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Il Comune lo sfratta dalla sala di via Roen
Cineforum per strada
LA POLEMICA «Al Filmclub tutto a noi niente»

da "Alto Adige" de 22-03-05

 

BOLZANO. Dopo 50 anni il Cineforum si trova per strada, senza una sala
proiezioni. Una delle raeltà culturali più importanti della città, che nel
corso dei decenni ha promosso il film di qualità, avvicinando al cinema
migliaia di bolzanini, rischia oggi di scomparire. Il Comune, infatti, lo ha
escluso dal nuovo contratto di affitto della sala «Videodrome» di via Roen,
dove il circolo negli ultimi anni ha tenuto regolarmente la programmazione
(due film in settimana più le rassegne). Dal primo aprile, se il Cineforum
vorrà utilizzare la struttura, dovrà noleggiarla, con una lievitazione dei
costi del 300 per cento. Il presidente Andreas Perugini è furioso: «Per mesi
il Comune ci ha illuso. Gli assessori al patrimonio e alla cultura, Bertoldi
e Repetto, ci hanno ripetuto che avrebbero trovato una soluzione. Invece,
oggi, ad una settimana dall'entrata in vigore del nuovo contratto, siamo
venuti a sapere che ci hanno fatto fuori». Il Comune (assessorato al
patrimonio) prevede la concessione della sala al circolo Iacc, alla Lega
Navale, al Cineclub e all'associazione Musica Blu. «Sul Cineclub niente da
dire - prosegue Perigini - ma lo Iacc e la Lega Navale (che condividevano
già gli spazi con noi) non pagano l'affitto da quattro anni. La loro
attività è inesistente o di nicchia. In quanto all'associazione Musica blu,
non capiamo cosa c'entri. Ha già degli spazi a Villa delle Rose». Risultato:
il Cineforum si trova senza una sala proiezioni, nonostante il pressing
della Provincia sul Comune. «Più volte - conferma il direttore della
ripartizione Cultura Antonuio Lampis - abbiamo chiesto all'amministrazione
Salghetti di trovare una soluzione. Il Cineforum è una realtà viva. E' un'
associazione vivace che produce molte cose. Su questo non ci piove. Con il
Comune c'è un accordo preciso: noi Provincia finanziamo l'attività, vicolo
Gumer deve reperire la sede. Recentemente ci è stato detto che pensano ad
uno spazio nelle nuove zone di espansione. Ma ci vorranno degli anni...». Il
Cineforum non sa più a che santo votarsi. Dopo avre bussato (invano) alle
porte del sindaco, di Bertoldi e di Repetto, Perugini è sconsolato. «Stiamo
vivendo una situazione kafkiana». Pesa il confronto con il Filmclub. Il
discorso è sempre il solito: al Filmclub, grazie agli agganci politici e
alla protezione della Volkspartei, il Comune ha dato un miliardo di lire per
la ristrutturazione del Capitol, all'"italiano" Cineforum, invece, nemmeno
le briciole. «Questa disparità di trattamento - continua Perugini - è
irritante. Noi non chiediamo la luna, la sala di via Roen non era il
massimo, è uno scantinato, nulla a che vedere con i lussi del Capitol, ma
era pur sempre una posto dove poter dare dei film. Adesso, se vorremo
continuare l'attività, dovremo sborsare un sacco di quattrini». Quando il
Comune finanziò il Filmclub per la multisala di via Streiter, la Provincia
aveva insistito perché alcuni spazi venissero messi a disposizione anche del
Cineforum. «Purtroppo - conclude Lampis - non si riuscì a trovare un
accordo. Un vero peccato. Il Cineforum ha vissuto in questi anni un ricambio
generazionale. Oggi è in mano ad un gruppo di ragazzi in gamba, che merita
più considerazione». (l.f.)


22-03-05, pag. 17, Cronaca