed in particolare gli esponenti di
AN (che 2 anni fa già molto apprezzarono) di un nuovo incontro
con Enzo Erra, e se per caso nel frattempo fosse defunto, ci prodigheremo
a reperire un altro reduce della Repubblica di Salò.
Certi di arrivare ad una nostra piccola riconciliazione, auspichiamo che
tutte le altre associazioni culturali, ma anche tutti i liberi pensatori,
le schegge impazzite, i cavalli pazzi e l'artistame vario, aprano finalmente
gli occhi e si rendano conto che anche a livello provinciale e comunale,
come a livello nazionale, AN al governo risulterebbe un partito illuminato,
il solo capace di garantire il reale rispetto delle leggi e della Costituzione,
ma anche il solo capace di fare prosperare la cultura al di là
dei condizionamenti politici, un partito vate capace di mostrare a tutti
la via della democrazia e della libertà.
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