| |
 |
Caro Sig. Urzì,
ho sempre apprezzato l'intelligenza e moderazione delle sue prese di
posizione, per questo mi permetto di chiederLe delle delucidazioni sul
Suo intervento sulla “vicenda Cineforum”.
Lei parla di "tribuna di impegno politico-partitico militante"
riguardo alla critica rivolta dal Cineforum alla legge Bossi-Fini.
Le rivolgo una domanda: che partito parlerebbe da questa tribuna?
Insomma, secondo Lei, che partito è necessario votare per poter
criticare questa legge? DS? Verdi? Rifondazione? Margherita? Atroce dubbio:
e se il Cineforum fosse invece una propaggine dell’Azione Cattolica?
In questo caso è la Sua posizione a sembrarmi troppo rigidamente
partitica. Non crede che esistano persone in grado di avere un pensiero
più articolato che quello dettato da una presunta linea di partito?
Capaci di giudicare in maniera indipendente, secondo i propri personali
criteri morali? Crede sia incompatibile essere critici verso la Bossi-Fini
e magari votare "Sì" al famoso referendum promosso dal
Suo partito?
Ultima domanda: seguendo il Suo ragionamento, diventa impossibile distinguere
una critica da un atto di propaganda militante. Il che equivale a dire
che di critiche non se ne possono esprimere, a meno di non scrivere sull'Unità.
Le sembra possibile?
Cordiali saluti,
Federica Cumer
Via Rencio, 28
Bolzano
|
|