back Applausi a scena aperta per Fahrenheit 9/11. Il regista al presidente Usa: "Bye Bye Bush" [18/05/2004]
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Tutti in piedi per Michael Moore. Se la stampa ha riservato a Fahrenheit 9/11 una tiepida accoglienza, il  pubblico del festival di Cannes, ieri sera, si è letteralmente spellato le mani regalando al regista un lunghissimo, interminabile applauso. Commosso Moore si è avvicinato a una delle telecamere, sguardo dritto dentro l'obiettivo, e ha detto: "Bye Bye Bush" Ma più che un documentario contro il presidente Usa, Fahrenheit 9/11 "è un film a sostegno delle famiglie dei soldati americani che sono in Iraq e devono tornare a casa vivi" ha spiegato il regista. "Non ho interessi con il partito democratico, né lo sostengo, ma voglio convincere gli americani a cambiare amministrazione". Paradossalmente, "Bush è il più antimilitarista d'America - prosegue Moore - perché ha il disprezzo per i soldati. Li ha mandati a morire facendo credere bugie che coprono i suoi interessi privati". Ma "gli americani quando capiscono di essere stati presi in giro, vittime di bugie, non perdonano i loro presidenti". Il documentario, boicottato dalla Disney (che aveva proibito alla consociata Miramax di farlo uscire), sembra aver trovato proprio sulla Croisette un distributore. Il regista non ha confermato nulla, ma si è detto sicuro del fatto che entro luglio arrivi nelle sale. Per quella data, ha fato sapere, lo arricchirà con materiale inedito. Il film si conclude con il linciaggio degli americani per le strade di Bagdad e non include, quindi, la vicenda delle torture nel carcere di Abu Ghraib. "Dalla Miramax - annuncia - ho avuto ulteriori finanziamenti e sarò in grado in sei settimane di cambiare il film, aggiornandolo con gli ultimi avvenimenti".