-La passività
acritica è quello che più ci spaventa. La mera fruizione,
la dilatazione degli spazi di sospensione delle idee e dei giudizi,
il concepire e il vivere il cinema come semplice passatempo. Consumare
(produci! consuma! crepa!) il tempo libero. La bolgia del mercato la
mercificazione dell'arte: le mode, le tendenze, gli "eventi".
Fascismo tecnologico dal volto sorridente! Un mare di immagini...indefinite...flusso
senza soluzione di continuità...bombardamento cerebrale, cronico
inaridimento...alienazione: "Scollegate il cervello per due ore.
Buona visione!".-