back [sxdx] nadia et les hippopotames schede
  inizio

(Nadia e gli ippopotami)
di Dominique Cabrera (1999, 115')

nadia

TRAMA
Dicembre 1995. Una serie di scioperi senza precedenti paralizza la Francia. Nadia spinge il carrozzino di suo figlio Christopher in una stazione parigina alla ricerca di un certo Gérard, ferroviere, nonché padre del bimbo. Per ritrovarlo si accoda a un gruppo di scioperanti in ronda notturna per i picchetti che si trovano nei depositi e nelle stazioni di Parigi e periferia.
Nel furgoncino guidato da Jean-Paul, che è della CGT, si trovano Nadia, Claire e Serge (ferrovieri della CFDT). Nel primo picchetto, attorno ai fuochi improvvisati, c'è gente che discute. Nel secondo c'è una grande agitazione tra scioperanti e crumiri. Dopo uno scontro tra Nadia e Claire quest'ultima decide di andarsene e si fa accompagnare a casa da Jean-Paul, un non-scioperante con cui poi passerà la notte. Nadia riprende il cammino con Jean-Paul, Serge e il piccolo Christopher. Al termine di una notte vaga, fatta d'incontri e vagabondaggi, le rivolte e i desideri di ognuno avranno avuto modo, per una volta, d'esprimersi.

CAST ARTISTICO
Ariane Ascaride | Nadia
Marilyne Canto | Claire
Thierry Frémont | Serge
Philippe Fretun | Jean-Paul
Najd Hamou-Medja | Christopher
Olivier Gourmet | André
Pierre Berriau | Gérard
Laurent Arnal | Sébastien
Michel Bony | ferroviere non scioperante

CAST TECNICO
Regia | Dominique Cabrera
Sceneggiatura | Dominique Cabrera et Philippe Corcuff
Assistente alla regia | Marianne Fricheau
Fotografia | Hélène Louvart
Suono | Xavier Griette et Gérard Lamps
Montaggio | Sophie Brunet
Scenografia | Raymond Sarti
Costumi | Nathalie Raoul
Trucco | Maïté Alonso
Musiche | Béatrice Thiriet
Coordinatore per la produzione | Zaïda Ghorab-Volta
Produttore delegato | AGAT Films & Cie Gilles Sandoz
Unité de programmes Fictions La Sept ARTE | Pierre Chevalier
Una cooproduzione | La Sept ARTE, AGAT Films & Cie

La regista Dominique CABRERA
Diplomata all'IDHEC e laureata a Villa Médicis, Dominique Cabrera ha realizzato svariati cortometraggi tra i quali il notevole Une poste à La Courneuve (1994). Nel 1997 realizza il suo primo lungometraggio, De l'autre côté de la mer, presentato a Cannes nella sezione "Cinéma en France". Nel 1998 esce Demain et encore demain, il suo diario cinematografico. Al momento sta lavorando al suo prossimo lungometraggio intitolato Le lait de la tendresse humaine.
La versione televisiva Nadia et les hippopotames ha il titolo di Retiens la nuit.

GLI ATTORI PRINCIPALI

ARIANE ASCARIDE
Prima di esordire al cinema ha lavorato a lungo in teatro dove ha recitato con Jean Bouchard (Un coin d'azur), Pierre Ascaride (Les putes, Papa, Spectacle à domicile), Arlette Stephany (Le bourgeois gentilhomme), Jascques Rosner (Macbeth), Véronique Olmi(Peut-être). E' stata anche regista, assieme a Jean-Pierre Daroussin, della pièce Est-ce-que tu m'aimes vraiment?
Al cinema ha lavorato in quasi tutti i film di Robert Guédiguian: Dernier été (1980), Dieu vomit les tièdes (1989), A la vie, à la mort (1995), Marius e Jeannette, ruolo che le è valso il César 1997 come miglior attrice. Ha recitato anche in Retour à Marseille di René Allio (1980), La communion solennelle di René Feret, Vive la sociale di Gérard Mordillat (1983) e nel primo film di Dominique Cabrera De l'autre côté de la mer. I suoi ultimi film sono Drôle de Félix di Olivier Ducastel e Jacques Martineau e A l'attaque! e La ville est tranquille, entrambi di Robert Guédiguian.

MARYLINE CANTO
Dopo essersi formata al Théâtre National di Strasburgo, Maryline Canto debutta a teatro con Angelo tyran de Padoue per la regia di Jean-Louis Barrault (1988) e al cinema con La clé sur la porte di Yves Boisset. Nel 1993 lavora, assieme ad Anne Brochet e Benoît Régent, in Germaine et Benjamin, il feuilleton di Jacques Doillon prodotto da ARTE. Dal '95 in poi fa un film dietro l'altro e tra questi Le coeur fantôme di Philippe Garrel, Ognuno cerca il suo gatto di Cédric Klapisch e Marion di Manuel Poirier. Nel 1996 incontra Dominique Cabrera e gira con lei il suo primo lungometraggio: De l'autre côté de la mer. A questo fanno seguito Tre vite e una sola morte di Raul Ruiz, Western in cui torna a lavorare con Manuel Poirier (1997), quindi Cantique de la racaille di Vincent Ravalec (1997), Trois ponts sur la rivière di Jean-Claude Biette (1998) e Rien à faire di Marion Vernoux. Nel 2000 la vedremo in On appelle ça... le printemps di Hervé Leroux e in 30 ans di Laurent Perrin.

THIERRY FREMONT
Thierry Fremont era già noto come attore teatrale per Poil de carotte (1982), ma è soltanto nel 1986 che si rivela al grande publico con Les noces barbares, il film di Marion Hansel e soprattutto con Travelling avant di Jean-Charles Tachella per il quale ottiene il César come miglior attore esordiente. Nel 1990 è in tv con Le gang des tractions di Josée Dayan, ma anche al cinema con Merci la vie - Grazie alla vita di Bertrand Blier. Nel 1994, oltre a L'affaire Dreyfus, lavora in Rimbaud di Marc Rivière. Due anni dopo è nel film di Bernard Giraudeau Les caprices d'un fleuve (1996). Nel '97 partecipa al film d'esordio di Bernie Bonvoisin, Les démons de Jésus (1997) e quindi al successivo di Bonvoisin: Les grandes bouches (1999). Più recentemente ha lavorato, accanto a Fanny Ardant e Josiane Balasko, in Le fils du Français di Gérard Lauzier.

PHILIPPE FRETUN
Diplomato al Conservatorio nazionale superiore d'arte drammatica di Parigi, Philippe Fretun ha lavorato a lungo in teatro per la regia, tra gli altri, di Pierre Pradinas (Freaks Society), Jérôme Deschamps (La famille Deschiens), Antoine Vitez (Le revizor), Jorge Lavelli (Le songe d'une nuit d'été), Stéphane Brunschweig (Peer Gynt). Per due volte è stato regista con Benoît Régent (Gerbe de blé) e con Marlon e Leguay (Games). Al cinema ha partecipato a Rosso sangue di Leos Carax (1986), Maman di Romain Goupil (1990), Per scherzo di Lucas Belvaux e al prossimo Sauve-moi di Christian Vincent. In televisione ha girato per ARTE Pierre qui roule, esordio di Marion Vernoux (1991), Le mas Théotime di Philomène Esposito e Le miroir aux alouettes di Francis Fehr.