Ciao a Tutti,
una lettera di diffida, inviata dai legali di Forza Nuova, ha convinto
il Cinema Anteo di Milano ed il Politecnico Fandango a rinunciare alla
proiezione del film Nazirock di Claudio Lazzaro(già
autore di Camice Verdi).
Il film è dunque uscito in libreria (Feltrinelli Real Cinema)
ma la sua programmazione in sala per ora è saltata. Forza Nuova
- assicurano i legali di Lazzaro - non ha alcun strumento legale per
bloccare la distribuzione in sala di Nazirock (e infatti né Lazzaro
né Feltrinelli Editore hanno ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria).
Si è trattato quindi di una semplice intimidazione, che
non impedirà a noi, o a chiunque voglia sostenere il diritto
di un film a esistere, di organizzare proiezioni in qualsiasi sede.
Il film ha già ottenuto il visto di censura e Documè
realizzerà la sua prima proiezione Giovedì 10 aprile alle
ore 21,30 - come sempre al Cineteatro Baretti a Torino.
A Roma il film è stato proiettato presso il Cinema Piccolo Apollo
con grande affluenza di pubblico (200 persone non sono riuscite a entrare).
Il giorno dopo i gestori del Cinema Piccolo Apollo hanno ricevuto la
diffida di Forza Nuova :
"Nazirock contiene immagini,affermazioni, frasi, scene, ricostruzioni
gravemente diffamatorie del movimento Forza Nuova, attualmente impegnato
nella campagna elettorale, e del Signor Guerzoni.
Quest'ultimo è stato inoltre ripreso nell'esecuzione di brani
musicali senza che egli abbia rilasciato alcuna autorizzazione ad essere
successivamente trasmesso. Poiché Forza Nuova ed il Sig.Guerzoni
stanno agendo nei confronti del produttore e del regista del filmato,
civilmente e penalmente, per ottenere il risarcimento dei danni materiali
e morali, ivi compresi quanto a movimento politico, quelli che potrebbero
derivare dalla proiezione in periodo elettorale, non ottemperando alla
presente diffida sarete ritenuti responsabili delle lesioni arrecate."
Per quanto riguarda Guerzoni, i legali di Claudio Lazzaro fanno notare
che il cantante, che è anche un attivista politico di Forza Nuova,
si esibiva sul palco di un raduno politico, dove venivano esibiti saluti
romani e striscioni con la richiesta di PIU' NAZIFASCISMO. I testi della
canzoni contenevano, tra l'altro, incitazioni alla violenza e celebrazioni
della Repubblica di Salò.
Lazzaro quindi non ha fatto altro che esercitare il suo diritto di cronaca
nel corso di una manifestazione politica, nel corso della quale si commettevano
atti configurabili come reato.
Al di là delle elezioni sta arrivando il 25 aprile. L'associazione
dei Partigiani ha annunciato che Nazirock, nel giorno della Liberazione,
verrà proiettato a Roma, alla Casa della Memoria e della Storia.
In un paese dove non esiste più la libertà di raccontare.
Certo bisogna raccontare senza diffamare, qualunque sia la tesi, ma
guardando e riguardando il film davvero non si capisce dove sta la diffamazione,
la manipolazione. L'unica cosa certa è ciò che si ascolta
e si vede durante lo scorrere delle immagini, in maniera chiara, limpida.
ed è una posizione.
Non si può essere messi nella condizione di aver paura di proiettare
un film, dunque Documè sceglie di sostenere Claudio Lazzaro nella
diffusione del documentario, realizzando la sua anteprima giovedì
10 aprile a Torino, ovviamente con la presenza dell'autore. Vi invitiamo
a partecipare e a richiedere il film per nuove proiezioni.
un saluto
Giuliano Girelli
Documè
info, approfondimenti, rassegna stampa e trailer :
www.nazirock.it
www.docume.org